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Recensioni Dvd-Bluray AC/DC - Live At River Plate
 

AC/DC - Live At River Plate AC/DC - Live At River Plate

AC/DC - Live At River Plate

info

Band
Titolo
Live At River Plate
Etichetta
Anno
Durata
110 minuti
Nazionalità
Formazione
Brian Johnson - vocals
Angus Young - lead guitar
Malcolm Young - rhythm guitar
Cliff Williams - bass
Phil Rudd - drums
Tracklist
1. Rock N Roll Train
2. Hell Ain't A Bad Place To Be
3. Back In Black
4. Big Jack
5. Dirty Deeds Done Dirt Cheap
6. Shot Down In Flames
7. Thunderstruck
8. Black Ice
9. The Jack
10. Hells Bells
11. Shoot To Thrill
12. War Machine
13. Dog Eat Dog
14. You Shook Me All Night Long
15. T.N.T.
16. Whole Lotta Rosie
17. Let There Be Rock
Contenuti speciali
- The Fan, The Roadie, The Guitar Tech & The Mea
Voto
senza voto
Scritta da
MetalMilitia71

Inutile sottolineare in questa sede le cifre strepitose a livello di vendite di biglietti del “Black Ice Tour 2008/2009”: gli AC/DC sono una super corazzata che sembra non seguire il cammino delle mode e dei cambi di stagione, basti pensare a queste tre serate registrate allo stadio “El Monumetal” di Buenos Aires, nell’ottobre 2009, che ha visto la presenza complessiva di 200.000 fans in quello che è il catino dove gioca il River Plate. “Live At River Plate”, appunto è stato visto in anteprima dal sottoscritto insieme con altri fortunati 100 fan al cinema Arcobaleno di Milano.


La prima impressione, dopo i circa 110 minuti della visione è che come sempre non è mancato nulla a livello di riprese, diverse angolazioni e prospettive e schermo talvolta ritagliato in due o tre parti, per non fare mancare nessun dettaglio al pubblico da “poltrona”. In ordine sparso queste sono state le mie prime riflessioni. Non c’è dubbio che Angus Young da sempre rappresenti l’immagine degli AC/DC; l’inguaribile scolaretto è sempre "l'uomo copertina" anche di tutti i dischi, di conseguenza come sempre le riprese sono prettamente su di lui e sul “nonnetto” Brian Jhonson, cantante e frontman della band. Per altro nel concerto come sempre i riflettori sono stati puntati su di lui per il classico siparietto dello spogliarello durante “The Jack”. Come tradizione Malcom Young e Cliff Williams stanno defilati dietro e avanzano solo per i backing vocals. Moltissime sono le inquadrature sullo scatenato pubblico argentino (forse troppe?), in continuo movimento per tutte le due ore di concerto quasi come se fossero delle onde nell’oceano, saltellano, pogano, fanno body surfing e ovviamente cantano tutto il repertorio della band. Sembra quasi un concerto degli Slayer più che degli AC/DC, proprio per come sono scatenati gli argentini. Moltissime le splendide ragazze inquadrate con bei primi piani, da questo punto di vista il DVD serve anche per farsi gli occhi e costatare l’alta percentuale di bellezze locali!


Come sempre la band australiana non fa figli e figliastri: la scaletta e la scenografia che vediamo a Buenos Aires è la stessa identica del “Friuli” di Udine, né più né meno. L’unica eccezione sono i fuochi pirotecnici al termine del concerto , presenti anche a Udine ma non in dose così massiccia. Come a Udine, almeno 2/3 del pubblico indossa le corna luminescenti creando nella notte un effetto lucciole rosse splendido. Fantastiche, e non potevano essere altrimenti, le riprese in primo piano delle tipiche convulsioni di Angus sulla pedana mobile in mezzo allo stadio, con il pubblico attorno in visibilio. Personalmente però ho trovato emozionante e da pelle d’oca le esecuzioni di “Hells Bells” (con un sound così poi al cinema con sei canali d’uscita non compressi!), “Shoot To Thrill” e della immancabile “Whole Lotta Rosie” (con un Phil Rudd letteralmente trasfigurato rispetto a suoi standard compassati, con la solita sigaretta in bocca e con la bambola gonfiabile che balla cavalcioni sul treno). Da manuale l’inizio di “Highway To Hell” con Angus che emerge tra fumi e fuochi come una sorta di divinità del rock e con le immancabili corna. Finale adrenalinico e spaccone come sempre con i cannoni sul palco e ai lati per “For Those About The Rock (We Salute You)”.


Insomma un DVD che non può mancare nelle bacheche di ogni vero fan del rock (dovete però aspettare fino al 10 maggio). La regia è ancora di David Mallett (ma quanti anni ha? 200?) ma, devo dire che il regista inglese si era veramente superato in “Live at Donington” del 1992, dal mio punto di vista quella VHS (poi ristampata in DVD) è il più bel concerto rock/metal mai filmato di tutta la storia. “Live At River Plate” si avvicina, come del resto tutti gli altri concerti in DVD degli AC/DC ma quella grandezza rimane irraggiungibile.

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