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Interviste Interviste Manilla Road
 

Manilla Road Manilla Road

Manilla Road

intervista

Scritto da
Psychotron
Data
Luglio 31, 2008

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Manilla Road
Manilla Road

Se quando l'avventura di Stereo Invaders ebbe inizio mi avessero detto che un giorno, da perfetto sconosciuto anonimo fan dei Manilla Road, sarei riuscito ad intervistare Mark Shelton, giuro non ci avrei creduto! Ricordo ancora la prima volta che ascoltai "Crystal Logic" ... mi resi conto immediatamente che quello che avevo acquistato non era un buon disco, non era un ottimo disco, era semplicemente il miglior disco che avessi comprato in vita mia! 15 album tra release ufficiali, live ("Roadkill"), album editi 20 anni dopo ("Mark Of The Beast") e album solisti di Shelton ma attribuiti alla band per pressione della label ("Circus Maximus"), in quasi 30 anni di carriera leggendaria, con tanto di ritorno da grandi guerrieri nel 2001 con l'insperato "Atlantis Rising". La chiacchierata con Mark si è rivelata piacevolissima e densa di fatti interessanti, credo proprio che dovreste leggerla!

- Ciao Mark, sono onorato! Nella tua opinione quali sono le principali differenze tra gli album pubblicati dalla band negli anni '80 e quelli post reunion, da "Atlantis Rising" in poi? Come ritieni che la band si sia evoluta?

- Le due maggiori differenze sono che i membri della band (ovviamente eccetto me) sono cambiati e che tutti gli album dopo la reunion sono stati registrati nei miei studi personali anziché in studi diversi. La band è progredita lungo vie diverse negli anni. Iniziammo come band space metal e ci spostammo su territori più epic e decisamente più heavy. La band crebbe tecnicamente e si fece più sofisticata col passare del tempo. Ho sempre sperimentato fondendo vari stili all'interno dell'epic metal dei Manilla Road, ma questo si è intensificato dopo il nostro ritorno. Pure l'aggiunta della voce di Hellroadie da "Spiral Castle" in poi è qualcosa che ha dato un'ulteriore prospettiva al suono della band.

- Riguardo a "Voyager", un paio di brani mi hanno colpito in particolare. Il primo è "Tree Of Life", che potrebbe essere il degno successore della splendida "Dragon Star", che ne pensi?

- So che molti hanno apprezzato "Tree Of Life". Sembra essere una canzone che tutti notano dopo aver ascoltato l'album per la prima volta. Certamente penso sia un gran pezzo altrimenti non lo avrei incluso nel disco. In verità la scrissi come canzone acustica e la registrai come tale per un progetto solista acustico al quale ho lavorato per qualche anno. Tutti nella band amavano quel pezzo a tal punto che decidemmo di includerlo in "Voyager", poiché il tema si adattava alla perfezione con quello dell'album.

- ... E la seconda è "Eye Of The Storm", con quel suo feeling così bluesy!

- Yeah, è uno di quei pezzi sperimentali che alla fine si traducono in qualcosa di ben riuscito o in una vera schifezza. In questo caso ritengo che l'esperimento abbia avuto successo. Un altro pezzo che pare far presa su tutti è "Blood Eagle", gli amanti della musica metal lo preferiscono.

- L'esperienza del Play It Loud Festival italiano è stata piacevole per voi? I fans italiani vi hanno accolto a dovere?

- Mi sono divertito parecchio al PIL. Il pubblico è stato fantastico e le altre band in programma erano killer. Amo il cibo italiano quindi è sempre un piacere venire in Italia. Il paesaggio è incantevole e così le donne. Non c'è niente di meglio che andare in un paese diverso da casa tua e sentirsi accettati come un membro della famiglia. Ecco come mi sento quando vengo in Italia. E' un dato di fatto che questo ci accade in molte nazioni europee. Germania, Francia, Grecia sono ottimi posti dove esibirsi. Ma le persone al Play It Loud di quest'anno sono state meravigliosamente speciali e io non lo dimenticherò. E' stato un eccellente festival.

- Come è accaduto che i Manilla Road abbiano firmato con la label italiana My Graveyard Productions?

- E' stato a causa di un mio caro amico dei Battle Ram che siamo finiti su My Graveyard. Ricevemmo svariate offerte per "Voyager" ma My Graveyard ci propose l'offerta che cercavamo e noi accettamo. Giunti sin qui siamo molto soddisfatti della gestione del progetto da parte della label e l'album pare stia andando davvero bene.

- E della produzione di "Voyager" sei soddisfatto?

