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Recensioni Novità Adramelch - Opus
 

Adramelch - Opus Adramelch - Opus

Adramelch - Opus

info

Titolo
Opus
Anno
Durata
66 minuti
Nazionalità
Formazione
Vittorio Ballerio - vocals
Gianluca A. Corona - guitars
Fabio Troiani - guitars
Sarmax - bass
Sigfrido Percich - drums
Gualtiero Insalaco - keyboard
Tracklist
1. Black Mirror
2. Long Live The Son
3. Pride
4. Northern Lights
5. Only By Pain
6. A Neverending Rise
7. Fate
8. Ostinato
9. As The Shadows Fall
10. Forgotten Words
11. Trodden Doll
12. Where Do I Belong
Voto
7,5
Scritta da
Psychotron

Si può essere contenti e rattristati al contempo della pubblicazione del nuovo album degli Adramelch?

Nuovo ed ultimo album. Ecco perché. La band ha annunciato la fine della propria carriera musicale, solo che anziché affidare la notizia ad uno scarno comunicato di circostanza, magari dopo mesi o anni di inattività, lo ha fatto in grande stile, dando alle stampe un disco finale per i fans. Secondo titolo consecutivo ad essere pubblicato dall'etichetta tedesca Pure Steel, divisione progressive, per altro abbastanza in linea col precedente "Lights From Oblivion". Ritroviamo Vittorio Ballerio e compagni immersi in un clima sognante e delicato (ma non per questo privo di spina dorsale), dove grandi tele vengono dipinte a suon di atmosfere magniloquenti e rarefatte, scenari profondi come l'orizzonte, caldi come l'epica e trasognanti come l'immaginazione. Complessivamente l'album ha un respiro molto lungo, tempi dilatati e una finezza strumentale non comune. Progressive puro, nel quale la componente metal è stata quasi del tutto alienata in favore del rock e della speculazione sonora. Melodie morbide, apparentemente semplici, segno di una maturità che ha ben compreso come l'arzigogolo fine a se stesso sia vanità e non una medaglia. Vista l'alta qualità delle composizioni, si fa ancora più amaro l'ineluttabile destino che preclude la possibilità di ascoltare nuove composizioni a marchio Adramelch. La scelta dei musicisti però va rispettata, non possiamo che augurar loro e augurarci che possano tornare presto, sotto altre e molteplici forme magari, a deliziarci con la loro eleganza.

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