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Recensioni Mondo Underground Underfloor - Quattro
 

Underfloor - Quattro Underfloor - Quattro

Underfloor - Quattro

info

Titolo
Quattro
Genere
Anno
Durata
39 minuti
Nazionalità
Formazione
Guido Melis - basso, voce, cori, percussioni
Marco Superti - chitarre elettriche ed acustiche, cori
Giulia Nuti - viola, mellotron, tastiere, violino
Lorenzo Desiati - batteria

Andrea Pellegrini - farfisa in “Come Un Gioco”, fender rhodes in “Lei Non Sa”
The Juliet letters string quartet in “Solaris”
Benedetta Massai - violoncello in “Solaris”
Tiziano Borghi – piano in “Stomp”
Tracklist
1. Come Un Gioco
2. Don’t Mind
3. Indian Song
4. Lei Non Sa
5. Linee Di Confine
6. Solaris
7. Intorno A Me
8. Stomp
9. L’Uomo Dei Palloni
10. Sul Fondo
Voto
8
Scritta da
Elio F

Dieci anni di attività ma quattro dischi all’attivo per questo quartetto che, proprio per questo, intitola il nuovo album semplicemente “Quattro”.

La formazione stavolta è identica a quella del precedente “Solitari Blu”, ma l’approccio della band è sensibilmente cambiato, in quanto viene abbandonato del tutto l’alternative rock delle origini per lasciare spazio a melliflue sonorità dove svolgono un ruolo preminente archi e chitarre acustiche, accompagnati da una sezione ritmica solida e vivace e da un cantato dolce e sognante. L’aspetto che maggiormente ci colpisce, tuttavia, nel sound degli Underfloor, è la capacità di spaziare tra sonorità pop-rock easy-listening (ma non per questo banali), quali potrebbero essere quelle dell’iniziale “Come Un Gioco”, accanto a momenti accostabili al prog, con l’apporto di strumenti quali la viola o il mellotron, oppure di pura improvvisazione (come in “L’Uomo Dei Palloni”, giusto per fare un esempio). Ciò rende “Quattro” un disco molto particolare, oseremmo dire un unicum nell’attuale scena musicale italiana, da apprezzare a diversi livelli d’ascolto, grazie a canzoni gradevoli ed arrangiamenti molto curati e raffinati. Molto particolari poi anche i testi del cantante/bassista Guido Melis, essenziali ma poetici, suggestivi e molto incentrati sulla musicalità delle parole. Disco davvero interessante, da non far assolutamente passare inosservato.

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