- Qualcosa potrebbe sempre essere fatta meglio, ma alla fine devi darci un taglio e pubblicare il lavoro. Sono felice di come la label ci ha sostenuto per questo progetto. La produzione mi piace poiché ha un taglio leggermente più sporco del nostro precedente "Gates Of Fire". Credo che "Gates Of Fire" tecnicamente parlando sia prodotto più saggiamente, ma "Voyager" ha le palle. A cose fatte direi che un mix tra i due stili produttivi sarebbe l'ideale. Quando realizzi tutto nel tuo studio, da solo, corri il rischio di trasformare il suono in uno schifo. Ma i vantaggi sono tali che difficilmente andrei in un altro studio, per altro dovendo pagare il tempo speso. Fare da soli garantisce tutto il tempo necessario di sperimentare e perfezionare come vuoi.

- "Live Roadkill" risale al 1987. Mai pensato di pubblicare un nuovo live dopo tanto tempo?

- Si ne abbiamo parlato. Abbiamo registrato altro materiale live con quell'idea in mente. La versione su vinile di "Voyager" uscirà a breve e conterrà 4 extra songs, tutte prese dalla nostra esibizione al PIL. E ovviamente ci saranno live songs anche nel DVD del Keep It True quando verrà pubblicato. Quindi inzierà a circolare nuovo materiale live ma certamente realizzeremo un nuovo live album in futuro.

- Come immagini la vita della band nei prossimi 10 anni? Ancora album e tour tra America ed Europa?

- Hell yeah. Ancora più tour in quei paesi dove ancora non siamo stati. Lo facciamo in ogni tour, pur tornando dove siamo richiesti. Mi aspetto di farlo fino alla mia morte, o fino a che mi sarà chiesto di non scrivere più musica. Diavolo, potrei andare in tour anche su una sedia a rotelle prima di dire basta. Amo la musica, per me è come una vocazione. Semplicemente non potrei farne a meno, non mi sentirei più vivo.

- Sei già a lavoro su nuovo materiale?

- Si, abbiamo già due pezzi per il prossimo album. Abbiamo in mente il concept di base e le idee arrivano fluenti. Non credo ci vorrà molto perché il nuovo album arrivi nei negozi.

- Oltre ai Manilla Road, quali sono le altre band che a tuo parere hanno segnato il genere epic metal?

- Beh, innanzitutto credo che l'epic sia iniziato con l'hard rock e non con il metal. Rush, Pink Floyd, Genesis, Nektar e molti altri iniziarono a fare concept epici assai prima che l'heavy metal si affermasse. Rush e Hawkwind mi influenzarono molto in quella direzione. So che molti ci ritengono gli iniziatori del movimento epic metal ma penso che abbiamo solo espanso qualcosa che già esisteva. Un'altra band che ritengo molto importante per lo sviluppo dell'epic metal sono i Manowar. Non hanno mai realizzato interi concept albums ma le loro canzoni hanno un sentire ed una struttura narrativa epica. Molte band oggi pubblicano ottima musica epic come Doomsword, Battleroar, Holy Martyr, Ironsword, BattleRam e altre. Fantastico che tanti gruppi si misurino con l'epic adesso. Ho appena ricevuto il nuovo album dei Dark Quarterer "Symbols" e, amico, è un gran pezzo di arte epica quella! Più progressive metal che soltanto metal, quei ragazzi sono stati ispirati dalle muse ed hanno realizzato un album incredibile. Chiunque apprezzi l'epic dovrebbe ascoltarlo.

- Ai tempi di "Invasion" e "Metal" decideste di non pubblicare l'album "Dreams Of Eschaton", uscito poi nel 2002 come "Mark Of The Beast" su Monster Records. Cosa non vi convinse dell'album? A me è sempre sembrato un altro ennesimo capolavoro a firma Manilla Road!

- Non si trattava delle canzoni per quanto mi riguarda, ma più che altro della qualità della produzione dell'intero progetto. All'epoca non suonava bene per me. Sono contento che poi mi sia stato chiesto di pubblicare quel materiale, perché per noi si è trattato di un grande successo. Abbiamo incluso "Avatar" nei nostri ultimi live shows europei. Credo sia stata una sorpresa per molti fans il ritorno ad epoche così antiche.

- Sei un fan di Robert E. Howard e dei suoi racconti di Conan. Sei un fan anche della versione cinematografica di Milius e Schwarzenegger?

- Non conosco bene Milius a meno che tu non ti riferisca a quella serie televisiva che è stata realizzata, in tal caso ti dico che non mi piace (forse Mark si riferisce a Hercules?? - nda). Il primo film di Conan con Arnold era ok. Il secondo fu peggiore. Sfortunatamente i film di Arnold non sono fedeli alle storie scritte da Howard. Nel primo le idee sono mischiate e prese a spizzichi e bocconi dai racconti di Howard in modo confuso. Arnold è abbastanza in parte ma Conan non è così stupido come lui lo fa sembrare. In realtà è un uomo piuttosto istruito per l'epoca in cui vive. Parla correntemente lingue straniere ed è uno stratega militare astuto e geniale. So di un nuovo film su Conan in produzione, quindi spero che stavolta sia più corretto verso le vere storie di Howard.

