Leggo nel booklet la presenza di Mario Riso (Royal Air Force, Rezophonic) nei ringraziamenti e Marco Trentacoste (V.M.18, Rezophonic) che si occupato del mixing, e penso subito che questo sarà un buon CD di rock italiano. L'iniziale "Alone" in effetti promette parecchio bene, un bel tappeto di pianoforte ci introduce a questo album che cambia umore immediatamente nella seconda traccia "Lies", infatti il relax precedente viene spazzato via da un netto cambio di ritmo, il quale devia il sound in una interessante schizofrenia sonora, a tratti interrotta da momenti più riflessivi come su "Last To Die", che mi ha ricordato atmosfere un po alla Mad Season (Pearl Jam + Alice in Chains per chi non lo sapesse) in versione più caotica, e visto che abbiamo nominato la marmellata di perle ne aprofitto per ricitarli come grande influenza nella ballad "Sunny Aftertaste". L'album ha sicuramente delle scelte interessanti riguardo al songwriting, ha un suo chiaro potenziale, ma spesso e volentieri ci si imbatte in soluzioni che lasciano un po' il tempo che trovano, un album quindi con alti e bassi, che se fosse stato curato meglio, soprattutto nelle parti vocali (che mi ricordano il singer dei Depressive Age) il tutto sarebbe venuto sicuramente meglio. "Star" per esempio, è venuta molto bene, meglio delle altre a mio avviso, ha delle melodie molto belle e degli arrangiamenti di chitarra degni di nota. Mi aspettavo una qualità molto più elevata dopo aver letto i nomi di Riso e Trentacoste, mi auguro che la band migliori perchè le qualità ci sono






