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Recensioni Novità (EchO) - Devoid Of Illusion
 

(EchO) - Devoid Of Illusion (EchO) - Devoid Of Illusion

(EchO) - Devoid Of Illusion

info

Band
Titolo
Devoid Of Illusion
Anno
Durata
67 minuti
Nazionalità
Formazione
Antonio Cantarin - Vocals
Simone Mutolo - Piano, Keyboards
Paolo Copeta - Drums
Mauro Ragnioli - Guitar
Simone Saccheri - Guitar
Michele Bertelli - Bass
Tracklist
1. Intro  
2. Summoning The Crimson Soul  
3. Unforgiven March  
4. The Coldest Land  
5. Internal Morphosis  
6. Omnivoid  
7. Disclaiming My Faults  
8. Once Was A Man  
9. Sounds From Out of Space (feat. Greg Chandler)
Voto
8,5
Scritta da
MetalGeorge

E sì, oramai è certo, il mondo sta morendo, sono tante le testimonianze di questa fine imminente a cui irrimediabilmente il nostro pianeta sta andando incontro, maestri della disperazione come Comatose Vigil, Septic Mind ed ora i nostri (EchO) da Brescia portano il funebre messaggio, affinchè ognuno di noi si renda conto di avere il destino segnato! Più di un’ora di doom catacombale, questo è quello che gli (EchO) mettono in questo che è il loro primo album, uscito dopo due demo e a quattro anni dalla loro nascita col nome Echoes Of Perdition, diventati poi, il più breve (EchO). Rispetto agli altri due gruppi citati in precedenza, loro riescono a far filtrare una breve e fioca luce attraverso la spessa coltre di nubi che avvolge tutto, grazie all’uso di clean vocals fatte bene, ed usando parti eteree, tanto care ad Anathema e Katatonia (quindi non certo all’insegna dell’allegria…), che contrastano momenti dove il sound si ispessisce e riff durissimi molto vicini al death metal danno una certa dinamicità (prendete il termine con un bel paio di pinze!) al monolite scagliato sul mondo. Minimali parti di piano danno un ulteriore senso di solitudine, di sconforto, ma anche un tocco in più che manca all’eccessiva staticità di altri acts dediti alla musica più triste del globo, così risulta che i nove minuti di ”Unforgiven March“ o ”The Coldest Land” passino senza che parta una lunga serie di sbadigli; ma non pensate di esservi salvati, appena si percepisce un fievole alito di speranza, come nei due brani citati, si ripiomba nell’abisso di ”Omnivoid”, ma soprattutto in quello creato dalla finale ”Sounds From Out of Space”, dove grazie anche al contributo dell’orrorifico rantolo di Greg Chandler, chitarrista e vocalist dei funeral doomsters Esoteric, si assiste alla degna conclusione con un pezzo disperato, dove tutto il nichilismo funebre scatenato dagli (EchO) si esprime in tutta la sua nera magnificenza, lasciandoci interdetti di fronte a tanta desolazione! Concludo segnalando che Chandler ha anche prodotto il disco e lo ha fatto nella miglior maniera possibile per il genere, dando un ulteriore tocco di oscurità ad un album già di per sé tremendamente nero, e che i nostri, tanto per avere l‘ambiente giusto per registrare il disco, si sono recati in Inghilterra, in particolar modo a Birmingham, più doom di così…

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