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Interviste Interviste Septicflesh
 

Septicflesh Septicflesh

Septicflesh

intervista

Scritto da
Machine Gun
Data
Mag 31, 2008

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Septicflesh
Septicflesh

Abbiamo intercettato i Septicflesh, gradito ritorno di questa stagione metallica, che ci hanno spiegato in maniera molto accurata ed orgogliosa i segreti del loro ultimo album “Communion”. In particolare Sotiris è stato una valanga di idee che ci ha travolto.

- Salve Septicflesh, che succede? Dopo lo scioglimento della band nel 2003 siete ritornati con un album pieno di idee e rabbia. Quale è il segreto di questa nuova vita?

- Sotiris: Per far rinascere i Septicflesh per prima cosa volevamo essere sicuri che tutto il lavoro sarebbe uscito fuori alla perfezione. Per quanto riguarda l’aspetto personale non siamo mai cambiati durante gli anni e la nostra amicizia è rimasta profonda. Cosi, prima di prendere la decisione, abbiamo discusso per bene di tutte le questioni centrali, specialmente quella della direzione musicale. Puoi dire che le nostre menti erano sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda oscura di emozioni e pensieri. Abbiamo cosi capito che ognuno di noi doveva presentare nuovo materiale per contribuire al gruppo. La chimica c’era ed il risultato è stato devastante e non ci sono stati secondi pensieri. Naturalmente ci sono stati altri fattori che hanno aiutato la nostra decisione, come l’aver trovato una label seria per far uscire il nostro album ma anche che i nostri fans ci aspettavano dopo tutti quegli anni di assenza dalle scene ed erano realmente eccitati dall’idea di una reunion, e ce l’hanno dimostrato con una grande intensità. “Communion” è un grande ringraziamento a loro.

- Come sono stati i primi responsi che avete ricevuto fino ad ora dai Media e dal pubblico?

- S: Ci aspettavamo grandi cose perché abbiamo sempre creduto nella forza del nuovo materiale ma dobbiamo ammettere di essere stati sorpresi dai consensi molto superiori a quelli del passato. La maggioranza degli ascoltatori ha commentato il nostro album come il nostro miglior lavoro, la vera prova di maturità.
- La vostra musica è stata chiamata in moltissime maniere, death, gothic, industrial, extreme, black: tenendo in considerazione la naturale evoluzione del vostro sound in tutto questo periodo, come definireste voi stessi?

- S: Non so definire la nostra musica. Le definizioni sono per i negozi: è inutile catalogare la nostra musica dato che combina molti elementi differenti ma alla fine possiamo definire il nostro sound come heavy ed estremo. In aggiunta abbiamo due frecce importanti al nostro arco come la grande melodia delle chitarre che rappresenta la parte sognatrice della band e la maestosa orchestrazione con il suo uso completo. Per quanto riguarda le parti orchestrali vorrei dire che le abbiamo scritte tutte noi, non siamo come tante altre bands che si avvalgono di aiuti esterni. Chris ha la cultura necessaria per rappresentare il nostro lato classico.

- In “Communion” la presenza delle orchestrazioni è totale, avete voluto fare questo lavoro con l’Orchestra Filarmonica di Praga. Come è venuta fuori questa collaborazione e cosa pensi abbia aggiunta al vostro sound?

- Christos: Prima di tutto devo chiarire che non è Filarmonica ma Filmarmonica, che consiste nei più fini musicisti di tutta l’orchestra di Praga. Che fortuna lavorare con questi grandi musicisti. Ne abbiamo usati circa 140! Il risultato è stato eccellente e la loro interpretazione unica. Non ho avuto grandi problemi e tutto era sotto controllo, loro avevano già lavorato a colonne sonore per film e viedogame. Naturalmente tante persone hanno lavorato per questo progetto: il producer dall’Inghilterra e assistenti vari. L’orchestra è stato il quinto membro del nostro gruppo, abbiamo deciso di usare elementi moderni con molte dissonanze ed elementi atonali, dato che volevamo raggiungere un determinato suono, molto particolare, ed inoltre per revitare il solito uso che fanno molti gruppi dell’elemento orchestrale.

