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Recensioni Novità Alice Cooper - Raise Your Fist And Yell
 

Alice Cooper - Raise Your Fist And Yell Alice Cooper - Raise Your Fist And Yell

Alice Cooper - Raise Your Fist And Yell

info

Titolo
Raise Your Fist And Yell
Etichetta
Anno
Durata
37 minuti
Nazionalità
Voto
7,5
Scritta da
Psychotron

1986, "Constrictor" era già bellissimo ma Alice decide che i suoi kids non ne hanno abbastanza e. a distanza di appena un anno. regala loro "Raise Your Fist And Yell", ulteriore disco che rasenta la perfezione formale (unico difetto la esigua brevità!), assolutamente rappresentativo degli amati /odiati anni '80 attraverso il filtro horror metal pop del principe delle tenebre (... ma non era quel mangiapipistrelli di Ozzy Osbourne? Lotte araldiche di titoli nobiliari). Ancora una volta Kane Roberts (chitarra) e Kip Winger (basso) accompagnano Vincent Furnier nelle sue scorribande, e così il tasso di tamarraggine glamour è assicurata (e del resto la copertina è quanto di più antiestetico si sia mai visto da che l'uomo spaccava a clavate le teste della selvaggina). Un esame canzone per canzone è pressoché superfluo, credetemi. Sono tutte belle, dotate di chorus devasta-pubblico in sede live; hard rock anthemico capace di dimostrarsi naive e ruffianissimo al contempo. La strofa regolarmente promette ciò che il ritornello poi mantiene, in un tripudio di rock 'n' roll fintamente dark e spaventoso. Due anni dopo sarà la volta di "Trash", che esaspererà sino al parossismo la svolta pacchiana e kitsch del rock di Alice, trasformando le scelte dello showman di Detroit in un appuntamento fatto di croce e delizia per i suoi fans. Serial killers, mannaie, sangue e ragazze scuoiate verranno messi da parte in nome di batticuori sentimentali e metrature spropositate di gambe femminee. Ma il vero segreto di Alice è l'(auto)ironia, mai dimenticarlo...

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