Lunga carriera, e tantissima classe per i Syndone, project italico fino al midollo, le cui spire sinuose si muovono tra il Progressive di matrice settantiana, ed alcune sperimentazioni Jazz, ed orchestrali. “La Bella E' La Bestia” è il loro ultimo concept album, visione moderna ed assai critica di una bellezza ben presto caduca, ed all’interno della quale si nasconde un vero mostro. Suoni vintage, sono contestualizzati in un panorama attuale, superficialità raccontata con occhio critico, musicalità sofisticata che ha in sé espressioni sempre diverse. C’è tanto di quelle ambientazioni tipiche del movimento made in Italy, il tutto però arricchito con un Prog di caratura internazionale. Prendiamo allora gli Area, mescoliamoli ad Emerson Lake And Palmer, ed ecco, così bizzarramente raccontati questi geniali musicisti. Chiaro che l’aspetto Avanguardistico non è elemento predominante, ma l’interpretazione vocale e le tonalità a tratti raggiunte, hanno un non so che di sperimentale e Jazz. Suite più cristalline e serene, si alternano ad una introspezione cupa, pianoforte che corre lungo scarpata dalle rocce appuntite, ferendo un silenzio che si lascia ormai andare nel più profondo mare. Full-lenght struggente, che non si presta ad opinioni da mezza misura, vista la quantità di ammennicoli e particolarità ortografiche ivi espresse. Fioriture di passioni la cui bellezza si perde, nel tempo di un respiro, ma il cui fascino ci punge dritto al cuore.






