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Recensioni Novità Andrew Stockdale - Keep Moving
 

Andrew Stockdale - Keep Moving Andrew Stockdale - Keep Moving

Andrew Stockdale - Keep Moving

info

Titolo
Keep Moving
Etichetta
Anno
Durata
73 minuti
Nazionalità
Formazione
Andrew Stockdale - vocals (all tracks), guitars (all tracks), harmonica (tracks 14 and 16), organ (track 3), bass (track 4)

Ian Peres - bass (all tracks except 4 and 7) organ (tracks 1, 3, 5, 6, 9, 13, 14, 15 and 16), Wurlitzer electric piano (tracks 1, 5, 7, 11, 15 and 16), Fender Rhodes piano (tracks 9 and 10) backing vocals (tracks 14 and 15), shaker (tracks 15 and 16), Moog synthesizer (track 9), banjo (track 16), Pro Tools editing (all tracks except 4, 7 and 8)
Elliott Hammond - drums (tracks 3, 4, 7 and 11), Wurlitzer electric piano (tracks 1, 8 and 9), congas (tracks 1, 9 and 12), harmonica (tracks 12 and 17)
Vin Steele - rhythm guitar (tracks 1, 8, 9, 12 and 17), bass (track 7)
Will Rockwell-Scott - drums (tracks 2, 5, 6, 13, 14, 15 and 16)
Hamish Rosser - drums (tracks 1, 8, 9, 12 and 17)
Alex "Rudy" Markwell - rhythm guitar (track 3), Wurlitzer electric piano (track 4)
Dave Atkins - drums (track 10), Overdubs and editing (all tracks except 8)
Joe Howman - trumpet and flugelhorn (track 15)
Tracklist
1. Long Way To Go
2. Keep Moving
3. Somebody's Calling
4. Vicarious
5. Year Of The Dragon
6. Meridian
7. Ghetto
8. Suitcase (One More Time)
9. Of The Earth
10. Let It Go
11. Let Somebody Love You
12. She's A Motorhead
13. Standing On The Corner
14. Country
15. Black Swan
16. Everyday Drone
17. It Occurred To Me
Voto
6,5
Scritta da
Psychotron

Tutti faranno a gara a dirvi che Stockdale è un piccolo grande genio, ma la vera verità di Psychotron sapete qual è?

"Keep Moving" è addirittura un po' noioso. Doveva essere il terzo titolo di casa Wolfmother, ma la band è implosa nelle mani di Stockdale, il quale, dopo aver registrato e riregistrato le canzoni, le ha poi pubblicate a proprio nome. Adesso - dice lui - si sente finalmente libero di fare quello che vuole con chi vuole, chiamando di volta in volta i musicisti più idonei. "Keep Moving" abbandona le atmosfere sabbattiane espresse soprattutto nel debut del 2005, per andare a ricercare radici ancora più antiche e primoridali, che fanno capo ai Sixties, alla psichedelia, al folk e al roots rock. Il che di per sé va benissimo, ma il disco di Stockdale gira soprattutto quando si abbevera allo stesso calderone di influenze dei Black Crowes; in molti altri casi si dilunga pedantemente su passaggi un po' sgonfi e prolissi, che fanno tanto elite vintage, ma che alla fine non hanno la stessa densità emotiva (men che mai la stessa grinta) che avevano i Wolfmother. Stockdale insomma sembra il fighetto che se ne intende, e che in modo un po' cerebrale vuol fare la musica "vecchia", ma che troppo spesso non infonde la dovuta anima al sound che produce. Per non parlare della durata biblica del platter che arriva a toccare i 72 minuti, roba da Corazzata Potemkin. Formalmente "Keep Moving" non ha pecche vistose, ma a mio parere è un disco di maniera che, pur con buoni spunti, tende a rimanere in superficie, c'è qualcosa che non convince del tutto.

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