I Catacombe, band di origine portoghese, realizzano il loro primo full-lenght “Kinetic” per la russa Slowburn Records. Rock fatto di sperimentazioni ricercate, con la presenza di spazi musicali strumentali, che offrono anche dei passaggi e degli spunti interessanti, vedi il finale in “Mockba”, ma carente a volte di personalità, errore nel quale molte band che seguono questo filone del post rock incappano spesso e volentieri. Anche dopo diversi ascolti purtroppo si fatica a distinguere il tocco di questa band rispetto ad altre, risultando un mix di band quali Long Distance Call, Rosetta e Red Sparowes, ma con meno mordente, meno emozioni e con poche variazioni ritmiche. Lavoro soft e molto disteso, dove il guitar-work manca di ardore e di cambi, mettendo in difficoltà anche l'ascoltare più volenteroso. Disco alquanto acerbo, quasi piatto, che si ricorda per l'artwork particolare e originale.






