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Recensioni Leaders Alice Cooper - Welcome 2 My Nightmare
 

Alice Cooper - Welcome 2 My Nightmare Alice Cooper - Welcome 2 My Nightmare

Alice Cooper - Welcome 2 My Nightmare

info

Titolo
Welcome 2 My Nightmare
Anno
Durata
52 minuti
Nazionalità
Formazione
Alice Cooper - Voce, Armonica

Ospiti:
Ke$ha - Voce su "What Baby Wants"
Rob Zombie - Cori su "The Congregation"
Kip Winger - Cori su "Ghouls Gone Wild" e "The Congregation"
Vicki Hampton - Cori
Wendy Moten - Cori
Steve Hunter - Chitarra su "Something To Remember Me By", "When Hell Comes Home" e "What Baby Wants"
Keith Nelson - Chitarre, Cori su "Caffeine"
Pat Buchanan - Chitarre
Michael Bruce - Chitarre, Tastiere, Cori su "A Runaway Train", "I'll Bite Your Face Off" e "When Hell Comes Home"
Tommy Denander - Chitarre su "I Am Made Of You"
Vince Gill - Chitarra Solista su "A Runaway Train" e "Gotta Get Outta Here"
Patterson Hood - Chitarra su "Gotta Get Outta Here"
Damon Johnson - Chitarra su "We Gotta Get Out Of This Place"
Keri Kelli - Chitarra su "We Gotta Get Out Of This Place"
John 5 - Chitarra su "Disco Bloodbath Boogie Fever"
Dick Wagner - Co-songwriter e Chitarra Solista su "The Underture"
Chuck Garric - Basso
Dennis Dunaway - Basso, Cori su "A Runaway Train", "I'll Bite Your Face Off" e "When Hell Comes Home"
Jimmie Lee Sloas - Basso
Piggy D - Co-songwriter e Basso su "Last Man On Earth"
Neal Smith - Batteria, Percussioni, Cori su "A Runaway Train", "I'll Bite Your Face Off" e "When Hell Comes Home"
Scott Williamson - Batteria
Jimmy DeGrasso - Batteria su "We Gotta Get Out Of This Place"
David Spreng - Co-songwriter e Batteria su "Last Man On Earth"
Desmond Child - Co-songwriter
Jeremy Rubolino - Co-songwriter
Tracklist
1. I Am Made Of You
2. Caffeine
3. The Nightmare Returns
4. A Runaway Train
5. Last Man On Earth
6. The Congregation
7. I'll Bite Your Face Off
8. Disco Bloodbath Boogie Fever
9. Ghouls Gone Wild
10. Something To Remember Me By
11. When Hell Comes Home
12. What Baby Wants (feat. Ke$ha)
13. I Gotta Get Outta Here
14. The Underture
Voto
9
Scritta da
Psychotron

1975 - 2011, il primo ed il secondo capitolo di "Welcome To My Nightmare" lo show horror di Alice Cooper; una sfida non da poco, riprendere un album fondamentale nell'evoluzione di un certo tipo di rock e osare un secondo capitolo, che non sfigurasse al confronto di una manciata di songs perfette ed eternatesi negli stereo di mezzo mondo. Ho letteralmente adorato il primo "Welcome To My Nightmare", trasgressivo e di rottura come pochi altri platter negli ultimi 30 e passa anni, nonché l'emancipazione di Alice Cooper, dalla band che portava il suo nome, a vero e proprio progetto solista, incentrato sul "personaggio" Alice Cooper, inteso come alter ego fantastico e "cinematografico" di Vincent Damon Furnier. Introduzioni a parte, c'era di che aver paura pensando all'ambizione di scomodare un simile capolavoro. E, dopo diversi album caparbiamente metal, Alice è andato, non so come-non so dove, a riscorpire una vena insperata, un'ispirazione per certi versi "settantiana" (intesa come genuina), ripulendo i solchi dal metal e lasciando solo il rock, sebbene teatrale, drammatico, sinfonico (come attitudine). Inizialmente il singer intendeva realizzare un sequel di "Along Came A Spider" ma poi, reclutato parte del vecchio team che risaliva alla Alice Cooper band, e soprattutto il songwriter Bob Ezrin, le attenzioni si sono spostate su "W.T.M.N.".
"I Am Made Of You" è un brano di apertura che tutte le band di alternative attualmente in circolazione si sognerebbero, tutte, nessuna esclusa. Intenso come la bella "Only Women Bleed" aveva saputo essere. Ma è solo una delle personalità di questo album, e la successiva "Caffeine" lo mette subito in chiaro. Rock 'n' roll sornione che avrebbe fatto esaltare Frank-N-Furter e Riff Raff. "A Runaway Train" è un'altra chiave di lettura del rock 'n' roll, più spoglia e semplice, sudista. "Last Man On Earth" recupera sonorità da gita on the road attraverso la Louisiana, con guida turistica appannaggio di un Tom Waits sbracato. "The Congregation", mischia Beatles, Oasis e arena rock americano (con tanto di "hey!" di bonjoviana memoria). "I'll Bite Your Face Off" è tradizione Stones 'n' Roll, prosegue il ritorno alle radici più pure ed essenziali del genere. "Disco Bloodbath Boogie Fever" è una meraviglia, forse il momento più paraculo dell'album, un pezzo pseudo dance (ma alla fine tira di brutto!), declinato alla Alice Cooper maniera, una sorta di nuova e ulteriore trasfigurazione del Rocky Horror Picture Show ("Time Warp") mischiata ai Kiss di "Dynasty". Ve la ricordate "Footloose", omonima soundtrack del film danzereccio degli '80s? Bene, allora "Ghouls Gone Wild" non vi suonerà totalmente aliena, e soprattutto vi smuoverà di brutto le chiappe. "Something To Remember Me By" ci ricorda che, al tempo, Alice ascoltava volentieri anche Elton John, prima che mr. parrucchino diventasse una parodia ambulante. "When Hell Comes Home" accenna atmosfere più grumose e grevi, in netto contrasto con "What Baby Wants", moderna e ruffianotta, non a caso offerta in dono alla discussa lolita pop Ke$ha, quella di Satana, dei reggicalze strappati e del punk's not dead (insomma una Britney più zoccola e fetish). Autentica provocazione da parte di Alice o furbata pubblicitaria? Mah, mentre Lady Gaga si rode il fegato per aver perso il treno, noi pensiamo a "I Gotta Get Outta Here", altra rock song vincente e dal chorus che ci chiama tutti all'appello.
La conclusiva "The Underture" ripercorre le melodie del "Welcome To My Nightmare" originale, chiudendo così due concept in uno, il primo e quest'ultimo, già perché, ovviamente, pure il 2 è un concept. L'anima divertita ed ironica che soggiace alle musiche e ai testi che lo compongono ci restituisce la versione più vera e apprezzabile dell'Alice Cooper che amiamo e che vogliamo. Un disco che mischia Brodway, rock' n' roll, poesia e senso dell'umorismo. Un lavoro che in tutta sincerità non mi aspettavo, e che mi auguro rappresenti il punto di partenza anche per le prossime produzioni di Vincent Furnier. Fantastico show, Alice!

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