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Interviste Interviste Absynth Aura
 

Absynth Aura Absynth Aura

Absynth Aura

intervista

Scritto da
For all Anguish
Data
Ottobre 26, 2011

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Absynth Aura
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Gli Absynth Aura sono una recente realtà italiana capace di fondere più stili in un'unica formula vincente. Formati da musicisti esperti e ispirati, si apprestano ad esordire con “Unbreakable”, disco che farà senz’altro parlare di sé. Andiamo a conoscere meglio il loro mondo…

- Ciao ragazzi, benvenuti su Stereo Invaders. Innanzitutto, come e quando nascono gli Absynth Aura? Quali sono le motivazioni principali che vi hanno spinto a realizzare questo progetto?

- Viossy: Gli Absynth Aura nascono nel 2007, da una collaborazione estemporanea, che ha portato grossi frutti, il primo dei quali è la band stessa! Klod aveva composto il brano “Will Is Power”, musica e testo, e ha chiesto a me, Jt e Mark di collaborare per definire l'arrangiamento globale della song e per effettuare una registrazione professionale. Conoscendo già la personalità e le potenzialità della Klod come cantante, abbiamo ascoltato il brano al volo e abbiamo subito accettato. Abbiamo iniziato a preparare qualche demo, a lavorare su diversi arrangiamenti, poi Mark è entrato in studio per le parti di batteria, io, Jt e la Klod abbiamo lavorato nei nostri studi personali...per farla breve, il risultato ci ha entusiasmato tantissimo e abbiamo semplicemente deciso che la cosa sarebbe dovuta continuare a tutti i costi! In quel momento nascevano gli Absynth Aura. Non ancora come monicker ufficiale, ma come unione di 4 musicisti che sentivano di dover creare qualcosa insieme. Da allora abbiamo prodotto un EP promozionale per testare il campo e ci siamo messi al lavoro per realizzare il nostro primo full-length. Il processo è stato lungo e difficile, ma ormai ci siamo! “Unbreakable” è pronto per gli scaffali! Al momento il CD è già uscito in edizione Giapponese, tramite Avalon/Marquee e in Europa sarà disponibile dal 21 Ottobre tramite logic(il)logic. Il viaggio è appena cominciato!

- Mark: Sai quando senti che qualcosa funziona davvero bene, che le idee che provi a buttare giù diventano brani completi e finiti e il risultato ti soddisfa parecchio, quando ci sono l’amalgama e il feeling giusti suonando insieme? Ecco, tutto questo ha portato alla formazione degli Absynth Aura. Diciamo che ci siamo “trovati”, e la registrazione di “Will Is Power” è stata la scintilla che ha scatenato l’esplosione.

- Che obiettivi vi ponete con “Unbreakable”? Ho trovato ottima la produzione del disco e mi siete sembrati decisamente ispirati in tutte le tracce dell’album.

- Klod: Ogni brano ha la sua storia, l'obiettivo di chi scrive penso sia proprio quello di trasmettere quell'emozione, di far sì che l'ascoltatore possa rivedersi in quella situazione e di prendere la musica come momento di riflessione, di sfogo o come un modo per staccare dalla realtà. Abbiamo cercato di diversificare molto le atmosfere dei brani passando da arrangiamenti con chitarre distorte a situazioni acustiche. Abbiamo lavorato tanto sul suono del disco e sulla cura dei testi e....essendo un disco d'esordio spero proprio che il pubblico possa apprezzare il risultato ottenuto!

- Viossy: Obiettivi? Prima di tutto farci sentire ed apprezzare come band, oltre che come singoli musicisti, visto che ognuno di noi ha avuto una carriera musicale propria e tanti bellissimi progetti curati individualmente. L'uscita del primo album è un momento emozionante e la cosa che desidero maggiormente è che chi l'ascolta, si prenda tutto il tempo del mondo per assaporare ogni nota e leggere ed interpretare ogni frase, cercando di immedesimarsi nel “narratore” e andare a fondo di ogni sfumatura di significato.

- Vorreste parlarci di ogni elemento della band? Quali sono le caratteristiche principali e quali le sfumature che apporta ogni membro del gruppo al suono complessivo degli Absynth Aura?

