PDFStampaE-mail

Recensioni Novità Adyta - Rose Of Melancholy
 

Adyta - Rose Of Melancholy Adyta - Rose Of Melancholy

Adyta - Rose Of Melancholy

info

Band
Titolo
Rose Of Melancholy
Anno
Durata
21 minuti
Nazionalità
Formazione
Melissa Ferlaak - vocals
Joakim Severinsen - guitar, growls
Tracklist
1. Ab Exilio (Prologue)
2. The Ophidian's Tongue
3. Rose Of Melancholy
4. Gjennom Tiden
5. Of A Captive Mind
Voto
5,5
Scritta da
Psychotron

Norvegesi, parto esclusivo di Joakim Severinsen, ex Mortiferia, band dedita al symphonic metal, esattamente come gli Adyta. Female vocals, dite? Esatto, scopa! Infatti anche negli Adyta troviamo un'ugola muliebre....e chi si rivede? Melissa Ferlaak, schianto di singer proveniente dagli austriaci Visions Of Atlantis. Sposatasi di recente (chi la ha tra i friends di MySpace si sarà vissuto tutta l'epopea del matrimonio attraverso un dovizioso book fotografico), la bionda cantante lirica ha pensato di rientrare sulle scene, sebbene solo come ospite, su questo mini del mastermind Severinsen. E, almeno per il sottoscritto, ciò costituisce praticamente l'unico reale motivo di interesse per un lotto di songs che non si farà certo ricordare per originalità, creatività e beltade mozzafiato. Non che il nostro vichingo sia uno sprovveduto, le songs sono ben prodotte e arrangiate, il songwriting è vario e dinamico, assommando symphonic, folk, gothic e timide incursioni black/death (più che altro a livello vocale). Un po' di inserti pianistici a dar colore tetro e malinconico, e la confezione si fa extra-lusso. Sbavature vere e proprie non ce ne sono, se non fosse che alla fin fine il già sentito imperversa, e comunque capita più spesso di annoiarsi piuttosto che sorprendersi per le trovate di Severinsen. La Feelaak fa la sua porca ...ehm, degna figura, ma il prodotto mi risulta sterile, freddino e con poco mordente. Paradossalmente dare un giudizio ultimativo è difficile, per queste quattro canzoni più intro ci si può entusiasmare (ripeto, il compitino è fatto con cura e professionalità) come rimanere indifferenti, poiché ascoltata la musica la si potrebbe attribuire ad almeno una dozzina di band diverse. Forse gli Adyta dovrebbero solo trovare la strada per rendersi più accattivanti e peculiari e magari sarà proprio ciò che accadrà col primo full-lenght.

Contattaci
Find us on Facebook
Follow Us