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Interviste Interviste In Aevum Agere
 

In Aevum Agere In Aevum Agere

In Aevum Agere

intervista

Scritto da
Thiess
Data
Novembre 12, 2010

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In Aevum Agere
In Aevum Agere

Abbiamo raggiunto Bruno Masulli, per farci raccontare tutto del suo progetto In Aevum Augere, tutt'altro che monodirezionale. Sentiamo cosa c'è da scoprire....

- Prima di tutto, grazie a Bruno per la disponibilità e complimenti per la doppia uscita. Com’è nato in te il desiderio di creare In Aevum Agere? Sappiamo che nasci come musicista prettamente Speed Power, come mai poi hai cercato questa nuova via?

- Beh col tempo si scoprono nuovi sentieri grazie a quel processo tanto naturale quanto evidente in noi che si chiama evoluzione. Nasco senza dubbio come musicista thrash metal ma non ho mai posto limiti al mio bagaglio musicale. La mia passione per il doom classico, come per il buon U.S. power metal e hard rock, il death metal e altri generi ancora del contesto metal era già notevole. Avevo intenzione di formare una tribute band dei candlemass, e infatti con mio grande disinganno rimase solo un’intenzione. Poi cominciai a scrivere del materiale con sonorità analoghe, e dopo poco realizzai “senza nulla a pretendere” una demo ("From The Depth Of Soul") che inaspettatamente per me, ebbe un successo notevole.

- Nel singolo che ci hai proposto c’è un brano più speed, hai deciso di cambiare la rotta dle progetto, oppure è solo una parentesi su un full-length che sarà comunque doom? Dacci qualche anticipazione in merito!

– Non proprio una parentesi, tuttavia, ti rispondo in parte proseguendo col discorso di prima. Col tempo ti rendi conto che etichettare per forza un genere lascia il tempo che trova. Parlare di, doom, thrash, black, death, gothic quando fai musica senza pensare ossessivamente al genere sembra davvero riduttivo. Questo l’ho imparato appieno in anni di gavetta, esperienza e composizione. Certo con in In Aevum Agere il percorso si snoda attraverso chiari riferimenti doom classici ed evocativi alla candlemass, come chiaramente ho sempre detto, ma non è del tutto doom allo stato puro. Altresì se dico ad un power metaller che “Labyrinth Of Emptiness” è power metal mi guarderebbe male. Ma d’altronde se ascolti alcuni brani dei candlemass o dei Black Sabbath ti accorgi che non sono tutti lenti. Beh, non tanto i Sabbath che sono biblici ed intoccabili, ma i Candlemass suonano power metal solo perché hanno composto brani come “Lucifer Rising” o "If I Ever Die” senza contare il materiale dei tempi di "Chapetr VI"? La risposta è evidente, No! I suddetti fanno doom nonostante tutto. In quanto alle anticipazioni beh ti posso dire che il full length album sarà versatile, ulteriori passi in avanti, nulla lasciato al caso, al di fuori di mode e consuetudini discografiche.

- Sei sostanzialmente soddisfatto del lavoro svolto fin ora con In Aevum Agere?

– Beh sai un “non-professionista” che fa parte della scena underground come me e guidato unicamente da passione e con pochi mezzi non potrà mai dire di essere soddisfatto. Sono semplicemente compiaciuto di aver fatto quello che potevo grazie anche alla collaborazione di molte persone valide. Certo, con questo progetto i consensi sono stati tantissimi sia qui in Italia che all’estero e soprattutto in Germania e quindi come potrei non essere contento, ma soddisfatto è una parola grossa ed impegnativa almeno per me.

- Quali argomenti hai affrontato ed affronterai con la tua musica? C’è un filo conduttore?

– Ogni mio progetto tratta grosso modo tematiche esistenziali, descritte ovviamente in chiavi differenti, in tal caso, esistenza e solitudine sono punti focali da cui far partire visuali e riflessioni più svariate.

- Quando uscirà il nuovo lavoro? C’è un tour in previsione, date live ne avete già in programma?

- Il lavoro, che s’intitolerà “The Shadow Tower” è già in fase di registrazione, ha subito un’interruzione momentanea perchè lo stesso studio è in fase di mastering del full length album di un’altra mia band gli Annihilationmancer e gli addetti ai lavori sono gli stessi che cureranno l a produzione del disco degli In Aevum Agere, si sono accavallati un po i lavori ma sarà questione di poco tempo. “The Shadow Tower” tuttavia non uscirà prima della seconda metà del 2010 se non oltre. Un tour? Magari! Penso sia ciò che ogni musicista che fa parte del mio stesso contesto e condizione, sogna ogni momento. Per ora date saltuarie, si spera per il meglio con l’uscita di altri prodotti ufficiali.

- Quali band del passato ti senti più legato ed in qualche modo debitore? C’è stato un artista, un brano, che ti hanno portato sulla via del metal?

– Nel caso del progetto In Aevum Agere, come accennato prima i riferimenti sono chiaramente di radice sabbathiana e candlemassiana. In quanto alle mie influenze in generale, non basterebbe un’ intervista intera ad elencare artisti e bands all’interno e al di fuori del contesto metal che mi hanno ispirato. Posso solo dirti che mi sono avvicinato al metal una ventina di anni fa grazie ai “soliti grandi” e grazie anche a tante bands storiche che hanno dato davvero molto al metal

- Ti ringraziamo per la disponibilità, sperando di riascoltarti presto ti salutiamo sia io che Stereo Invaders.

- Io vi ringrazio di cuore per avermi dato questa opportunità e grazie per i complimenti e per le ottime domande, a presto.

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