Ci sono molte circostanze per le quali una band possa essere ricordata, al di là dell’aspetto prettamente musicale: i The Handsome Beasts sono ricordati prima di tutto per un motivo alquanto singolare, vale a dire la bizzarra copertina del loro primo album “Beastiality”, nella quale veniva raffigurato un enorme maiale accanto ad un altrettanto enorme Garry Dalway (il cantante del gruppo), che si faceva ritrarre nudo accanto al grosso suino, con la mano destra poggiata su un cartello recante la scritta “Please do not feed the animals”. Una copertina senz’altro originale e spiritosa (considerando che, a parte il messaggio forte che intende trasmettere, la foto presenta anche un carattere auto-ironico). Non a tutti è piaciuta però questa trovata e spesso è stata tacciata come ridicola o di cattivo gusto. Al di là della copertina, i The Handsome Beasts sono riusciti a realizzare un buon disco, con nove brani che rientrano a pieno titolo nell’ambito della NWOBHM: il loro sound è grezzo, sporco, ma riesce ad essere accattivante grazie ad un buon feeling, riffs decisi e una sezione ritmica solida e di grande impatto. Le melodie ricordano ancora un certo gusto tipicamente hard rock, mentre gli assoli presentano un’evidente vena bluesy. Brani come “Breaker”, “Local Heroes”, “Crazy” o la cavalcata di “One In A Crowd”, con i suoi ritmi travolgenti, risultano davvero convincenti e consentono all’album di meritarsi il suo posto d’onore in ambito NWOBHM. Vanno, altresì, menzionati l’opener “Sweeties” (che è stata pubblicata anche come singolo) e “Another Day”, un brano più riflessivo, dalle atmosfere sabbathiane, che poi esplode in tutta la sua irruenza nel finale. Dopo questo disco, i The Handsome Beasts scompariranno per un po’ di tempo, per poi rifarsi vivo nel 1990. Si tratterà tuttavia di una breve parentesi e solo nel 2004 il gruppo ritornerà sulle scene, pubblicando un altro paio di album (va evidenziato tuttavia, come, a seguito della morte di Garry Dalway, avvenuta nel 2006 a causa di un infarto, ormai non vi sia alcun membro originario della band in line-up). Il loro unico disco degli anni ’80, tuttavia, copertina a parte, è un lavoro senz’altro apprezzabile, che merita di essere conosciuto e ricordato.






