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Interviste Interviste Feline Melinda
 

Feline Melinda Feline Melinda

Feline Melinda

intervista

Scritto da
Psychotron
Data
Novembre 30, 2008

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Feline Melinda
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Feline Melinda

Non esistono solo gli anni '80 a stelle e strisce. Il culto, l'underground, la nicchia...un panorama di band incredibili riscoperte dopo molti lustri da infaticabili label pronte a immettere sul mercato stampe su CD con materiale bonus e ampie note biografiche. L'Italia con i suoi gruppi storici può fare la sua parte, nonostante i livelli produttivi degli eighties fossero poco più che amatoriali. I Feline Melinda in quegli anni c'erano, ma contrariamente a molte band passate poi a miglior vita - artisticamente parlando - i tirolesi hanno proseguito la propria carriera, riaffermandola con rinnovato vigore grazie all'appoggio della My Graveyard Productions. Il 2008 ha visto il ritorno sulle scene con "Morning Dew" un album che non poteva passare inosservato (no, con quella copertina non poteva....). Su Stereo Invaders i Feline Melinda al gran completo.

- Salve a tutti, bentornati nel music biz e benvenuti sulla webzine! Come stanno andando i responsi per il nuovo "Morning Dew"?

- Gschnell: Siamo soddisfatti di come sta andando l'album. Sappiamo benissimo che oggi come oggi con un genere "di nicchia" come lo è la nostra musica - e in generale questo discorso vale comunque per la stragrande maggioranza dei gruppi - non ci si arricchisce. Anzi, si spendono tanti soldi, tempo, e si investono energie, ma alla fine il premio è la consapevolezza di aver creato un bel album. L'obiettivo che noi della band ci siamo posti per questo album è quella di diffondere la musica dei Feline Melinda, di ritornare attivamente sulla scena con un prodotto curato in tutti i dettagli, e mi sembra di capire che siamo sulla strada giusta, visto che stiamo ottenendo responsi positivi.

- Rob: Questo grazie anche all'ottimo lavoro che sta svolgendo la nostra label My Graveyard Productions! E' fantastico sapere che ci sono persone che ascoltano e apprezzano la nostra musica. Gschnell ha perfettamente ragione. Agganciandomi al suo discorso, devo dire che mi danno molto fastidio coloro che ascoltando un disco in modo superficiale, poi con una recensione di dieci righe, senza magari aprire un discorso che può essere comunque costruttivo per la band, cercano solo di sminuire il prodotto, senza tenere conto di cosa vuol dire sentire, vivere e amare la musica con tutta la passione, investendo il proprio tempo e denaro. Troppo facile… a criticare sono tutti bravi ed esperti!

- 20 anni esatti tra il mini "The Felines Await You" e "Morning Dew", immagino 20 anni di fatica, sforzi, ambizioni, speranze, risultati, volontà ... che sensazione è guardarsi indietro?

- Rob: E' dagli esordi che sono legato alla band, visto che ho fondato i Feline Melinda insieme al ex-bassista Andy De Santis. Le fatiche sono state tante, lo stesso vale per quanto riguarda le speranze ed i risultati, e comunque non sempre siamo stati premiati per l'impegno, la passione, e le energie che abbiamo investito nella "nostra creatura". Comunque, tirando le somme, il risultato dopo tanti anni, è sicuramente una sensazione bella, positiva. Non rimpiango nulla, visto che mi piace essere concentrato sul presente ed il futuro, piuttosto che rimanere bloccato nel passato, che nel bene e nel male comunque fa parte della storia della band. Come nella vita di tutti noi, le varie esperienze, sia negative che positive devono servire a renderci ancora più forti per tutto quel che verrà!

- Il nuovo album è un prodotto "adulto" e "maturo", meno veloce ed esagitato rispetto agli esordi, alla ricerca - mi pare di poter dire - di arrangiamenti di classe, più sofisticati, privilegiando il gusto melodico anziché l'impatto borchiato intransigente. Che ne pensate?

- Chris: Infatti anche se spesso veniamo paragonati all'una o all'altra band, Gschnell, Rob ed io facciamo fatica a "catalogare" la nostra musica. A parte la musica jazz, che proprio non fa per noi, ascoltiamo i generi più svariati e tutte queste varie influenze, sommate alla nostra vena creativa, ci permettono di scrivere songs molto melodiche.

