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Recensioni Leaders Etrusgrave - Tophet
 

Etrusgrave - Tophet Etrusgrave - Tophet

Etrusgrave - Tophet

info

Titolo
Tophet
Anno
Durata
58 minuti
Nazionalità
Formazione
Fulberto Serena - Guitar
Luigi Paoletti - Bass
Francesco Taddei - Drums
Tiziano “Hammerhead” Sbaragli - Vocals
Tracklist
1. Nothung Schwert (intro)
2. Angel Of Darkness
3. Return From Battle
4. The Silent Death
5. Tophet
6. Subulones
7. Hastings
8. Colossus Of Argil (Dark Quarterer cover)
Voto
8,5
Scritta da
Francescojo

Secondo disco e secondo capolavoro per gli Etrusgrave, band capitanata dall’axeman Fulberto Serena, membro fondatore dei Dark Quarterer. Ascoltare questo magnifico “Tophet” è come fare un salto nel passato: la musica che scaturisce dal nuovo album del gruppo toscano, che arriva dopo due anni dal precedente “Master Of Fate”, sembra provenire direttamente dai primi lavori dei Dark Quarterer, quindi gli appassionati delle particolari sonorità epiche e progressive dell’(ex) trio non possono far altro che godere come ricci per ogni singola nota composta dai quattro di Piombino. Grosse novità rispetto a “Master Of Fate” non ce ne sono, la line up è sempre la stessa, composta da Fulberto Serena, Luigi Paoletti al basso, Francesco Taddei alla batteria e da Tiziano “HammerHead” Sbaragli ad occuparsi delle linee vocali: ciò che più risalta dall’ascolto del disco è che le composizioni si sono fatte ora un po’ più complesse, anche se conservano ancora l’immediatezza dell’heavy metal, combinata con delle raffinatezze progressive. Ottimo, come sempre, il lavoro di Fulberto Serena alla chitarra, un artista dal tocco magico, capace di regalare arpeggi delicati, riff incisivi ed assoli mai banali, melodici e ricchi di feeling, che rimangono impressi nella memoria: buono anche il lavoro svolto dalla sezione ritmica, solida ed efficace, mentre il portentoso Tiziano Sbaragli alla voce ci offre una prestazione sopra le righe, anche se a volte eccede con degli acuti spaccatimpani. “Tophet” è composto da sei canzoni originali più un’intro e la cover conclusiva di “Colossus Of Argil” (dei Dark Quarterer), fedele all’originale e ben interpretata da Tiziano Sbaragli, che non fa rimpiangere Gianni Nepi. Dopo la possente ed epica introduzione “Nothung Schwert”, il quartetto toscano piazza la prima hit con la sostenuta “Angel Of Darkness”, una cavalcata in crescendo, che culmina con uno stupendo e lungo assolo chitarristico di Fulberto Serena (tutti i suoi assoli sono degni di nota in “Tophet”). Gli altri pezzi da novanta dell’album sono la lunga “The Silent Death”, introdotta da splendidi arpeggi pacati ed evocativi accompagnati dalle melodie arcane di un dolce flauto, e che esplode poi con riff elettrici di natura settantina, e la sostenuta title-track, che prevede un ottimo Tiziano Sbaragli sugli scudi, che con la sua potente voce si conferma perfetto cantastorie per gli epici testi degli Etrusgrave, mentre il resto del disco non è da meno, risultando evocativo, ricco di pathos e battagliero. Ancora una volta, i nostri sono riusciti a fondere storia, epicità e musica in maniera magistrale: gli appassionati del genere non possono farsi scappare questo “Tophet”, sicuramente tra i migliori album del 2010!

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