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Recensioni Leaders Memento Waltz - Division By Zero
 

Memento Waltz - Division By Zero Memento Waltz - Division By Zero

Memento Waltz - Division By Zero

info

Titolo
Division By Zero
Anno
Durata
41 minuti
Nazionalità
Formazione
Marco Piu - vocals
Giuseppe Deiana - bass
Gabriele Maciocco - drums, percussions
Livio Poier - guitars

Matt Johnsen - guitar solos on tracks 1, 5
Tracklist
1. Omicron
2. Opus Alchemicum
3. Europa (Jupiter II)
4. Achilles’ Paradox
5. Mechdreamer
6. A New Beginning
7. Emphasize
Voto
10
Scritta da
Elio F

north Non so come spiegarlo, ma quando ho ascoltato le prime note di questo disco, ho subito percepito che stava per seguire qualcosa di grandioso, di eccezionale.

Mi sono infatti reso subito conto che questo nuovo lavoro dei Memento Waltz non è semplicemente l’ennesimo buon album, realizzato magari con fatica e passione da una delle innumerevoli band senza contratto discografico della florida e ricca scena underground italiana. “Division By Zero” è infatti un disco di grandissimo spessore, assolutamente degno di competere con i più rispettati capolavori del metal prog, tra i più belli degli ultimi anni, ma che probabilmente non esiteremmo a collocare tra i più belli di sempre. Facciamo un piccolo passo indietro: i Memento Waltz sono attivi ormai da quasi vent’anni e a parte qualche demo, si erano messi in luce solo nel 2010 con la pubblicazione dello straordinario “Anthitesis Of Time”, gran bel disco, nel quale riuscivano a far coesistere influenze provenienti da acts quali Spiral Architect, Ark, Psychotic Waltz e Watchtower, giusto per citare le principali. I buoni riscontri ottenuti, avevano consentito alla band di partecipare al Prog-Power Europe, condividendo il palco con band quali Symphony X, Redemption e Mekong delta. Con questo nuovo lavoro, i Memento Waltz compiono un ulteriore e significativo passo in avanti: in “Division By Zero”, infatti, la band mostra di possedere ormai una maturità artistica totale e assoluta, che non teme confronti con nessuno (ma proprio nessuno!). Ciò che balza subito in evidenza è che questi ragazzi suonano in maniera ultra-tecnica, con risultati incredibili ma con un calore ed una passione tipicamente mediterranei. Ogni traccia è così un turbinio di emozioni, un susseguirsi di note dove tutto è imprevedibile, a partire dalla struttura dei brani, molto aperti e progressivi, per non parlare di esecuzioni tecniche al limite dell’impossibile, con tempi dalla periodicità particolarmente complessa. Una menzione speciale ci sentiamo di fare anzi a tal proposito per la sezione ritmica, costituita dal batterista Gabriele Maciocco e dal bassista Giuseppe Deiana, autori di performance davvero incredibili, assolutamente di altissimo livello, ma sono certo da evidenziare anche il grande lavoro chitarristico di Livio Poier (un paio di assoli sono anche di Matt Johnsen dei Pharaoh, presente come guest) e il cantato di Marco Piu (cresciuto evidentemente alla “scuola” dei vari Buddy Lackey, Alan Tecchio ecc. ecc.). Non ci soffermiamo sul track-by-track, ma vogliamo menzionare almeno “Mechdreamer”, la traccia più lunga del disco, che parte da sonorità vagamente orientaleggianti, per poi presentare un intermezzo psichedelico, dalle atmosfere quasi “spaziali”, che si dilatano in un crescendo, fino ad esplodere in riffs sinistri ed ammalianti, sui quali partono prima un assolo di basso e successivamente di chitarra, entrambi dirompenti e di grande impatto. Insomma, “Division by zero” è un disco che non sembra conoscere difetti e se a ciò si aggiunge che anche la copertina non è niente male, siamo veramente a livelli massimi. Capolavoro e must assoluto per ogni amante del metal prog e del metal tecnico.

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