- Fate un track by track del vostro nuovo album…

- “Lovecrafts’s Death” S: In preda a strani eoni anche la Morte può morire.
C: Questa è la canzone più oscura mai fatta nella storia dei Septic Flesh.
“Annubis” S.: Una mistagogia con una dolce melodia ed un chorus potente come i canti egizi.
C: Una canzone che parte calma e gradualmente cresce in un climax di grandi emozioni.
“Communion” S: Un inno a quelli che son risorti ed ai loro bambini.
C: Una canzone potentissima con un intensa orchestrazione che lascia l’ascoltatore meravigliato.
“Babel’s Gate” S: Questa canzone suona molto come l’unione di Stravinsky col death metal.
C: La canzone più progressiva dell’album e fottutamente brutale ed heavy allo stesso tempo.
“We, The Gods” S Pura rabbia oscura.
C: Parti orchestrali sinistre e riffing forsennato in una unione velenosa. “Sunlight/Moonlight” S: Stiamo giocando con l’oscurità e la luce in questa canzone. C: Una canzone che è venuta fuori con incantevoli melodie dalle chitarre ed un coro molto catchy.
“Persepolis” S: Epica ed intensamente drammatica.
C: Questa canzone è estremamente viva e quasi cinematografica, una delle più riuscite nel nuovo album.
“Sangreal” S: Una canzone molto ritmica, basata sul contrasto della mia voce pulita con gli screams di Seth.
C: Una canzone classica dei Septic Flesh, rappresenta il nostro lato death melodico.
“Narcissus” S: Un viaggio esoterico filtrato da una strana tristezza.
C: Gothic colours and cold emotions (troppo bello da tradurre - nda)

- Quale è il significato di “avantgarde-music” per voi? Per me questo album è assai “avantgarde”. Dove pensate la vostra musica si spingerà in futuro? Dopo “Communion” quali sono i confini che volete raggiungere?

- C: Io sono un fan del movimento avantgarde in ogni aspetto dell’arte ed in quanto tale non lo sono per essere eccentrico, si deve sempre arrivare ad un punto che rappresenti la novità, bisogna sempre attuare una transizione perpetua. Le bands metal-garde fanno del loro modo creativo uno stile distintivo contro la musica “facile”. Essere attivo o inattivo non pregiudica il tuo stile e la tua identità. La base era evidente dall’inizio. La nuova Era dei Septic Flesh avrà molti elementi dell’idioma avantgarde.

- Ci sono artisti che appezzate particolarmente in questo momento?

- C: Della musica moderna ammiro compositori come Xenakis, Pendercky, Stravinsky e Corigliano. Nel genere contemporaneo Metallica, Dead Can Dance, Marilyn Manson, Slipknot e Celtic Frost.

- Venite dalla Grecia: classicismo, arte, filosofia, paganità. C’è una reale influenza della vostra terra nella vostra musica? 

- Dall’inizio fino ad ora le influenze provengono da qualunque parte e ci seguiranno sempre. Noi siamo ossessionati dal mondo antico in generale, dall’Egitto ai Sumeri. Da quando eravamo giovani le influenze sono le storie dei nostri parenti più grandi, i libri letti, i posti in cui viviamo e le esperienze collezionate. La Grecia ha un passato così ricco e tante gloriose rovine stanno attorno a noi, è difficile non rimanere colpiti.

- Ci sarà un tour di support per “Communion”?

- C: Si partiremo in tour e ci saranno 46 date con Vader, Devian, e i Messiah il 21 aprile fino al 7 Giugno. Penso che faremo 3 o 4 concerti in Italia. Dopo parteciperemo a vari festival estivi come l’Hellfest, il Brutal Assault ed il party dei Vader in Polonia. Nell’estate partiremo per un tour greco ed in dicembre saremo al Darkest Tour con Cradle Of Filth, Gorgoroth, Moonspell e Asrai. E’ la prima volta che promuoviamo in questo modo così intenso un disco dei Septc Flesh, vogliamo essere ovunque per i nostri fans.

- Siete mai stati in Italia, anche solamente in vacanza?

- C: No purtroppo, ma è nei miei piani venirci in vacanza, vorrei visitare soprattutto Roma per la sua grande storia. Vedrò per la prima volta l’Italia a maggio per il tour, ma in quei casi è difficile vedere la cultura dei vari paesi.

- Siamo alla fine, le parole finali sono vostre…

- Questo disco è per i nostri fans che ci hanno sempre sostenuto anche quando eravamo inattivi. Grazie per l’intervista.

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