- Viossy: Ok mi presento brevemente! Io sono quello bello della band:-D Ok ricominciamo...Michele “Dr.Viossy” Vioni, guitar player! Molti mi conosceranno per la mia ultradecennale militanza nei Mr.Pig, la mia band di sempre, e per i Killing Touch con cui ho realizzato l'album “One Of A Kind”. Oppure per il mio metodo didattico “eXtreme Hard Rock Guitar” o per la mia collaborazione con il MMI - Modern Music Institute in qualità di special tutor Rock/Metal. Ma al di la del freddo “curriculum”, voglio presentarmi oggi come guitar player degli Absynth Aura! Ovviamente il sound della chitarra è uno dei punti qualificanti per un album di stampo Rock (o qualsiasi “sottogenere” gli si voglia attribuire) e devo dire che da questo punto di vista mi sento pienamente soddisfatto di ogni nota che ho contribuito a scrivere, creare, arrangiare, produrre su “Unbreakable”. Ma il mio ruolo è puramente complementare a quello degli altri membri della band. Questo è un album dove ogni strumento ha trovato il proprio spazio, sembriamo tutti davvero “solisti”, chi in un momento, chi in un altro. Questo perché abbiamo cercato, in fase di arrangiamento e di scelte sonore durante le registrazioni e il mix, di inserire in ogni brano una “chicca” e di non essere mai invadenti. Ogni song ha qualcosa che ce la fa ricordare “musicalmente” in modo particolare, che sia un tocco particolare nelle note di basso, un accento lungo o corto di batteria, un'inflessione vocale, un suono di chitarra, una pausa, uno schema ritmico peculiare o insolito. Sembra strano da dire, ma io sento ogni strumento in primo piano. Ed è merito di tutti i membri della band, oltre che di Roberto Priori, il nostro sound engineer, che si è fatto un mazzo galattico per riuscire in questa impresa!

- JT: Sì, però non hai presentato la band eh eh. Ok, io sono JT quello che presenterà la band :-D. Potrei dire tante cose su tutti, perché ognuno ha un ruolo e un peso specifico, ma tutti si interessano al 100% del mondo Absynth Aura e dicono liberamente ciò che pensano. Proverò a darti delle brevi definizioni. Viossy è l’uomo della soluzione non scontata, cerca in tutti i modi di mettere sempre qualcosa che caratterizzi il brano, il suono, il look, l’arrangiamento, il modo di fare le cose.. È fissato con il “già sentito” e quando sale in cattedra non ce n'è per nessuno. Per fortuna non lo fai mai se no mi toccherebbe ucciderlo, voglio sembrare io quello che comanda!!! (anche se alla fine decide la Klod hi hi hi). Klod è quella diversa, sarà perché è una donna? Da una parte ci dice sempre di fare cose semplici di pensare alla Musica, al brano, non ai movimenti delle mani, poi se il tutto suona sono troppo semplici, o meglio scontato… ci infama, diciamo che è quella che ci sprona a dare il massimo. In più ha questo approccio diverso da quello a cui siamo abituati che però è perfetto per la band.. A me sembra che abbia una visione globale e da ascoltatore e questo, secondo me, è a tutti gli effetti un mio limite e un suo grandissimo pregio. Mark il silenzioso… lo senti poco, fa le cose senza sbagliare un colpo (e per questo lo odio) e poi… quando qualcosa non gli va vedi che si attacca alla preda e non ti molla fin che le cose non funzionano. In studio è il numero uno e già questo basterebbe, ma nel resto dell’equilibrio è un elemento indispensabile e riesce a darci tranquillità. Io ogni tanto suono il basso, per il resto organizzo e, potendo, suono la chitarra ah ah. No dai, non è così, però era bello da dire. Io non mi presento perché non sta bene presentarsi da soli ecco!

- Mark: Intanto grazie mille JT per le belle parole (non diciamo a nessuno che ti ho pagato profumatamente, eh eh)!! A parte gli scherzi… io sono Mark, batterista degli Absynth Aura. Che dire… diciamo che le varie sfumature che si possono percepire nell’album sono dovute al fatto che ognuno di noi ha un background musicale completamente differente, sia come esperienze musicali che come ascolti. La voce di Klod può essere potente e graffiante, ma sa essere anche particolarmente dolce, le chitarre di Viossy creano un muro di suono che ti arriva direttamente in faccia, ma al momento giusto sa unire all’aggressività atmosfere estremamente delicate, le linee di basso di JT vanno dal Metal al Funky e danno varietà alle ritmiche, e per quello che è stato il mio lavoro dietro ai tamburi, bè… io ho cercato di curare al millimetro le parti di batteria, tentando di non cadere in soluzioni banali o scontate, utilizzando molto gli accenti e cercando di inventare parti anche a volte fuori dai canoni, ma che fossero sempre a servizio del brano. Ogni colpo o pattern che puoi ascoltare su “Unbreakable” lo sento “mio” al 100% e devo dire che sono pienamente soddisfatto del risultato ottenuto. Per quanto riguarda il lato “umano” della band, posso dirti che oltre ad essere un enorme piacere, è davvero un onore per me poter lavorare con i miei tre compagni, e quello che apprezzo maggiormente e che ho apprezzato sin dall’inizio, è il fatto che ognuno può dire la sua su ogni aspetto riguardante la band; tutti i dubbi le perplessità o le decisioni vengono prese in considerazione e valutate insieme, e questa è senza dubbio una gran cosa.