- Rob: Non ci interessa essere i più duri, i più veloci, i tecnicamente più bravi. Essere metal è qualcosa che hai dentro, che vive nella tua anima, che porti nel tuo cuore. Essere metal è una parte di te, è qualcosa di cui essere orgogliosi. Essere metallaro non significa per forza dover dimostrare al mondo di essere essere contro tutto e tutti, urlare e ruttare e comportarsi in modo primitivo o violento. Non ci è mai passato per la testa voler creare qualcosa di nuovo nel mondo dell'hard & heavy con la nostra musica. E' però vero che siamo alla continua ricerca di arrangiamenti che riescano ad evidenziare il "feline melinda-style" mischiando la melodia ai cori, alle tastiere, a chitarre sapientemente dosate, e con ritornelli che riescano a catturare l'ascoltatore. Vogliamo che le nostre canzoni siano di facile presa, immediate, catchy insomma…

- E' mio parere però che, nonostante tutto, una mazzata speed in più al posto di una ballata di troppo non avrebbe sfigurato sul disco...

- Chris: Certo, questo è un punto di vista. Ma dal lato prettamente artistico c'è da considerare che quando si compongono nuove canzoni prima di tutto bisogna dare spazio alle emozioni, alle sensazioni, liberare la creatività, evitando di porsi i limiti, per esempio nel voler comporre ad ogni costo un pezzo speed piuttosto che una ballata. C'è chi ci ha perfino accusato che siamo troppo "pop", ma ripeto, a noi piace così. Consideriamo "Morning Dew" un album molto equilibrato e completo: il disco contiene pezzi speed, midtempo-songs, ballate elettriche, e pure una ballad acustica. Inoltre, come ciliegina sulla torta, abbiamo inserito pure una parte multimediale (videoclip di "Skydiver", il relativo making of, foto).

- Gschnell: Io sono entrato a far parte dei Feline Melinda verso la fine del 2004 e in breve tempo siamo riusciti a creare un repertorio di canzoni nuove, fresche, che ci hanno consentito di registrare questo nuovo album. Per noi della band esso rappresenta il degno successore del leggendario "The Felines Await You". E' chiaro e inevitabile che nell'arco degli anni un gruppo si evolva e maturi musicalmente. Inoltre anche le possibilità tecniche in studio nel frattempo sono cambiate rispetto a vent'anni fa, quando registrare un disco comportava un modo diverso di approccio e di lavoro.

- Che ne è stato della formazione originale della band?

- Rob: Dalle ultime notizie che abbiamo, Tommy.TiGrotto vive in Polonia, ed è sempre attivo nella scena musicale (polacca, n.d.r.). Andy De Santis invece ha lasciato i Feline Melinda per motivi personali, visto che si è sposato e ha messo su famiglia. Però comunque ci teneva che Chris ed io portassimo avanti il nome Feline Melinda. Ed è anche per questo che ci siamo messi alla ricerca di un nuovo bass-player per onorare la band, di cui, come detto, Andy De Santis, è co-fondatore. Chris ed io siamo contenti che Gschnell abbia accettato con entusiasmo di entrare a far parte del gruppo. Ricordo ancora benissimo il giorno quando mi incontrai a Innsbruck con Gschnell per proporgli se fosse interessato a entrare a far parte della band.

- Come siete approdati al contratto con My Graveyard?

- Chris: Spedendo in giro la prima versione dell'album, mentre stavamo aspettando il mastering finale ad opera del grande Mika Jussila (Nightwish, Sonata Arctica, Edguy, Stratovarius, HIM, ecc. n.d.r). Visto che l'album è piaciuto a Giuliano della My Graveyard Productions, egli ci ha contattato proprio mentre Rob ed io eravamo in Germania alla Frankfurter Musikmesse. Tornati dalla Germania, ci siamo incontrati con Giuliano e Fausta per una cena dalle loro parti. E' da quell'incontro, vista la serietà dell'etichetta e l'entusiasmo per l'hard & heavy di Giuliano e sua moglie, abbiamo subito capito che la MGP era l'etichetta adatta alle nostre esigenze!

- Oltre agli ovvi rimandi a Helloween e Gamma Ray, in sede di recensione ho fatto anche riferimento a band come Stormwitch, Nocturnal Rites e Axel Rudi Pell. Quali sono gli artisti che esercitano fascino ed influenza sui Feline Melinda?

- Chris: Naturalmente ci piacciono (ed ascoltiamo molto) bands come gli Helloween, i Gamma Ray, Sonata Artica, Edguy, Gotthard, Stratovarius, Nightwish, Kiss, ecc. Tutta musica che contiene tanta melodia, bei arrangiamenti. Ma non ci limitiamo ad ascoltare solo un genere specifico; ci piacciono pure molto i Rammstein, Malmsteen, e moltissimo anche la musica classica; Gschnell in particolar modo segue molto l'industrial metal e l'underground collegato alla musica sperimentale strumentale con un proprio progetto solista.

