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Recensioni Mondo Underground "Passexpover" - The Dirty Towel / Genoma - Logos
 

"Passexpover" - The Dirty Towel / Genoma - Logos "Passexpover" - The Dirty Towel / Genoma - Logos

"Passexpover" - The Dirty Towel / Genoma - Logos

info

Titolo
The Dirty Towel / Logos
Etichetta
Anno
Durata
49 minuti (CD 1) / 59 minuti (CD 2)
Nazionalità
Formazione
"Passexpover":
Davide Casali - clarinetto, chitarra, rumori, basso elettrico, batteria, composizioni, programming
Samuele Orlando - composizioni, tastiere, batteria, basso, synth, cori
Aviva Casali - voce solista in “The Dirty Towel”
Maddalena Murano - voce in “The Dirty Towel”

Genoma:
Alessandro Serravalle - electronics symptoms, lyrical syndromes, vocalized malaise
Tracklist
- "Passexpover" The Dirty Towel:
1. Alef
2. Riflessi
3. For Kolo 1
4. Fanfara Aliena Con Discorso
5. Now
6. Suitexpover
7. The Dirty Towel
8. Andante Scherzoso
9. Vega
10. For Kolo 2

- Genoma Logos:
1. Silenzioso Streichquartett
2. Sechs (Oder Sieben?)
3. Apoptosi
4. Arbul
5. Algoritmo (Matrix 12 De-Humanizing Game)
6. |Ψ>
7. Microscopia
8. Spin (She's So Dirty)
Voto
vedi dettaglio recensioni
Scritta da
Claudio Milano

Scelta davvero bizzarra e non di meno discutibile, quella di fare uscire due produzioni così distanti sotto lo stesso tetto, un doppio album edito da Ma.Ra.Cash, etichetta dedita generalmente al progressive rock più ortodosso e in questo caso aperta a due progetti che in comune hanno una sola cosa: l'elettronica. La produzione del doppio CD è stata finanziata dai sostenitori delle due band, i cui nomi sono riportati sull'ultima pagina del booklet come in una stele commemorativa, tant'è l'eccesso di sintesi delle grafiche, sin troppo “riduzioniste”. I progetti che danno voce ai dischetti sono The Dirty Towel con “Passexpover” e Genoma con “Logos”. I primi mostrano di aver ampiamente frainteso l'idea di iterazione delle avanguardie minimaliste con quella di ripetizione fine a sé stessa di suoni midi (!), in strumentali che non hanno alcuna evoluzione. Il risultato è completamente privo di senso e sostanza. Il secondo dischetto è il primo lavoro solista della mente di un gruppo storico del progressive metal “avant” internazionale, i Garden Wall di Alessandro Serravalle, autori di una pietra miliare come “Path Of Dreams”. Nel disco in questione Serravalle, dimostra d'essere, forse ancora di più che nelle produzioni con il progetto madre, maestro dell'ossessione in musica. Anche in questa chiave minimale, l'autore riesce a trasmettere il suo mondo interiore, senz'altro obliquo, mostrandone ogni anfratto e per la nostra gioa, senza alcun pudore. Le trame sonore del cd alternano con eleganza e naturalezza, momenti di grande semplicità a verbosità parossistiche che nell'alternanza di dinamiche generate non lasciano spazio alla distrazione per un solo istante. Tanto nell'uso del suono trattato, inacidito da una ricerca timbrica che ha qualcosa di alchemico, che nell'uso di campioni di strumenti acustici: organo, pianoforte, archi si avverte la consapevolezza del valore del suono come mezzo comunicativo e non solo come colore. Le geometrie creano vortici e stratificazioni che conoscono le retroguardie classiche, da Messiaen a Xenaxis, da Penderecki a Ligeti, ma anche le avanguardie contemporanee elettroniche e post-rock. La colonna sonora ideale per un film mai girato, figlia adottiva di Jan Švankmajer. Tra incubo, visione e redenzione. Un gran disco, il cui ascolto è consigliato a chi della musica e della vita, cura il rischio più d'ogni altra cosa, con cura.
Voto “Passexpover” - The Dirty Towel: 2
Voto Genoma - Logos: 7

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