- Nella vostra musica ho trovato diverse influenze, a partire dalla musica Rock, per arrivare a quella Metal, passando anche dal Crossover e dal Gothic Rock. Vi riconoscete in queste etichette oppure, come vi piacerebbe descrivervi?

- Viossy: Quando pubblichi la tua Musica, sai benissimo che un'opera d'arte diventa anche un prodotto e ha bisogno di essere analizzato, esaminato, classificato, prezzato e promosso. Tutto questo mi va benissimo ovviamente, altrimenti mi suonerei l'album in sala prove e via! Qualsiasi etichetta mi va bene. Tranne il Gothic, che ormai è più un modo di vestirsi che di suonare eh eh! Non abbiamo pizzi e merletti viola, non abbiamo gli strumenti stilosi o con gli adesivi, non ci mettiamo il rossetto (uhm...forse la Klod...!) ecc. ecc. Per il resto mi va bene tutto ciò che possa essere ricondotto ad una parola: Rock! Puro e semplice.

- La voce ed il cantato di Claudia sono senz’altro un punto di forza degli Absynth Aura. In “Looking For The One” ho la sensazione che abbiate proposto una “finestra” che per un attimo esce dall’atmosfera di “Unbreakable”, per aprirne un’altra e dimostrare il potenziale che la band ha anche su altri lidi. Siete d’accordo?

- Klod: Ti ringrazio. Quando abbiamo iniziato quest'avventura non sapevamo bene se il pubblico avrebbe apprezzato l'unione di due mondi cosi diversi, io vengo da altri generi come soul, pop e RnB. Le linee melodiche che scrivo sono molto influenzate da ciò che ho ascoltato in passato e che ascolto tutt'ora. Il mio modo di cantare è un po’ “Bianco e Nero”....mi piace tirare fuori la parte più aggressiva e allo stesso tempo quella più malinconica e dolce. “Looking For The One” è un po’, come hai detto tu, una finestra per uscire dall'atmosfera del disco, una pausa di riflessione per poi tornare alla forza del rock!

- JT: Secondo me un’altra cosa da dire è che nessun pezzo è stato scritto a tavolino semplice abbiamo scritto quello che sentivamo e scelto i brani che ci rappresentavano meglio. Quindi il disco è eterogeneo, ma sincero così come per alcuni versi tra cui Looking e un altro paio di brani “fuori standard”,ma senza calcoli.

- Come mai avete scelto “Zombie” come cover per chiudere “Unbreakable”? I The Cranberries sono una delle vostre ispirazioni maggiori oppure semplicemente avete trovato adatto il brano per la vostra band?

- Viossy: Non direi proprio che i Cranberries sono una delle nostre ispirazioni. Del resto...dimmi la verità...se tu non avessi letto il titolo del brano prima di ascoltarlo...non l'avresti riconosciuto fino alla prima strofa, vero? (confermo, ndr). Questa cosa è successa a tutti quelli che hanno ascoltato Unbreakable in anteprima. Il brano è stato scelto quasi casualmente. A noi piace stravolgere i brani, riarrangiarli, provare diverse sonorità, diversi modi di registrare la stessa cosa. L'abbiamo fatto anche sulle nostre songs, alcune sono state arrangiate in diverse versioni, di cui una sola è finita sull'album, mentre versioni alternative magari troveranno posto in futuro come bonus-tracks o internet-gifts. Quindi l'idea di prendere un brano di una band dalla sonorità completamente diversa dalla nostra e provare a rendere il brano parte integrante del sound globale di Unbreakable ci sembrava una buona sfida. Jt se ne è uscito un giorno con un demo di questo brano, già praticamente fatto e finito, con batterie, chitarre ecc. E il risultato ci è piaciuto un sacco! Così tanto che è finito sull'album. E dal punto di vista sonoro credo che ci stia pure bene nel contesto!

