PDFStampaE-mail

Recensioni Novità Axevyper - Axevyper
 

Axevyper - Axevyper Axevyper - Axevyper

Axevyper - Axevyper

info

Titolo
Axevyper
Anno
Durata
42 minui
Nazionalità
Formazione
Luca "Fils" Cicero - Vocals
Guido "Barbaresque" Tiberi - Guitar
Damiano "La Favola" - Guitar
Andrea "Pandò" Tognetti - Bass
Filippo "Butch" Belli - Drums
Tracklist
1. Revenge Of The Axe
2. Rats In The Walls
3. Poserkiller
4. Immortal Steel (feat. George Call from Aska, Omen on vocals)
5. Roadster (feat. Tann from Ironsword on vocals)
6. Axevyper
7. Bad Italian Boys
8. Faster Than The Law
9. Forever Young
10. Non E' Finita Qui
Voto
7
Scritta da
Psychotron

Il dischetto d'esordio degli Axevyper, sin da come si presenta materialmente il CD, è un compendio da manuale di "come vorrei che fosse la mia band". Nulla è lasciato al caso. Il nome: appena lo senti pensi agli anni '80, certamente poco originale ma estremamente etichettabile, e questo i tosco-marchigiani lo vogliono ardentemente. L'artwork: niente foto o compuer grafica, niente astrattismo o realtà contemporanea, soggetto rigorosamente fantasy (seppur con rimandi tecno-naive) e intramontabile lama insanguinata col sangue dei "nemici". C'è un "noi contro di loro", un richiamo al cameratismo del "chi ci sta" e del "chi si riconosce in", un effetto "ghetto". Omen, Manilla Road, il disegno minimal omaggia chiaramente metal acts ultra epici quanto essenziali. Le foto del booklet: ritraggono i musicisti in spandex, pantaloni zebrati, bracciali chiodati, cinturoni di proiettili e t-shirt attuali come il calcio balilla rispetto a PES 2011. Poi ci sarebbe tutta la questione sullo sciovinismo italico e sui titoli delle canzoni ("Poserkiller", Bad Italian Boys", "Immortal Steel"....). Ok, sto spendendo decine di righe senza aver ancora concretamente descritto il sound di questo esordio targato My Graveyard Productions; in realtà, non ve ne siete accorti ma ne stavo già parlando, poiché questo gigantesco "School Of Rock" alla Jack Black può poi portare in una direzione sola, obbligata, quella della metal crociata old school, di taglio epic, che in Italia vanta un discreto numero di seguaci. Se vi vengono in mente gli Assedium l'indizio è calzante, visto che Cicero e Tiberi provengono da lì; Tognetti e Belli invece condividono, sempre con Cicero, la militanza nei Fallen Fucking Angels. L'orizzonte sonoro di una simile proposta si immerge nostalgicamente mani e piedi nello U.S. metal dell'alba dei tempi, dai Manowar dei primi album ai Virgin Steele, a Manilla Road, Omen e Cirith Ungol, a tutto l'underground di gruppetti da demo ed EP di mezza traccia, accaparrati su Ebay a cifre astronomiche da Visa deluxe. C'è spazio anche per la nwobhm e per il proto metal italico. Le liriche sono una costante autocelebrazione, roba da servizio militare. Per farla breve, musicalmente gli Axevyper sono un progetto assai valido, tutto fuorché innovativo e sperimentale. Il concept tematico e visivo che lo sorregge può far innamorare alla follia chi va in cerca di militanza fideistica, ma può anche infastidire un po', per lo stesso identico motivo, integralismo autoreferenziale, gli Axevyper se la suonano e se la cantano, una band fatta apposta per spaccare in due i forum della rete tra fans multiorgasmici e detrattori che hanno superato l'adolescenza. Personalmente promuovo la band, perché il materiale è ottimo e divertente, però nessuno dei ragazzi si offenda se, con tutta quella ostentazione, qualche critica poco incline alla "magia dei vecchi tempi" si abbatterà su di loro.

Interviste Correlate

Live Report Correlati

Contattaci
Find us on Facebook
Follow Us