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Recensioni Mondo Underground Kayleth - Rusty Gold
 

Kayleth - Rusty Gold Kayleth - Rusty Gold

Kayleth - Rusty Gold

info

Titolo
Rusty Gold
Anno
Nazionalità
Formazione
Enrico Gastaldo - Vocals
Massimo Dalla Valle - Guitar
Alessando Zanetti - Bass
Daniele Pedrollo - Drums
Tracklist
1. The Electric Tongue Is Coming
2. Rusty Gold
3. Deepest Shadow
4. Oops, I Eat You
5. Old Man’s Legacy
Voto
8
Scritta da
Thiess

Una strada asfaltata sul deserto, sole che brucia e donna “scottata” in primo piano? Cosa potevano fare, se non Stoner, i Kayleth. Il project è nato nel 2005 e solo ora arriva alla propria prima fatica discografica. Suoni che da ruvidi e Rock, si spostano su sentori vagamente Psychedelic, sound dalle tante sfumature che rapisce. Miraggio appare all’orizzonte, crescendo sonori che diventano caleidoscopico vortice che trasporta verso un sole cocente. Suoni caldi che poi, con la loro emanazione intorpidiscono i sensi, facendoci sognare. Esalazioni che ci drogano di pensieri, viaggi lunghi una vita e che variopinti, si muovono costantemente. Disco multiforme ruota di fronte a noi, tra toni di rosso e verde - in un crescendo che ha tanto il sapore del vecchio Doom - ed una ritmica ipnotica. Personalmente amo molto questi suoni, atmosfere che risultano essere autentiche e “sabbiose”. Il tempo così scorre, in una clessidra fatta di un asfalto che attraversa il deserto e che si dirama tra le influenze più classiche del genere. Parliamo infatti di Kyuss, Orange Gobelin e i Pink Floyd di Syd Barret. Un lavoro che ci affascina e che speriamo abbia un seguito, perché i ragazzi ci sanno veramente fare.

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