- Esiste effettivamente la Melinda che dato il nome alla band? Non mi dite che si trattava di una mela ...

- Rob: Mela? Mi ricordo solo quella che Eva indicò ad Adamo e costò loro la cacciata dal paradiso! Scherzo, naturalmente! Nel nostro caso non si tratta della famosa mela del Sud Tirolo tanto pubblicizzata! Feline Melinda è il connubio di "feline", l'essenza/ l'istinto animalesco, primordiale, e "Melinda", nome che sta in senso metaforico per la femminilità, la seduzione, per colei che da la vita, per madre terra.

- Non definirei il vostro platter "happy metal", ma certamente una vena solare, divertente e positiva pervade le composizioni, contrariamente al grugno perennemente in auge nell'ortodossia metal...

- Rob: Sangue, violenza, mostri, guerra, zombies, ecc. non fanno parte delle nostre liriche. Effettivamente neanche noi definiremmo le nostre canzoni "happy metal". A parte le ballate che da cliché sono "per forza" struggenti e parlano di amore, di lacrime, di addio, le nostre songs contengono messaggi positivi, vedi per esempio "Free Your Mind" o "Skydiver", tanto per intenderci… Visto come stanno andando le cose, oggi più che mai è importante avere un atteggiamento positivo verso la vita, vivere con gioia e ottimismo il presente, il futuro! Questo è il messaggio che in fondo vogliamo trasmettere, questo è il nostro credo ("We have a mission, a creed to keep alive…" - "da Free Your Mind").

- Ieri come oggi l'universo femminile rimane una fortissima fonte di ispirazione per il vostro songwriting. A cominciare dalla splendida copertina di "Morning Dew" ...

- Rob: Certo, che sin dai tempi remoti dell'umanità, l'universo femminile è la più bella fonte di ispirazione che esista! Avendo curato nei minimi dettagli la produzione dell'album, la copertina di "Morning Dew" è azzeccatissima e coglie l'essenza della nostra musica in modo pressoché perfetto! L'idea della copertina è di Chris, è tra le varie proposte non avevamo in minimo dubbio che questa fosse di gran lunga la migliore.

- Cosa ricordate del periodo "The Felines Await You"? E soprattutto, come diavolo vi venne in mente di realizzare la foto con quegli incredibili costumi sul retro copertina??

- Rob: Penso che la domanda sia rivolta soprattutto a me, visto che sono l'unico "superstite" del line-up che ha inciso lo storico "The Felines Await You". Devo dire che rispetto ad oggi, una band ha molte più possibilità di registrare e pubblicare la propria musica. Il progresso tecnico ha fatto sì che incidere le proprie canzoni non sia più un'impresa difficile come lo era ai tempi del nostro esordio. Inoltre il world wide web consente ad una band - ci vuole comunque tanto impegno e molte ore spese davanti al PC - di farsi conoscere in modo veloce, economico ed efficace anche dall'altra parte dell'oceano. Il rovescio della medaglia è che oggi ci sono tanti, troppi gruppi, spesso troppo uguali tra loro, e per una giovane band può risultare difficile emergere o farsi notare anche proprio per questo. Non per ultimo sempre più spesso ho la sensazione che ci sia sin troppa competizione anche nel mondo della musica, a scapito di quello che veramente conta: la passione, e suonare per divertirsi e stare insieme in compagnia…

- Come valutate la scena italiana a livello di professionalità degli addetti ai lavori (locali, label, promoter e media), di interesse da parte del pubblico, e di livello qualitativo della band?

- Gschnell: Secondo noi innazitutto ci sono troppe cover-bands. Ne ce ne abbiano i musicisti di queste bands, ma spesso per un gruppo che propone musica originale (propria), questa realtà che si diffonde sempre di più, rende difficoltoso trovare i spazi giusti far conoscere dal vivo la propria musica. Inoltre con i costi che deve affrontare una band per la trasferta (noleggio furgoncino per trasporto strumenti, costi carburante, autostrada, vitto e alloggio), è praticamente impossibile trovare un gestore che sia disposto a pagare il cachet talmente alto che permetterebbe che oltre alla copertura delle spese potesse anche aiutare la band ad avere qualche guadagno da mettere da parte e da investire in nuovi strumenti oppure registrazioni. "Farsi il mazzo" per poi andare in perdita ad ogni concerto fa ben presto passare la voglia di girare alle bands che la musica la fanno per passione e non per lavoro.

- Rispetto al 1988, è più facile oggi avere una metal band in Italia?

