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Recensioni Novità Azaghal - Nemesis
 

Azaghal - Nemesis Azaghal - Nemesis

Azaghal - Nemesis

info

Titolo
Nemesis
Anno
Durata
53 minuti
Nazionalità
Formazione
Narqath - chitarra, basso, voce, tastiera
JL Nokturnal - synth, chitarra
Chernobog - batteria
Niflungr - voce, basso
Tracklist
1. De Masticatione Mortuorum
2. Pohjoisen Valkoinen Kuolema
3. Vihasta Ja Veritöistä
4. Hail To The Whore
5. Ex Nihilo
6. In Deathlike Silence
7. Black Legions Of Satan
8. Nemesis
9. The Pit Of Shoggots
10. Satanic Devotion
Voto
6,5
Scritta da
For all Anguish

I violentissimi Azaghal sono attivi sin dal 1995 e con questo “Nemesis” raggiungono il traguardo del nono full lenght in carriera. La loro discografia, floridissima, ha sempre picchiato forte, evocando oscurità e dannazione. Il loro black metal è sempre stato genuino e di impatto, magari con comprensibili momenti di fiacca durante la sterminata carriera, forse non una proposta originalissima sin dagli albori quella degli Azaghal, ma in grado di trasmettere qualcosa e di far muovere più di una testa. Questo “Nemesis”, in uscita a Gennaio, non aggiunge granché di nuovo al mondo degli Azaghal, la minestra più o meno è la solita, riff di chiaro stampo black si alternano a momenti più atmosferici o tirati, quasi in stile blackened. Diversi episodi del disco mi hanno ricordato la musica dei Carpathian Forest o dei DarkThrone “di mezzo”, ma mi hanno fatto pensare anche allo swedish black, soprattutto per le parti più tirate. Niente male il quarto brano “Hail The Whore” (i loro titoli sono in grado di strappare più di un sorriso…) che riassume al meglio il concetto espresso in precedenza: idee non originalissime, ma genuine e capaci di catturare l’attenzione dell’ascoltatore. Ci sono qualità che non sempre passano attraverso le vie della tecnica musicale, gli Azaghal rientrano nel pantheon delle band che pur non difettando di tecnica, arrivano prima con lo spirito e la propria forza, poi con la loro musica. Autentica palla da cannone, questo “Nemesis” comprende anche parti abbastanza sorprendenti, come lo stacchetto di “Hail The Whore” che seppur non sia nulla di eccezionale, arriva quando meno te l’aspetti. Gli Azaghal sono imprevedibili, ti piazzano lì un assolo quando non ci penseresti mai, uno stacchetto nel momento meno probabile, voci pulite nel bel mezzo di una funerea marcia in midtempo (Ex Nihilo) e questa è una qualità che apprezzo. L’imprevedibilità generata dal puro istinto, una caratteristica che molti musicisti paiono aver perso per strada, di sicuro non manca agli Azaghal. Detto tutto ciò, non si può non notare come “Nemesis” sia poco longevo sulla lunga distanza. La maggior parte dei brani finisce con il sorprenderti ad un primo ascolto, ma non genera la voglia di riascoltare il disco fino a consumarlo, dal momento che quasi tutti gli episodi dell’album richiamano inevitabilmente ad altri grandi nomi della scena black metal, smorzando in parte il mio entusiasmo. Mi piacerebbe che gli Azaghal non perdessero la loro vena istintiva, ma che provassero ad evolvere la loro proposta, magari sviluppando maggiormente gli aspetti positivi di cui ho scritto sopra. Comunque sia, i finlandesi continuano imperterriti il loro cammino, tra potenza sonora, titoli roboanti (e talvolta deliranti) e istinto puro. Consigliati a tutti gli amanti di black metal e di metal estremo in generale.

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