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Recensioni Novità Kommandant - The Draconian Archetype
 

Kommandant - The Draconian Archetype Kommandant - The Draconian Archetype

Kommandant - The Draconian Archetype

info

Titolo
The Draconian Archetype
Etichetta
Anno
Durata
52 minuti
Nazionalità
Formazione
Marcus Kolar - chitarra
David Swanson - batteria
Mike Coniglio - basso
James Bresnahan - chitarra
Nick Hernandez - voce
Tracklist
1. We Are The Angels Of Death
2. Victory Through Intolerance
3. Downfall
4. Hate Is Strength
5. Obsidian Gravitational
6. Fore-Aft Synthesis
7. Call Of The Void
8. The Transition
9. Atavistic Species
10. Procession Of Black
Voto
5,5
Scritta da
For all Anguish

I Kommandant sono una band black metal formata da musicisti già appartenenti (o appartenuti) ad altre realtà musicali del genere, tra cui Nachtmystium, Krieg e Cianide. Il quintetto proveniente da Chicago torna sulle scene con “The Draconian Archetype”, secondo full-lenght della carriera, a distanza di circa quattro anni dal loro precedente album in studio (nel frattempo è uscito un EP intitolato “Kontact” e la band è stata inclusa in una compilation). La musica proposta dai Kommandant è un black metal freddo e inumano, fortemente influenzato dall’industrial metal e in parte dalle produzioni più recenti di “swedish” black metal. I riff messi in campo nella maggior parte dei brani sono di discreta realizzazione, ma la sensazione di stare ascoltando qualcosa di “già sentito” complessivamente parlando è abbastanza evidente, la produzione è abbastanza buona e tutto l’album è suonato piuttosto bene, ma a mancare è l’intensità. Parti tiratissime in blast-beat vengono alternate da altre più lente e atmosferiche, in alcuni brani mi sono venuti in mente i Marduk più recenti, le idee musicali messe in campo dai Kommandant sono a tratti banali, a tratti ricercate, creando in definitiva un “mix” non pienamente convincente. Concettualmente parlando siamo di fronte ad una visione nichilista e violenta, con anche richiami facilmente attribuibili a ideologie di estrema destra, un titolo come “Victory Through Intolerance” ad esempio può rendere abbastanza bene l’idea. Va ricordato tuttavia che i Kommandant hanno ribadito più volte in sede d’intervista di non esprimere idee o adesioni poilitiche attraverso la loro musica. Complessivamente “The Draconian Archetype” non riesce ad incidere, lasciando trasparire troppo spesso la sensazione che manchi qualcosa a questa band per poter dire pienamente la propria. Probabilmente troppo freddo, troppo gelido e troppo “monocolore” questo album, che avrebbe giovato di qualche voce “lamentosa” in meno e magari di qualche idea extra genere in più…

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