PDFStampaE-mail

Interviste Interviste Infernal Angels
 

Infernal Angels Infernal Angels

Infernal Angels

intervista

Scritto da
Thiess
Data
Marzo 10, 2010

Image Gallery

Infernal Angels
Infernal Angels

Black metal e non solo per gli Infernal Angels, band indubbiamente interessante che fa delle tinte Epic le sue frecce più efficaci. Gli angeli dell’inferno sono l’altra faccia di una purezza contaminata e distruttiva, quale miglio immagine per una band di questo tipo? Ascoltiamo dalla diretta voce di Xes e Mohr obbiettivi ed ambizioni future.

- Ciao ragazzi, entriamo nel vivo dell’intervista chiedendovi se siete soddisfatti a pieno di “Midwinter Blood“ e se riascoltandolo, trovate qualcosa a cui ora come ora non dareste spazio?

- XeS: Salve ragazzi, grazie per lo spazio concessoci. Penso che “Midwinter Blood” suoni esattamente come avrebbe dovuto suonare. Abbiamo passato molto tempo in studio, volevamo che l’album suonasse potente e aggressivo, ma non eccessivamente pomposo e standardizzato e penso che alla fine il risultato sia più che buono. Forse l’unica cosa che cambierei sta in “Inesorabile”, a mente fredda cambierei qualcosa di quel riff iniziale, ma per il resto “Midwinter Blood” è esattamente come lo volevo.

- Quali tematiche affrontate nel full-lenght? C’è un filo conduttore con il suo predecessore a livello testuale?

- Mohr: i brani in inglese di "Midwinter Blood" adottano le stesse tematiche di “Shining Evil Light”, invece, per quanto riguarda quelli scritti in italiano da me, essi esprimono alcune mie ossessioni, su tutte quella che ho per il sangue.

- Dai tempi di “Absum Lucem “ad oggi in cosa vi sentite diversi? Come è evoluto il vostro sound?

- XeS: Sono passati già 7 anni da “Absum Lucem” e di cose ne sono successe. Certamente i cambi frequenti di line up hanno contribuito a una crescita sotto l’aspetto compositivo e attitudinale e di certo anche il sound è cambiato molto rispetto agli inizi. Rispetto a “Absum Lucem” il nostro sound si è molto indurito, ma abbiamo cercato sempre di mantenere dei tratti precisi che riconducano al nostro sound, cioè la melodia, che è sempre presente nei nostri lavori. Ora la nuova line up è composta da ottimi musicisti e ottime persone, con grande attitudine e voglia e sicuramente le nuove composizioni saranno diverse da quelle di “Midwinter Blood”.

- A quali band vi ispirate di più? C’è stato qualcuno nella vostra carriera di musicisti, che vi ha segnato particolarmente?

- XeS: Per quanto mi riguarda il metal estremo in generale ha rappresentato da sempre la maggior forma di ispirazione, ognuno di noi però ha un background diverso, ma penso che per quanto riguarda “Midwinter Blood” le maggiori influenze derivino da gruppi quali Dissection, Taake, Naglfar e Gogoroth.

- Singolarmente ascoltate solo Black Metal oppure siete appassionati anche di altri generi?

- XeS: Come ti ho già accennato prima ognuno di noi ha un background di ascolti differenti. Personalmente io ascolto prevalentemente metal estremo, black e death, ma ascolto anche altri generi, come il rock degli anni 70/80, qualche cantautore italiano tipo Battiato, e di tanto in tanto anche musica classica.

- Avete in programma un tour e se sì, dove farete tappa?

- XeS: Un vero e proprio tour ancora non è in programma, ma ci stiamo lavorando. Per adesso siamo stati confermati per un festival nuovo che si terrà a Padova nel Luglio 2010. Speriamo comunque di trovare altre date che ci permettano di promuovere al meglio “Midwinter Blood”.

- Come mai avete deciso di comporre tre brani interamente in Italiano? C’è speranza per un intero full-lenght nella nostra lingua madre?

- Mohr: abbiamo deciso di inserire dei brani in italiano perché, anche conoscendo molto bene la lingue inglese, essa non avrà mai lo stesso fascino che esercita su di me la mia lingua madre. Per il prossimo album decideremo più avanti ma sicuramente ci saranno altri brani in italiano.

- Vi ringraziamo per la disponibilità, lasciando qui spazio ad una vostra eventuale considerazione finale su un argomento a cui, per mia mancanza, non ho saputo dar voce in precedenza. A presto!

- XeS: Grazie ancora a te e a Stereo Invaders per lo spazio concessoci. Spero che la gente dia un’opportunità al nostro “Midwinter Blood” perché credo che nessun amante del black metal ne resterà deluso. Poi invito tutti a sostenere e supportare la scena underground italiana, piena di validi gruppi, andando ai concerti e comprando i dischi.

Contattaci
Find us on Facebook
Follow Us