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Axevyper Axevyper

Axevyper

intervista

Scritto da
Psychotron
Data
Dicembre 05, 2010

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Axevyper
Axevyper

Tra il serio ed il faceto, Guido Tiberi degli Axevyper ci spiega perché la sua solidissima band di true metal italico va presa per il verso giusto, un po' di esagerazione sborona, tanta passione, sincero amore per sonorità "vecchie" eppure immortali, spirito di abnegazione, determinazione, fede. Ci vuole un attimo a rendersi ridicoli intonando ritornelli che ti autoproclamano "king of metal", in America ne sanno qualcosa .... ma gli Axevyper sono molto più lucidi (e micidiali) di quanto crediate.

- Ciao ragazzi e grazie di aver accettato questa intervista. Come sta andando l'album? Che riscontri arrivano da parte di stampa e addetti ai lavori?

- Ciao Psychotron, è un piacere tornare su queste pagine, l'ultima volta sarà stato due anni fa mi sa! Il disco sta andando bene oltre ogni aspettativa, le critiche di certo non mancano ma in generale sta piacendo molto, e c'è un mucchio di gente che vuole vedere gli Axevyper dal vivo in giro per l'Italia. La stampa è stata in generale molto buona con noi (te compreso), ma credo che il riscontro migliore stia arrivando proprio dai fans!

- "Axevyper" rappresenta un tuffo nel buon vecchio metal di una volta. Come siete riusciti a ricreare atmosfere così filologicamente corrette, nonostante siano trascorsi 2 decenni dai mitici '80s?

- Il fatto è che i 5 membri degli Axevyper sono accomunati da un integralismo pressochè assoluto per quanto riguarda l'heavy metal. Intendiamoci, abbiamo tutti superato la fase "prima cotta per il metallo" dei 16 anni, quasi tutti ascoltiamo molto altro al di fuori di questo genere (per quanto mi riguarda, ad esempio, sono un grande fan dei Pooh, dei Journey, di Bon Jovi e di un sacco di roba "da ricchioni" come si dice nell'ambiente)... ma quando si tratta di heavy metal non voglio compromessi, voglio sentire soltanto quello vero! Siamo ragazzi cresciuti con Iron Maiden, Running Wild, Manilla Road, Agent Steel, Black Sabbath, Manowar e chi più ne ha più ne metta... e grazie anche a una certa esperienza ormai sappiamo abbastanza bene come fare per ricreare un certo tipo di sound. Il "filologicamente corretto" (clamoroso, ahahah!) è dovuto anche al fatto che alla voce abbiamo Luca Fils Cicero, uno dei più grandi esperti di heavy metal della penisola, un uomo che si è fatto crescere i baffi solo per omaggiare la scena belga della Mausoleum Records... decidete voi se si tratta di genio o malattia mentale!

- L'artwork del CD è già una dichiarazione di guerra, addirittura un metalkid con la maglietta dei Metallica è caduto sotto la lama del rettile in copertina, chi l'avrebbe mai detto....

- Se ci fai caso il logo dei Metallica è quello nuovo (introdotto mi pare con "St. Anger")... e effettivamente sì, stavolta la moderazione l'abbiamo proprio messa da parte! L'idea mi è venuta guardando un vecchio disco dei Cauldron Born ("God Of Metal" per la precisione), in copertina c'era un guerriero con un drago appena ucciso e cadaveri con maglietta di Offspring e Pantera. Amo molto questo tipo di ironia (perchè chiaramente nessuno di noi va in giro a decapitare fans degli Slipknot o dei Korn)... molta gente ci ha ricamato su chissà quante storie, manco fossimo i Manowar, ma la realtà è che cercavamo un modo simpatico, accattivante e soprattutto heavy metal per esprimere la nostra identità e il nostro esserci rotti i coglioni di metalcore, nu metal, crossover e compagnia.

- Quali sono i pezzi dell'album che ritenete rappresentino al meglio l'indole degli Axevyper, non solo a livello di liriche ma anche di sound?

- Per quanto mi riguarda "Revenge Of The Axe" potrebbe essere benissimo il nostro manifesto, perchè fonde alla perfezione l'irruenza dell'heavy metal americano, la melodia e le armonizzazioni degli Iron Maiden e il piglio grintoso e robusto dei Running Wild, con un vago feeling epico che non guasta mai. La mia preferita del disco è sicuramente "Forever Young", anch'essa molto rappresentativa poichè è quella su cui abbiamo lavorato in maniera più corale. L'idea originale di Damiano è stata arricchita e irrobustita dagli apporti di ognuno di noi, e penso proprio che il risultato si senta eccome! A dir la verità è difficile, per ora, identificare uno "stile nostro", visto che esistiamo da poco più di un anno, ma stiamo lavorando proprio su questo, sul creare un sound inconfondibile e che ci appartenga al 100%. Senza ovviamente pretendere di innovare o cambiare qualcosa, l'heavy metal è meraviglioso così com'è e saremmo degli stupidi a volerlo cambiare!

