L'artwork a metà strada tra le luci della vecchia Broodway e una consolle vintage Intellivision, mi aveva piuttosto incuriosito. Chi erano mai questi The Crooks, che per altro intitolavano sfontatamente un platter "High Society Rock 'N' Roll"? Presto detto, base operativa Milano, già due album all'attivo, e un contratto con Oto Records che nel 2007 porta alla publicazione di 13 tracce rock punk. Lo dico subito, l'album è molto divertente, questa è la caratteristica principale della band, adrenalinica, atletica, un po' nevrotica e caffeinomane. Pezzi molto diretti, all'insegna della brevità, guitar oriented, in bilico tra punk, street e classic rock. I The Crooks fanno della semplicità una gran virtù, anche perché la stoffa da riversare nel songwriting c'è e in abbondanza. Sul website dei meneghini si citano le atmosfere newyorkesi del '77 ... va bene ragazzi, quello che volete voi, di sicuro finché continuerete a suonare con tanta (dis)grazia io rimarrò un vostro fan, e sono straconvinto che sotto il palco quando ci sono i The Crooks c'è da sudare fino allo sfinimento. Colpo di genio la cover "crookata" di "Material Girl" di Madonna, spassosa. Let's rock!






