Che i norvegesi Circus Maximus siano cresciuti a pane e Dream Theater, penso che non ci siano dubbi in proposito, però è anche vero che il gruppo è evoluto, aggiungendo delle nuove sonorità. Infatti dopo il primo episodio intitolato “The 1st Charter”, i nostri ci regalano un altro entusiasmante CD, ben suonato e ben cantato, e con una maggiore propensione verso linee melodiche legate allo stile AOR. E questo è dovuto anche per merito del bravissimo singer Michael Eriksen che quando canta sulle note alte il paragone con Steve Perry dei Journey è inevitabile. “A Darkened Mind” è il brano d’apertura, ed il crescendo degli strumenti ci regalano attimi di attesa, di voglia di scoprire cosa succederà, e dopo, un mix di power e progressive ci colpisce in piena faccia. Stupendo inizio. Per quanto riguarda “Abyss” devo dire solo una cosa, ha uno dei chorus più belli mai sentiti, sfido chiunque a non cantarlo dopo il secondo ascolto. In “Wither” entriamo nel sound AOR, come detto in precedenza, ed è sicuramente uno dei miei pezzi preferiti, in quanto si combinano più generi senza snaturare il suono della band. “Sane No More” è uno strumentale molto energico e molto vicino al repertorio Dream Theater. “Arrival Of Love”, brano di puro AOR, potrebbe essere l’hit che i Journey cercano di comporre da un po’ di tempo a questa parte; magnifica. “Zero” è una piano ballad, e naturalmente la voce di Michael la fa da padrone e le sue armonie sono seguite da un solo molto ispirato del chitarrista Mats Haugen. “Mouth Of Madness” è una song epica di 12 minuti ed è divisa in parti; la prima è una parte acustica molto dark, mentre la seconda è incentrata su di un potente e memorabile riff orientaleggiante per poi essere seguito da bellissimi solos; questo è il pezzo più complesso del CD ed è il brano migliore in assoluto in perfetto stile Symphony X. “From Childhood’s Hour” che inizia con una voce filtrata, è un’altra ballad molto radio oriented, ed è spettacolare nella sua melodia. Chiude l’album “Ultimate Sacrifice”, 10 minuti di puro prog. Per concludere, un CD da avere assolutamente per tutti gli amanti del genere.