- Immagino siate consapevoli del tasso di integralismo un po' sborone che accompagna la vostra proposta. Se da una parte questo può fare simpatia o creare una sorta di complice cameratismo con chi vi ascolta, dall'altra questo tipo di atteggiamento può essere letto come autoreferenziale e arrogante. Quale è la vostra posizione al riguardo?

- Beh guarda, come ti ho già accennato parlando della copertina credo che tutti dovrebbero prendere il nostro atteggiamento un po' più alla leggera. In giro ho sentito storie tipo "fanno tanto i defender poi ascoltano i Pooh" e discorsi del genere... il fatto è che noi (come, credo, tutte le persone ragionevoli che abbiano superato i 18 anni) sappiamo benissimo che, negli eighties, Joey DeMaio non andava a fare la spesa con la spada in pugno, King Diamond non pasteggiava con sangue di vergine e Rock'n'Rolf non ha mai posseduto un galeone pirata. Nell'heavy metal l'immaginario, il concept diciamo, è sempre stato molto importante, e noi puntiamo moltissimo anche su questo aspetto. Sono sicuro che chi non ci conosce possa prenderci per dei presuntuosi, ma invito tutti questi a passare una serata in nostra compagnia per ricredersi, o almeno a documentarsi con chi ci conosce personalmente per capire che la presunzione è forse l'unico difetto che non abbiamo. Se poi qualcuno ha problemi col nostro modo di porci, o mette in discussione la nostra fedeltà alla causa, non è certo affar mio: sono più di 10 anni che mastico heavy metal tutti i giorni, e delle critiche, in tutta onestà, me ne sbatto i coglioni!

- Cosa potete raccontarci dell'esperienza avuta dalla collaborazione con George Call e Tann?

- Da quando ho scoperto gli Ironsword, ai tempi del primo disco, ho sentito un incredibile feeling musicale con Tann. So che in molti non apprezzano a pieno gli Ironsword per via dei numerosi plagi (credo voluti) e dell'assenza assoluta di originalità, ma Tann è un ragazzo di un'onestà intellettuale veramente unica al giorno d'oggi, ho avuto l'occasione di conoscerlo quando suonammo insieme al Play It Loud con la vecchia band e posso confermartelo senza dubbio alcuno! Poi adoro il suo modo di cantare, probabilmente l'unico aspetto originale della sua musica, e visto che è uno dei più grandi fanatici del verbo Sheltoniano mi pareva quasi obbligatorio invitarlo a partecipare a un tributo come "Roadster"! L'amicizia con George Call è nata invece in un albergo tedesco, in quel di Lauda Konigshofen, in occasione del Keep It True X (eravamo lì da spettatori ovviamente, e ci siamo trovati per caso nello stesso albergo degli Omen, puoi immaginare il casino che ne è conseguito!!!) e si è rinsaldata condividendo il palco con gli Assedium (chi c'era in quell'occasione si ricorderà probabilemnte del sottoscritto ubriaco oltre ogni limite accettabile che viene chiamato da George a dividere il palco con le leggende, facendo una figura a dir poco pietosa). George è uno dei migliori cantanti heavy metal attualmente in circolazione, e su "Immortal Steel" ha dato davvero il meglio di sè. Basti pensare che Luca, inizialmente, voleva fare un duetto conme in "Roadster", ma quando ha sentito cosa aveva tirato fuori il texano dagli occhi di ghiaccio ha deciso di limitarsi a qualche controcanto! Ho saputo giusto oggi che è uscito dagli Omen e mi dispiace molto per la band, ma sono sicuro che con i suoi Aska continuerà a tirare fuori grandissimi dischi!

- So che siete già al lavoro su un nuovo EP assai più sperimentale nonché cantato in italiano, potete anticiparci qualcosa?

- Le voci corrono, soprattutto per colpa mia ahahah! Vedi, l'idea originale era di allegare al nostro debutto due bonus track registrate in presa diretta in sala prove, ovvero "Vergine Stygia" e "Ombre Bianche", due canzoni che i nostri fan conoscono già molto bene in quanto le abbiamo proposte spesso dal vivo. Sinceramente però mi sembrava di fare un torto a quei brani (che personalmente trovo molto validi), poichè meritavano una veste migliore: così abbiamo deciso di aggiungere altri tre vecchi brani in italiano (due dei quali praticamente inediti) che avevo scritto agli inizi della band e si erano "persi per strada" durante la realizzazione del disco, una cover di una band estera col testo tradotto (seguendo una tradizione che risale a Dik Dik e Equipe 84, eheh) e di confezionare un prodotto cantato interamente in lingua madre. Chi mi conosce sa che sono anni che voglio fare qualcosa del genere, scrivere i testi in italiano non è assolutamente cosa da poco e c'è voluto molto tempo perchè io fossi in grado di farlo, ora che mi sento all'altezza mi pareva il momento giusto per giocare questa carta! Posso anche anticiparti che su disco ci sarà un ospite molto, molto speciale, e che i fan dell'heavy metal cantato in lingua madre apprezzeranno di sicuro!

