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Recensioni Novità Axevyper - Metal Crossfire
 

Axevyper - Metal Crossfire Axevyper - Metal Crossfire

Axevyper - Metal Crossfire

info

Titolo
Metal Crossfire
Anno
Durata
45 minuti
Nazionalità
Formazione
Luca "Fils" Cicero - voce
Guido Tiberi - chitarra
Damiano "La Favola" Michetti - chitarra
Andrea "Pandò" Tognetti - basso
Andrea Torrini - batteria
Tracklist
1. Stygianuclear War (intro)
2. Crossfire
3. Reign Of Terror
4. Heroes For One Night
5. Agents Of Chaos
6. On Wings Of Glory
7. Metal Tormentor
8. Victims Of Tomorrow
9. March Of Metal Rockers
Voto
7
Scritta da
Psychotron

"Metal Crossfire", secondo full-lenght dei toscomarchigiani Axevyper, pare una ristampa di un qualche metal album underground degli anni '80. Probabilmente questo è il complimento più gradito e desiderato che si potrebbe fare alla band (che in "Heroes For One Night" si autodefinisce: "natural born musicians, cursed and damned for being born too late..."). In realtà, quanto appena detto nasconde le sue inside, ma per un "cultista" di certe sonorità i limiti si confondono con le virtù e viceversa, per un risultato finale che consta di soli pregi e nessuna zona d'ombra.
Intanto l'artwork del CD, comprensivo di foto della band, t-shirt indossate, pose manowariane, ambientazione da Interceptor, eccetera, tutto clamorosamente retrò, quando il metal faceva anche un po' tenerezza per la sua carica naive e appassionata. Poi i titoli delle canzoni, un vero e proprio codice di riconoscimento linguistico ben preciso, quale band di estrazione più moderna infatti ricorrerebbe ad un frasario come "Metal Tormentor" o "Agents Of Chaos"? Infine, last but not least, le canzoni, intese come musica, ovvero il sound della band che per contratto non si spinge oltre il 1989, pena l'autoflagellazione per alto tradimento della Causa Borchiata. "Metal Crossfire" non regala sorprese, e mai questa è stata l'intenzione, anzi ha tutto l'ardire di rappresentare una casa sicura per quei metallari che si riconoscono nell'attitudine fiera e conservatrice degli Axevyper. E allora eccoci qua a snocciolare una sacchettata di nomi, come i numeri della tombola il giorno di Natale: Cirith Ungol, Manilla Road, Omen, Iron Maiden, Judas Priest, Vicious Rumors, Helstar, Agent Steel e mille altri Metal/Steel/Iron/Bloody qualcosa del sottobosco anglo-americano di 30 anni fa. Con gli Axevyper si va sul sicuro, musicalmente i nostri sono dotati, e spesso e volentieri piazzano trovate fulminanti, aperture a sorpresa, stacchi da pelle d'oca, si sente che non sono pescati dal cestone delle offerte "tutto a 1 euro". A mio giudizio però, l'album è anche penalizzato da una produzione che farà molto anni '80, ma azzoppa un po' basso e voce. A livello di songwriting "Metal Crossfire" non mi pare un passo in avanti rispetto alla precedente discografia; un buon album certo, ma che si limita a consolidare quanto già espresso dagli squamati portatori d'ascia. Gli Axevyper non vendono sogni, ma solide realtà.

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