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Recensioni Novità Eisregen - Blutbahnen
 

Eisregen - Blutbahnen Eisregen - Blutbahnen

Eisregen - Blutbahnen

info

Titolo
Blutbahnen
Anno
Durata
55 minuti
Nazionalità
Voto
7
Scritta da
Silentwater

“Blutbahnen” è il sesto album per i tedeschi Eisregen, band difficile da inquadrare data l'enorme varietà di influenze che incorpora nel proprio sound, un calderone dove ribollono doom metal, black metal, gothic, velleità sinfoniche e classicheggianti, il tutto cantanto/ ruttato nella lingua di Goethe. Il risultato è abbastanza altalenante, da questo miscuglio schizofrenico esce fuori di tutto, e come ci si può aspettare in questi casi (vedi band come Die Apokaliptischen Reiter e Solefald) a momenti di grande intensità possono seguire cadute di stile, e in generale terminato l'ascolto di “Blutbahnen” quello che resta le prime volte è un gran senso di disorientamento. E' come se avessero chiesto ai Lacrimosa di scrivere (e suonare) il prossimo disco dei Tristania facendo a meno della voce femminile, e infatti “Blutbahnen” è un lavoro molto teatrale, come la musica delle band citate, con il pianoforte ben in evidenza a scrivere le linee melodiche, e le chitarre a volte confinate al ruolo di comprimarie. Non mancano brani aggressivi di chiara ispirazione black (“Frischtot”, “Ein Hauch von Räude”) e pezzi melodici (la bella title-track ne è un esempio), anche se all'interno di ogni traccia a farla da padrone è sempre la varietà di umori, ritmi e suoni, che si alternano continuamente anche in modo piuttosto brusco, forse troppo. La base è comunque quella canonica del doom/gothic nordeuropeo, e infatti, nonostante l'ostentata ricerca dell'originalità a tutti i costi, gli Eisregen non riescono a conti fatti a proporre niente di realmente nuovo o che non sia già sentito, la loro musica è più “strana” che altro e difficilmente in futuro sentiremo mai parlare di “influenze degli Eisregen nella musica”, se non per quanto riguarda l'eclettismo e l'imprevedibilità delle composizioni, che però non sono certamente una loro prerogativa. “Blutbahnen” non è in realtà un brutto disco, tutt'altro, è suonato e prodotto adeguatamente, sicuramente insolito e in definitiva, tolte alcune canzoni, è piacevole da ascoltare, però è un po' troppo “sconclusionato” e questo eccesso di eterogeneità alla lunga nuoce al lavoro che risulta privato della sufficiente compattezza per essere apprezzato nella sua totalità. Necessita di diversi ascolti per essere apprezzato appieno, ma “Blutbahnen” può rivelarsi comunque una compagnia gradevole, soprattutto per gli amanti del genere, ai quali mi sento di consigliarlo dal momento che ha molto di più da dire rispetto alla maggior parte delle uscite in ambito gothic metal.

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