"The Myth And The Sum" è il nuovo EP dei Cruel Black Dove, che segue "Full Powers", altro EP del 2008. La band di Brooklyn è un po' particolare e di non facilissima decriptazione (anche se un pensierino agli Hungry Lucy l'ho fatto), sarà per quel look a metà tra il sofisticato Depeche Mode e il punk rock dei Ramones e dei Blondie, sarà per la presenza di Anastasia e Shirley in formazione, sarà per le ambienbtazioni noir e sconsolate; fatto sta che anche una ristretta manciata di songs degli americani crea immediatamente tensione emotiva e un certo timore ingiustificato verso la realtà esterna che ci circonda. Oscuri e notturni, eppure i Cruel Black Dove non suonano dark rock, non suonano gothic rock, almeno non nell'accezione più classica del termine. Tuttavia raramente mi è capitato di ascoltare sonorità così nere e prive di speranza come queste. Non ti aspetti niente dopo l'ascolto di queste canzoni, perché sai che non riceverai niente, è il fascino della perdita, del nulla, del vuoto, dell'assenza di senso logico. C'è solo l'abbandono a paure irrazionali, ataviche, costitutive del vivere. Un pugno allo stomaco questo "The Myth And The Sum", con Miss Dimou capace di scavare nelle nostre viscere, addentrandosi di budello in budello, e la strumentazione che sinuosa e aggraziata la sospinge inesorabile nelle nostre profondità di carne. Quando questi ragazzi pubblicheranno un intero full-lenght sarà il caso di organizzare una trasferta a Disneyland, giusto per controbilanciare un po' tanta insostenibile pesantezza del vivere. Non ascoltate "The Myth And The Sum" se siete in depressione, evitate terrazzi ai piani alti e magari pensate allo scodinzolìo di gioia e genuino entusiasmo del vostro cane quando gli annunciate la passeggiata all'aperto. Nonostante il buio, i Cruel Black Dove sono da tener d'occhio perché stanno davvero creando "qualcosa" ....avete i nervi abbastanza saldi da segurli nel centro del buco nero?






