Seconda fatica discografica per i Black Sand, band Milanese attiva dal 2002 e che, dopo "Infected" del 2007, torna a farsi sentire. Non conosciamo il passato discografico (sonoro) di questi ragazzi, di certo possiamo affermare che il disco in questione sia un connubio tra Death e Thrash, di tutto rispetto. In alcuni casi, soprattutto nel comparto vocale, sforiamo nel Grind/Brutal, anche se le tonalità sono sempre quelle dei due generi sopra citati. Musicalmente la produzione è veramente ottima, nonostante si parli di autoproduzione. Interessanti le sfuriate ritmiche di sottofondo e l’uso della chitarra, assolo continuo che va ad intrecciarsi tra aggressività e melodia. Proprio questo ultimo aspetto ci rammenta, sia per gusto dei suoni che per clean vocals, i Fear Factory. Ricetta gustosa e che troviamo originale. Voglia di essere attuali, con uno spiccata incisività e sentore di Old School. Alcune sonorità ci ricordano gli Extrema, anche se la chiave di lettura è più estrema e i fendenti della chitarra sono decisamente più affilati. Ci auguriamo riescano a crescere ancora di più, perché di certo il margine di crescita può essere ancora ampio. Da scoprire.