- Rob: Come abbiamo già accennato, sicuramente fondare una band è più facile da alcuni punti di vista. Sono cambiate molte cose dal 1988 ad oggi. Sicuramente lo strumento che più di altri ha cambiato l'ultimo decennio, è internet. Esso permette di dare più visibilità (vedi Youtube, MySpace, downloads, ecc.) anche alla scena metal italiana. Comunque resta il fatto che ogni piccolo successo bisogna sudarselo, e ci vogliono costanza, impegno e tanta convinzione per raggiungere obiettivi che ripaghino tutti gli sforzi.

- Dal Tirolo avete un trampolino di lancio per il mondo germanico, dove l'heavy metal è una religione. Che tipo di contatti state avendo con l'universo dei metalkid teutoni?

- Rob: In Alto Adige-Sud Tirolo abbiamo il vantaggio di parlare oltre alla nostra lingua madre, il tedesco, anche l'italiano. Anzi, spesso i nostri dialetti di lingua tedesca hanno forti influenze italiane. Inoltre, visto che la Provincia di Bolzano è zona di confine, abbiamo il grande vantaggio di fungere da ponte tra le varie culture!

- Chris: Sfondare in Germania è molto difficile, specialmente per quel che riguarda il metal melodico. Finora i responsi per quel che riguarda il nostro disco sono buoni e fanno ben sperare. Principalmente in Germania prediligono sounds con chitarre molto in evidenza, vedi per esempio i nostri concittadini Graveworm che sono molto conosciuti e seguiti da quelle parti. Al momento siamo in contatto con alcuni distributori con i quali stiamo contrattando, e sarebbe bello poter giungere a una collaborazione, magari tra la nostra My Graveyard Productions ed un distributore in grado di offrire una distribuzione capillare.

- Prossime date live?

- Gschnell: La prossima data live è fissata per venerdì, 28 novembre all'UFO di Brunico (città altoatesina in Valle Pusteria, n.d.r.) con inizio alle ore 21.00, dove abbiamo organizzato la "November Metal Night". Oltre a noi suoneranno altri due gruppi altoatesini, gli sHe (con frontgirl), ed i nostri amici e compagni "della scuderia" My Graveyard Productions, gli Anguish Force.

- Cosa bolle in pentola in casa Melinda? Siete già al lavoro su nuovo materiale?

- Chris: Stiamo naturalmente preparando delle nuove songs, sempre firmate da Rob per quanto riguarda la musica ed i testi. Secondo me promettono molto bene; naturalmente se tutto procede bene prima o poi ci sarà un nuovo album firmato Feline Melinda. Inoltre è da un bel po’ che stiamo pensando ad una ristampa su CD di "The Felines Await You", visto che il vinile originale è ormai introvabile, e continuiamo a ricevere delle richieste un po’ da tutto il mondo. Sarebbe un'opportunità per far conoscere il sound dei Feline Melinda all'esordio, e offrire ai nostri fans la possibilità di completare la discografia con un supporto, il CD, che alla faccia di quelli che lo davano già per morto o superato, è ancora richiesto da coloro che oltre vedono in questo supporto digitale anche un'espressione artistica (copertina front, back, booklet, inserti multimediali, ecc.) Sarebbe fantastico poter realizzare questo obiettivo insieme alla My Graveyard Productions, che ci sembra interessata… un po’ come è stato già fatto con i primi due album dei nostri amici Skanners ("Dirty Armada" e "Pictures Of War").

- Qualcosa che non vi ho chiesto e che invece i lettori dovrebbero sapere?

- Rob: Primo: vista la domanda, innanzitutto tengo a sottolineare che considero la formazione attuale dei Feline Melinda la migliore di sempre! Secondo: inoltre vorrei dire ai metallari di comprare i CD originali dei gruppi italiani e di sostenerli, andando ai loro concerti. Questo permette sia alle bands che anche alle labels di portare avanti con passione un discorso musicale e di continuare con entusiasmo, visti anche gli ingenti mezzi finanziari necessari per trasformare dei progetti in splendide realtà! Terzo: ascoltate il nostro CD, ascoltatelo spesso, magari anche dallo stereo con delle buone cuffie, così riuscirete a cogliere tutti quei piccoli dettagli che altrimenti, se le songs vengono ascoltate solo superficialmente, sfuggono.

- Grazie del vostro tempo e della vostra disponibilità. In bocca al lupo per tutto!

- Chris/Ron/Gschnell: Un "feline wishes" a tutti i lettori di Stereoinvaders, ai nostri fans e sostenitori, e un grazie di cuore alla redazione di Stereoinvaders per l'intervista che ci permette di raggiungere coloro che seguono il mondo hard & heavy italico!

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