- I testi degli Absynth Aura mi sembra riflettano esperienze di vita personali, riflessioni sulla realtà contemporanea e sulla vita dell’essere umano in generale. Esiste un Concept in “Unbreakable” oppure si tratta di brani indipendenti l’uno dall’altro dal punto di vista lirico?

- Klod: Il disco non è un concept album ma ha comunque una tematica comune. E' una sorta di viaggio di riflessione, partiamo dal titolo del disco...."Unbreakable"....l'abbiamo scelto proprio perché riassumeva il messaggio comune ai testi. Si parla di una persona che riflette sugli errori che ha commesso, sulle esperienze e sugli obiettivi che si è posta nella vita. Della forza e della determinazione che è in grado di tirar fuori quando le cose si complicano, quando tutto ormai sembra senza speranza trova la forza di continuare a camminare da sola!

- JT: Esatto, non sono “parole che stanno bene su una melodia” ogni testo, ogni parola è stato centellinato sul messaggio, l’atmosfera che voleva dare quel pezzo. Ci teniamo tutti a questo: parole, musica e atmosfera generale nei brani sono un tutt’uno: faccio fatica a pensare a uno di questi brani senza il testo che lo completa. L’altra cosa che si può notare è che abbiamo sempre trattato tematiche in cui tutti si possono rispecchiare, cercando però di dargli un taglio personale e di dare la nostra visione delle cose. C’è sempre un percorso, una catarsi, un’autoanalisi impietosa, ma la voglia di andare avanti meglio e di farcela senza lasciarsi spezzare.

- Nel brano “Smile” ho sentito influenze abbastanza forti dai Guano Apes del periodo “Walking On A Thin Line”. E’ solo una mia sensazione oppure il quartetto tedesco vi ha in qualche modo influenzato?

- JT: Davvero? Direi proprio di no. Non so Klod per la linea di voce, ma se ti devo dare delle influenze per quel brano a me viene in mente il disco solista di Kiko Loureiro “No Gravity” e l’Album “These Days” di Bon Jovi. Tu mi dirai, ma non c’entra nulla!!! Il bello è proprio questo: senti delle cose, vivi delle emozioni e poi le porti nella tua Musica facendone tesoro, ringraziando delle sensazioni che hai provato, ma senza copiare. Adesso vado ad ascoltarmi il pezzo che hai citato perché ehm… non lo conoscevo…

- E’ previsto un tour dal vivo in supporto a “Unbreakable”? Se sì, sapete già quali zone della penisola toccherete?

- JT: E’ previsto, ma ovviamente ci sono da fare dei distinguo. Siamo al primo album della band quindi non abbiamo abbastanza materiale per tenere uno show interamente da soli. Al momento stiamo collaborando con Bagana Rock Agency e siamo molto contenti di come si muovono le cose. La nostra idea è quella di fare qualche showcase di presentazione già nel 2011 per avere modo di raccontare qualcosa del disco oltre che suonare i pezzi. Poi nei primi mesi del 2012 stiamo cercando di organizzare un tour doppio insieme a gli Arthemis. La cosa è in divenire quindi non sappiamo ancora i numeri, ma vorremo riuscire a infilare un buon numero di date insieme e poi muoverci da soli per ulteriore promozione. Zone da toccare? Tutte quelle possibili!

- Chiudete a vostro piacimento questa intervista e in bocca al “lupo” per la vostra carriera.

- Viossy: Per prima cosa ti ringrazio davvero tanto per lo spazio che ci hai concesso! E ringrazio i tuoi lettori per la pazienza e l'interesse nel leggere questi nostri pensieri. Per me un nuovo viaggio inizia adesso e spero di poterlo condividere con i miei compagni per lungo tempo e di condividere i nostri mondi con quante più persone possibile. Grazie a tutti!

- JT: Va be’ Viossy se scrivo delle cose così, poi a me non rimane niente da dire quindi ringrazio e me ne torno al mio posto \m/

- Mark: Grazie a te e ai lettori di Stereo Invaders… gli Absynth Aura sono appena partiti, e la carica e la voglia di spaccare tutto non ci mancano di certo. Grazie mille a tutti!!!

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