Attivi sin dal 2001, con alle spalle un discreto quantitativo di demo ed EP, gli Ayat, gruppo proveniente dal Libano, arrivano finalmente nel 2008 al traguardo del primo disco e non lo fanno neanche così malaccio. C'è da dire che di soluzioni “veramente interessanti” all'interno della proposta del duo, attestato su territori piuttosto standardizzati di un certo black metal truce ed ottantiano ed influenzato in primis da gruppi un po' stravaganti come gli Impaled Nazarene (che chiaramente viaggiano su ben altri livelli di genio) non ne troviamo a bizzeffe, però è anche vero che col passare dei minuti, pezzo dopo pezzo, il disco acquista tutto un suo perchè. Allora ci troviamo davanti un gruppo che, un po' scanzonato, un po' fuori di testa, a suon di black 'n roll, sfuriate quasi hardcore, linee di basso e riff chitarristici presi direttamente dal punk, urla laceranti e parecchio convinte, inizia canzone dopo canzone a divertire l'ascoltatore che sicuramente verrà preso dall'impulso irrefrenabile di muoversi ed uscire a fare casino! Normalmente il black metal non è musica fatta per divertire, però gli Ayat con la loro idea particolare e simpatica riescono in questo intento, quindi diamogli una chance!






