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Recensioni Novità Angelus Apatrida - Hidden Evolution
 

Angelus Apatrida - Hidden Evolution Angelus Apatrida - Hidden Evolution

Angelus Apatrida - Hidden Evolution

info

Titolo
Hidden Evolution
Anno
Durata
52 minuti
Nazionalità
Formazione
Guillermo Izquierdo - Vocals & Lead/Rhythm Guitars
David G. Álvarez - Lead & Rhythm Guitars
José J. Izquierdo - Bass Guitar
Víctor Valera - Drums
Tracklist
1. Immortal
2. First World Of Terror
3. Architects
4. Tug Of War
5. Serpents On Parade
6. Wanderers Forever
7. End Man
8. Speed Of Light
9. I Owe You Nothing
10. Hidden Evolution
Voto
7,5
Scritta da
Psychotron

Gli Angelus Apatrida sono già al quinto album anche se, confesso, è la prima volta che devo occuparmi di loro.

Sarei ben contento di recuperare il tempo perduto però, dato che "Hidden Evolution" è un notevolissimo lavoro di thrash metal fatto con estremo gusto e competenza tecnica. Qualcuno si ergerà subito a sentenziare che un disco così (intendendo "derivativo" e pigramente spalmato sul thrash a cavallo tra fine anni '80 e primi '90) non dovrebbe meritare troppo entusiasmo, poiché non inventa nulla, non si guadagna la patente di originalità, non fa progredire la società e non aiuta l'umanità ad essere migliore, si limita ad eseguire quanto ideato e composto da altri, i pionieri di quel sound. E siamo sempre davanti al solito dilemma, originalità o buona fattura? La mia priorità va alla seconda, se poi c'è pure la prima meglio, ma ciò non pregiudica comunque il divertimento durante l'ascolto. Letti in questa chiave gli iberici Angelus Apatrida sono clamorosamente soddisfacenti, la loro mistura di influenze Death Angel e Testament è gratificante, ogni pezzo dell'album ti scuote le viscere, ti invita a fare headbanging, ti obbliga a seguire il tempo e si distingue per efficacia e brillantezza "atletica". "First World Of Terror", "Architects", "Tug Of War", "Serpents On Parade", "I Owe You Nothing", una dopo l'altra scatenano il miglior thrash metal di questa era di revivalisti devoti. Tra i solchi di "Hidden Evolution" (l'evoluzione c'è, magari è nascosta, ci dicono gli Apatrida) non si inaugura alcunché di nuovo, ma io di album così ne vorrei a dozzine e sono sicuro che non mi stancherei mai.

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