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Recensioni Mondo Underground Fading Rain - Winter Ballds
 

Fading Rain - Winter Ballds Fading Rain - Winter Ballds

Fading Rain - Winter Ballds

info

Titolo
Winter Ballads
Anno
Durata
20 minuti
Nazionalità
Formazione
Pierpaolo Romanelli - Vocals
James Lamarina - Guitar
Marco Locorotondo - Bass
Tristano Cannoletta - Drums
Tracklist
1. Unable
2. Fading Rain
3. Delirium Tremens
4. Killer Strikes Again
5. Winter Ballad
Voto
6,5
Scritta da
Psychotron

Pugliesi, attivi del 2013 e all'esordio con questo EP licenziato da Mislealia Records.

Le sonorità dei Fading Rain sono inequivocabilmente radicate nell'oscurità e nell'oblio. I nostri si muovono in un range che comprende gothic, dark, new wave e post punk, il che, declinato in nomi sonanti di band a cui aggrapparsi, si traduce a sua volta in Joy Division, Bahuaus, Christian Death e Killing Joke (e non solo naturalmente). Amari come il fiele e bianconeri come la Germania weimariana degli anni '20, i Fading Rain danzano su coordinate immediatamente lampanti, assimilabili e codificate con precisione. L'ascoltatore italiano non faticherà a cogliere alcuni aspetti che potrebbero rievocare pure gruppi come Diaframma e primissimi Litfiba, il calderone è quello, e chissà che il percorso artistico dei Fading Rain non possa essere altrettanto brillante (altri sono partiti sempre da lì ma poi sono finiti a fare i giudici di X-Factor e a tracannare Red Bull a secchiate in diretta tv). Intensi, emotivi, drammatici, ricchi di pathos e vibrazioni in chiaroscuro, i Fading Rain si fanno portabandiera di un genere musicale che anche da noi ha contato una sua scuola e tradizione e che sembra non perdere mai fascino. Anni fa, in ambito parallelo al metal, ci fu tutta una esplosione di shoegazers (A Room With A View, Klimt 1918, Demetra Sine Die, etc.) più o meno imparentati con realtà quali Katatonia, Anathema, My Dying Bride e similia; se quel popolo esiste ancora potrà trovare negli odierni Fading Rain delle radici familiari.

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