- Quale è il lascito degli Assedium su una band come gli Axevyper?

- Non esiste alcun lascito, eccezion fatta per una certa parte di pubblico che seguiva il vecchio progetto e ora si è unita a noi in questa nuova avventura e, ovviamente, per il bagaglio di esperienza accumulato da me e Luca negli scorsi anni. Intendiamoci, non voglio rinnegare il mio passato, gli anni con gli Assedium sono stati bellissimi, produttivi, soddisfacenti e fondamentali per la mia crescita musicale: a quella band ho legati molti ricordi, sia belli che brutti, è stato il mio primo progetto "serio" e mi ha insegnato moltissimo dal punto di vista musicale e non; quello che voglio dire è che immaginare gli Axevyper come prosecuzione degli Assedium sarebbe un'ingiustizia nei confronti di entrambe le band. Gli Assedium erano, soprattutto a livello compositivo, l'unione delle forze mie con quelle di Drake (che, tra parentesi, è anche lui impegnato con nuovi progetti!)... con gli Axevyper si lavora in modo del tutto diverso, c'è molto più "spirito di corpo", e soprattutto lo stile è molto differente, anche se i rimandi epici non mancano e probabilmente non mancheranno mai. Mi dispiace molto per chi amava gli Assedium, quella è storia chiusa ormai, e non pensate assolutamente che gli Axevyper possano in alcun modo proseguire quel discorso.

- Attività live in programma?

- Fortunatamente un bel po'! Dicembre ce lo prendiamo di riposo (è Natale anche per noi, anche se ovviamente sull'albero ci mettiamo teschi, borchie e serpenti di gomma), poi il 20 Gennaio suoneremo a Livorno con Darkest Era, Etrusgrave e Violentor, il 29 siamo a Porto San Giorgio, finalmente nelle mie Marche, in compagnia degli Overnation, promettentissima band speed-thrash della zona. A Febbraio sarà la volta della grande occasione visto che voleremo in Spagna, a Murcia, all'Heavy Metal Espectros Festival, insieme ad Avenger, Steel Horse e i nostri amici Walpurgis Night. Sarà qualcosa di epocale e non sono del tutto sicuro di tornare vivo visto il clima spagnolo e la mia propensione per i festeggiamenti estremi! C'è in ballo anche l'Up The Hammers ad Atene a Marzo e ci stiamo dando da fare per trovare altre date in giro per l'Italia (soprattutto vorrei suonare in Veneto con i Menace, grande band da poco tornata sulla ribalta, e a Roma con i Rosae Crucis, grande band, grandi amici). Suonare dal vivo è l'unica cosa che giustifica davvero gli sforzi fatti per scrivere, studiare e arrangiare i nostri pezzi, e vi assicuro che dal vivo gli Axevyper sono una macchina da guerra! Se qualche gestore di qualche locale ci legge e è disposto a pagare un minimo di rimborso spese per il viaggio ci chiami, non se ne pentirà ahahah!

- Qualcosa che non vi ho chiesto e che invece i lettori dovrebbero sapere?

- Vorrei che i lettori sapessero quanto siamo felici di questa "piccola rinascita" dell'heavy metal dovuta non solo al ritorno dei grandi nomi ma anche (oserei dire soprattutto) a una bella iniezione di sangue giovane. Vedo sempre più facce nuove ai concerti (nostri e non) e questo può far solo bene! Ovviamente ci sono sempre i soliti, quelli che "i ragazzini non capiscono un cazzo", quelli che storcono il naso se sul palco ci sono sbarbatelli coi capelli corti e via dicendo, ma vorrei invitare queste persone ad ascoltare quello che stanno facendo band dall'età media molto giovane come Stonewall, Prodigal Sons, Overnation, Scavenger, Asgard e via discorrendo... d'altronde non credo che Steve Harris a 16 anni fosse un grande esperto di heavy metal (visto che l'heavy metal ancora non esisteva!). La scena può diventare molto più forte se stiamo uniti ragazzi, siamo tanti e siamo ancora abbastanza giovani da fare fuoco e fiamme... forever young!!!

- Grazie del vostro tempo prezioso e in bocca al lupo per ogni passo futuro.

- Grazie a te per il supporto, e grazie a tutti i ragazzi che ci seguano, spero di non deludervi mai! Il futuro è sempre incerto, l'unica cosa sicura è l'heavy metal, ed è quello che continueremo a suonare. Metal avengers are ready to strike!

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