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Interviste Interviste Infernal Angels
 

Infernal Angels Infernal Angels

Infernal Angels

intervista

Scritto da
Thiess
Data
Giugno 06, 2015

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Infernal Angels
Infernal Angels

infernal angelsNuova intervista ai "pestilenziali" black metallers Infernal Angels, sotto contratto con SG Records e giunti alla terza prova in studio. Potenti, di nome, di fatto e di area geografica, i nostri ci rivelano quel che c'è da sapere sulla loro ultima fatica discografica e sui progetti futuri che li attendono. La parola allo screamer XeS.

- Ciao, ben tornati su Stereo Invaders. Complimenti per il vostro ultimo lavoro. Parlateci di questo di Pestilentia, quali argomenti ha trattato?

- "Pestilentia" principalmente tratta il tema della peste nera che colpì l’europa dal 1347 al 1353 e che in questo lasso di tempo sterminò un terzo della popolazione, ma non solo, in quest’album sono trattati anche il tema del vampirismo e dell’estinzione da parte della razza umana e causata da essa stessa. Musicalmente invece Pestilentia è un album vario, che prende spunto dal black metal più veloce e tagliente, ma questa volta, abbiamo anche esplorato territori più vicini al death metal. Si passa da sfuriate veloci a momenti più riflessivi e cadenzati. Siamo davvero soddisfatti di questo nostro nuovo album.

- Siete cresciuti pian piano in ogni album. Cosa ne pensate e come vi vedete diversi rispetto al passato?

- L’unica costante tra gli Infernal Angels del 2002 e quelli odierni sono io, parecchi musicisti sono passati nelle fila della band e ognuno di loro ha lasciato la propria impronta nel sound degli Infernal Angels, normale dunque che ci sia stata una evoluzione.

- Guardando avanti, in cosa pensate di poter e dover ancora migliorare? Ci sono aspetti del vostro sound che vorreste migliorare?

- Credo che tutti e dico tutti, possono prendere spunto dai propri errori e migliorarsi sempre e costantemente. Noi dobbiamo crescere e molto, perché vogliamo arrivare a scrivere quello che sarà il nostro miglior album di sempre e solo con umiltà e dedizione potremmo arrivare a fare ciò. Non sò quale aspetto miglioreremo in futuro, ma sicuramente lavoreremo con tanta passione e voglia di imparare ogni giorno.

- Quale pensate sia lo stato di salute del Black metal, sia internazionale, che Italiano?

- Ci sono ottime band, molte di quali italiane, ma purtroppo non esiste una vera scena nel nostro paese.

- In cosa voi vi sentite di distinguervi, a livello di attitudine e suoni, rispetto alle altre band?

- Noi non abbiamo mai avuto la presunzione di affermare di essere innovatori, noi ci limitiamo a suonare quello che veramente ci piace. Siamo stati sempre coerenti, non abbiamo mai seguito le correnti e le mode a differenza di altri che magari hanno seguito il trend del momento, ma queste sono scelte che ognuno è libero di fare. Noi andiamo avanti per la nostra strada.

- Progetti per il futuro? Ci sono già nuovi brani in cantiere?

- Si abbiamo dei progetti per il futuro. Sinceramente pensavo che "Pestilentia" sarebbe stato l’ultimo lavoro degli Infernal Angels, il nostro epitaffio, ma anche grazie all’ingresso nella line up di persone fortemente animate dalla passione per il metal estremo, abbiamo iniziato il processo di scrittura del nuovo album. Apsychos è già al lavoro e speriamo di non far passare altri 5 anni prima dell’uscita di un nuovo album. Poi stiamo cercando date per portare in giro i pezzi di "Pestilentia", perché dal vivo sono ancora più devastanti.

- Un saluto da Stereo Invaders, a presto.

- Grazie a voi dello spazio concessoci e a presto.

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