- In "The Gates Of Fire" hai trattato l'episodio della battaglia delle Termopili che vide coinvolti gli indomiti guerrieri spartani. Hai visto il film "300" proprio sulla disperata e coraggiosa battaglia di cui sopra? Ti è piaciuto?

- L'ho visto e devo dire che si è mantenuto fedele alla graphic novel da cui è tratto, che però sfortunatamente manca di verosimiglianza storica. Gli eventi sono mischiati alla finzione, come i 300 guerrieri spartani che avrebbero assistito alla tempesta marittima che coinvolse le navi persiane. In effetti la tempesta avvenne e una manciata di navi della flotta persiana andò perduta, ma ciò accadde molto lontano dalle Termopili. I 300 non videro mai il fatto. E poi è stata completamente trascurata la battaglia dei greci contro i persiani che favorì gli stessi spartani. La recitazione nel film è fantastica, come prodotto di intrattenimento e divertente da guardare, fatto molto bene. Penso la stessa cosa del film Troy. Buon intrattenimento ma incompleto storicamente (allora non sono l'unico beota a cui è piaciuto Troy!!? - nda). Non so perché Hollywood ritenga di dover abbellire la verità cambiando la storia così tanto. Personalmente penso che quando racconti come veramente è andata rendi la storia assai più eccitante ed intrigante.

- Cosa pensi delle imminenti elezioni americane. Ti fidi di uno dei candidati?

- Non mi fido mai dei politici. Non sono d'accordo con la maggior parte della nostra politica estera e non penso ci sia nessuno degno di essere votato. L'America è una sorta di moderno impero romano. Ci piace credere che la gente abbia il controllo ma c'è un livello superiore, la Corporate America, che controlla davvero. Finché l'umanità non si libererà dell'avidità e dei dogmi religiosi che la attanagliano rimarremo una razza destinata.

- Conosci i Powers Court? La band è nell'elenco dei Top Friends sul profilo MySpace dei Manilla Road. Io apprezzo tantissimo Danie Powers e la sua band! Ritengo che suonino un eccellente dark epic metal, e che il loro sound si muova abbastanza nelle corde dei Manilla Road. Che ne pensi?

- Si, conosco i Powers Court e amo la loro musica. Roba molto inventiva e certamente epica. Danie ed io abbiamo parlato spesso di collaborare su qualcosa e spero si possa realizzare presto. Credo sarebbe una bella avventura, musicalmente parlando.

- Piani per la pubblicazione di un DVD?

- Ci stiamo lavorando. Ovviamente ci sarà presto il DVD del Keep It True. Sono un po' arretrato quando si parla di roba video. Non sono mai stato tanto per pubblicare videoclip come quelli che vedi su MTV, ma so che possediamo tantissimi materiale video e spero di addentrarmi maggiormente nella materia. Abbiamo molti estratti dal nostro ultimo tour europeo da mettere assieme. Facciamo ancora tutto da soli, e poiché tutti abbiamo anche un normale lavoro per mantenere le nostre famiglie, risulta difficile riuscire a trovare tempo per tutto ciò che vorremmo. Amico, mi ritengo più che fortunato nel poter fare dischi e andare in tour.

- Quando tornerete in Italia?

- Credo che ci saremo di nuovo nel 2009.

- Qualcosa che non ti ho chiesto e che invece i lettori dovrebbero sapere?

- La cosa più importante da dire è ringraziare i fans e i tifosi dei Manilla Road. Noi abbiamo i migliori nel mondo del metal e della musica. La loro indefessa devozione è ciò che ha tenuto la band viva e che ci permette di continuare. Grazie per avermi aiutato a realizzare un sogno. L'altra cosa che vorrei dire è che se sei un musicista che cerca di farcela nell'industria musicale, specialmente metal, non mollare. Tieni duro e lotta contro tutti. E' possibile venir fuori da quel piccolo paese sperduto e fare la differenza nel mondo. Mantieniti genuino, suona forte e chiaro, e con orgoglio. Non ci riuscirai se ti farai sconfiggere.

- Grazie per il tuo tempo prezioso e per le tue sagge parole Mark. Che i Signori della Luce siano con te! A presto in Italia!

- Grazie a te del tempo e dello impegno profusi. E' anche grazie a persone come te che abbiamo sempre un'opportunità di suonare la nostra musica. Ti ringrazio per l'onore di questa intervista. Che tu sia benedetto, fratello mio. Up The Hammers.

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