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Recensioni Remeber The Fallen Venom - Welcome To Hell
 

Venom - Welcome To Hell Venom - Welcome To Hell

Venom - Welcome To Hell

info

Band
Titolo
Welcome To Hell
Genere
Durata
39 minuti (78 minuti)
Nazionalità
Formazione
Conrad "Cronos" Lant - Bass, Vox
Jeff "Mantas" Dunn - Guitars
Tony "Abaddon" Bray - Percussion
Tracklist
1. Sons Of Satan
2. Welcome To Hell
3. Schizo
4. Mayhem With Mercy
5. Poison
6. Live Like An Angel (Die Like A Devil)
7. Witching Hour
8. One Thousand Days In Sodom
9. Angel Dust
10. In League With Satan
11. Red Light Fever
12. Angel Dust (Lead Weight version)

Catle Music/Sanctuary edition bonus tracks:
13. In League With Satan (7" Version)
14. Live Like An Angel (7" Version)
15. Bloodlust (7" version)
16. In Nomine Satanas (7" version)
17. Angel Dust (demo)
18. Raise The Dead (demo)
19. Red Light Fever (demo)
20. Welcome To Hell (demo)
21. Bitch Witch (outtake)
22. Snots Shit (outtake)
Voto
9
Scritta da
Psychotron

I Venom sembrano aver poco a che spartire con le sonorità nwobhm, soprattutto pensando ad esiti quali Def Leppard, Shiva, Runestaff, band che hanno pescato più dall'hard rock e dal progressive che dal metal, men che mai dal versante più estremo del metal. Lo stesso Cronos va dicendo da tempo che bisogna pensare ai Venom dei primi anni '80 più come a dei punk con dei capelli lunghi che a dei metallari in senso stretto. Nonostante le dichiarazioni di Mr. Lant (le profondità infernali non me ne vogliano!) i Venom incarnano invece proprio la quintessenza dello spirito nwobhm; nel loro sound e nella loro attitudine sono presenti i cardini sui quali si è fondata quella scena musicale. La forte rottura con il rock del decennio precedente (Zeppelin, Sabbath, Purple - quando non spazzati via del tutto - assimilati e poi violentati a colpi di punk e Judas Priest); il background operaio distante anni luce dallo snobismo aristocratico di certo progressive; la ribellione a schemi precostituiti, fino a raggiungere, nel caso dei Venom, estremismi paradossali e blasfemi (per i quali andrebbe adoperata un'abbondante dose di ironia, superficialità e qualunquismo post-adolescenziale); tutto questo li inchioda alla discendenza nwobhm. I Venom di quegli anni a malapena sapevano tenere gli strumenti in mano, ma la voglia di scioccare e "arrivare" era tale e tanta da eliminare il problema alla radice, facendo di un limite una caratteristica fondante della band. L'imperizia divenne rumorismo satanico, l'urgenza di cattiveria e aggressione venne perfettamente veicolata dalla estrema linearità e grezzura del punk, e, se possibile, ulteriormente aggravata dalla pesantezza del metal. Non date retta a Cronos, i Venom non hanno inventato né il black, né il death, né il ballo della mattonella; "Welcome To Hell" con le sue sparate Motorheadiane e quindi inglesi fino all'osso ("Sons Of Satan", "Poison"), le secchiate di fango su partiture fondamentalmente rock 'n' roll ("Live Like An Angel"), brani inequivocabilmente legati alla nwobhm (non sentite odore dei concittadini Tank di Newcastle in "Wichting Hour"?), ed autentici colpi di genio made in Venom, minacciosi occulti e luciferini ("One Thousand Days In Sodom", "In League With Satan") rendono "Welcome To Hell" un disco sì unico e innovativo ma nient'affatto avulso dal suo tempo e dalla rivoluzione che stava occorrendo in terra d'Albione quanto a rock e metal. Nel 2002 la Castle Music/Sanctuary ha ristampato l'album in edizione super lusso con copertina cartonata, 11 bonus tracks (molte chicche!) ed un booklet storiografico.

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