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Recensioni Novità Venom - Calm Before The Storm
 

Venom - Calm Before The Storm Venom - Calm Before The Storm

Venom - Calm Before The Storm

info

Band
Titolo
Calm Before The Storm
Etichetta
Genere
Anno
Durata
36 minuti
Nazionalità
Voto
8
Scritta da
Psychotron

Questo lavoro dei Venom ha dovuto subire alcuni tra i giudizi più negativi e pesanti che mi sia mai capitato di sentire in tanti anni di onorata febbre metallica. Ricordo addirittura che un mio amico mi confessò di aver rivenduto il vinile in suo possesso avvilito dallo scarso valore dimostrato. Che vi devo dire .... io non ho mai compreso il senso di tanto scontento ed indignazione (si parlò di “tradimento” e “passo falso”). O meglio, capisco perfettamente che l’eterno paragone con i leggendari capolavori “Welcome to Hell” e “Black Metal” condannerà per sempre qualsiasi disco targato Venom al surclassamento d’ufficio. Ovvio che quei due capisaldi siano opere eterne, irripetibili, fondamentali nella storia del metal, oggi e per sempre. Ma prendiamo questo “Calm Before the Storm” a sé, uscito a seguito dei già pubblicati “At War with Satan” (per il quale già qualcuno aveva storto la bocca) e “Possessed” (per il quale la maggioranza dei fan dei Venom aveva storto la bocca). Cronos e Abaddon, orfani del transfugo Mantas, reclutano la coppia d’asce Mike H e Jim C (che poi seguiranno Cronos nel suo percorso solista) e aggiungono nuove corde al sound oscuro e primordiale dei Venom. In questo dischetto, riedito su supporto digitale dalla gloriosa label inglese Neat, le songs assumono un’attitudine schiettamente punk, coniugata alla mai celata influenza new wave of british heavy metal. Satana non è ancora e sempre in primo piano, l’angelo caduto tollera che la band si butti su di un versante più melodico e motorhediano (“Under a Spell”, “The Beauty and the Beast”) o comunque che stemperi la sua carica diabolica e terremotante in favore di un impatto rock ‘n’roll più immediato, easy, fresco, ma sempre nero e all’odor di zolfo (”Fire”, “Metal Punk” e “Gypsy” vi sembrano poca roba?!). La band è compatta, tecnicamente in continua maturazione e i solos di chitarra sparsi un po’ ovunque sono lì a dimostrarlo. Detto questo ritengo che canzoni quali “Black Xmas”, “The Chanting of the Priest”, “Calm Before the Storm ”, “Muscle”, siano ottime composizioni, colpevoli solo di appartenere alla band che porta il nome che porta, croce e delizia di sé stessa, nemesi inalienabile. “Calm Before the Storm” è un lavoro più che discreto; non è un novello “Welcome to Hell” o “Black Metal”, ma disprezzarlo sarebbe un grave errore, fidatevi! Non tradite anche voi i Venom!

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