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Hangar 18 Libri I Migliori 100 Dischi Del Progressive Italiano
 

I Migliori 100 Dischi Del Progressive Italiano I Migliori 100 Dischi Del Progressive Italiano

I Migliori 100 Dischi Del Progressive Italiano

Info Hangar 18

Titolo
I Migliori 100 Dischi Del Progressive Italiano
Scritto da
Psychotron

Titolo completo: I Migliori 100 Dischi Del Progressive Italiano
Autore: Mox Cristadoro (prefazione di Fabio Zuffanti, postfazione di Matthias Scheller)
Editore: Tsunami (collana i Tifoni)
Data di uscita: gennaio 2014
Pagine: 200 (brossura, illustrato a colori)


Massimiliano Cristadoro, detto Mox, vive e respira musica fin dagli anni '70, collezionista, batterista, conduttore radiofonico, critico musicale, ex roadie, ha collaborato con etichette indipendenti e major, sia da un punto di vista artistico che commerciale. "I 100 Migliori Dischi Del Progressive Italiano" è la sua ultima fatica sul mondo del prog nostrano; oramai hanno preso piede i libri sotto forma di "i 100 migliori qualcosa" e Mox non si è sottratto, andando a spulciare in un calderone che per molti rimane ancora oggi misterioso e ostico. Il Progressive non è un genere facile al quale accostarsi, diciamolo; in effetti nessun genere lo è, nemmeno quello apparentemente più lineare ed immediato, poiché codici e meccanismi interni - più o meno espliciti - esistono sempre e comunque, ma certo il prog, per il suo portato letterario ed intellettuale, per la sua complicazione ritmica, per la sua attenzione e la sua genuina sensibilità verso la politica, la società e la cultura, per il suo abbeverarsi da tante correnti diverse (musica classica, popolare, jazz, rock, beat, folk) si candida tra gli "avversari" più impegnativi per l'ascoltatore neofita.
Cristadoro ha due punti fermi nella sua trattazione: 1) esplorare il prog degli anni '70, ma soffermarsi con particolare interesse sugli anni più intensi e prolifici, ovvero il settennato compreso tra il '70 ed il '77; 2) trattare la materia con fare assolutamente non cattedratico e distaccato, ma trasmettendo anzi a chi legge tutta la passione materiale, l'urgenza e le emozioni che i migliori album prog italiani hanno rovesciato su di lui; impegnandosi dunque meno a stilare grammatica e sintassi di quelle composizioni, e mirando piuttosto a osservare dal basso (e dall'interno) la polpa di quelle pulsioni sonore.

Abbiamo così una lunga cavalcata fatta di 100 tappe, sostanzialmente imprescindibili per Cristadoro, secondo l'unica regola che nessun gruppo può essere ospitato sulle pagine del libro per più di 3 dischi, così da concedere spazio anche a realtà minori ma non trascurabili. Per ognuno di quei titoli l'autore riserva considerazioni, analisi, brillanti osservazioni e spunti di riflessione, che si tratti di nomi di primissimo piano tracimati anche al di fuori dei confini del prog (Banco del Mutuo Soccorso, Area, Battiato, Alan Sorrenti, Goblin, Formula 3, l'Ivano Fossati dei Delirium, New Trolls, PFM, I Giganti), di nomi molto noti ed apprezzati prevalentemente dai cultori del prg (Balletto di Bronzo, Le Orme, Biglietto Per L'Inferno, Museo Rosenbach, Pholas Dactylus, Cervello, Quella Vecchia Locanda, Metamorfosi, Nuova Idea, Napoli Centrale, Osanna, Perigeo, Pierrot Lunaire, Raccomandata Ricevuta Ritorno, Alberto Radius, Il Rovescio Della Medaglia, etc.), e nomi da topo di vinili e faticatore indefesso di mostre del disco e aste online (Aktuala, Alphataurus, Allusa Fallax, Blocco Mentale, Capiscum Red, Dedalus, Garybaldi, J.E.T. ovvero i futuri Matia Bazar, Latte E Miele, Maxophone, Osage Tribe, Panna Fredda, Uno, etc.).
Per ogni album abbiamo una scheda dettagliata con track-list, line-up, anno di edizione e label, oltre a tutto il di più che l'esperienza ed il bagaglio personale di Cristadoro aggiungono. L'autore crea legami col tempo coevo, legami tra band e humus sociale, legami tra paesi, ma getta anche ponti con passato e futuro, arrivando persino a ritrovare contaminazioni odierne germinate nei solchi di questi grandi album dei '70.

Al termine della lettura mi è venuta una gran voglia di reperire quei titoli ancora mancanti nella mia discografia, per gustare tutte le visioni, le descrizioni, i paesaggi e le suggestioni che Cristadoro ha saputo così amabilmente concretizzare sotto i miei occhi. Credo che miglior complimento all'autore del libro non si possa fare.

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