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intervista

Scritto da
Psychotron
Data
Dicembre 14, 2014

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resumed"Alienations" dei Resumed è arrivato preciso preciso a chiusura dell'anno, quando urge scervellarsi per un nome da assegnare alla categoria "miglior band italiana del 2014". Il sondaggio del sottoscritto per quest'anno ha almeno una certezza! Per i lettori invece c'è l'intervista (e la relativa recensione) dei techno-deathsers Resumed, il loro album di debutto è una gemma tricolore che vi proibiamo tassativamente di trascurare. Poi non dite che non ve l'avevamo detto.....

- Ciao ragazzi, grazie di aver accettato questa intervista. "Alienations" è il vostro primo album, anche se avete all'attivo un demo nel 2009; cosa c'è da sapere sugli esordi del gruppo e sulla strada percorsa sin qui?

- Grazie a te per l'opportunità! Ci siamo formati nel 2007 a Sulmona, in Abruzzo, quando Carlo Pelino (l'attuale secondo chitarrista, ai tempi bassista) chiese a me (Filippo Tirabassi, batteria) e Daniele Presutti (chitarra e voce) di iniziare questo progetto technical death metal di stampo anni '90, influenzato dai gruppi storici del genere come Death, Atheist e Pestilence. Dopo aver completato la formazione con Nikolas De Stephanis alla seconda chitarra e aver suonato in varie date nella nostra città e i suoi dintorni, realizzammo il nostro primo demo, "Human Troubles", contenente 5 brani. Successivamente, l'attività del gruppo si ridusse a poche date all'anno, anche se comunque continuammo a scrivere nuovi pezzi. Tant'è che a inizio 2012 iniziammo la produzione di "Alienations", produzione che sarebbe diventata un vero e proprio incubo, dato che Nikolas decise di uscire dal gruppo appena prima di cominciare le registrazioni, e per vari impegni personali i tempi si dilatarono eccessivamente. Finalmente, dopo un anno e mezzo il disco venne completato e la lineup tornò completa, ma con Giulia Pallozzi come nuova bassista e Carlo alla seconda chitarra. Dopo aver contattato alcune etichette senza ricevere risposte, decidemmo di rivolgerci piuttosto ad un'agenzia di management, e fu così che inziammo la nostra collaborazione con la K2 Music. Grazie al loro aiuto, siamo entrati in contatto con la Bakerteam Records e abbiamo firmato un contratto per la pubblicazione di "Alienations".

- "Alienations" mi ha fatto davvero un'ottima imnpressione, per molti motivi. Innanzitutto il notevolissimo tasso tecnico, ogni canzone è costruita e "stratificata" con molta cura, perizia e fantasia creativa....

- Siamo molto contenti che il nostro disco ti abbia colpito così tanto! Il nostro intento, quando scriviamo nuovi pezzi, è quello di proporre strutture e sonorità che risultino originali, varie e, per quanto possibile, "imprevedibili". Certo, il nostro sound attinge a piene mani dai mostri sacri del death metal tecnico di vecchia scuola, ma abbiamo comunque cercato di renderlo più personale e meno "manieristico".

- In sede di recensione ho fatto riferimento a band come Death, Pestilence, Atheist, Obliveon, non necessariamente perché le vostre sonorità siano sovrapponibili ma perché mi pare che lo spirito del vostro "techno death metal" sia affine. Così come ho pensato ai Voivod e ai nostri connazionali Furious Barking. Intanto, mi confermate dunque che vi ritrovate in questo tipo di influenze?

- Certo che sì, infatti sono state proprio queste grandi band a spingerci a suonare questo affascinante genere musicale! È esemplare il modo in cui questi artisti sono stati capaci di prendere il metal e contaminarlo, facendolo diventare più raffinato, intrigante e "musicale", pur mantenendo la sua pesantezza e aggressività. Saranno sempre dei punti di riferimento per noi, anche nel futuro. Quanto agli altri riferimenti, è la prima volta che qualcuno ci accosta ai Voivod, e ci fa molto piacere, visto che siamo molto interessati anche al thrash metal più tecnico, di gruppi come Annihilator, Watchtower, Overkill... I Furious Barking, invece, li conosciamo abbastanza e sì, hanno anche loro quelle sonorità tipicamente techno thrash.

- Come vi ponete di fronte alla diatriba "vecchio" e "nuovo" metal? Intendo, in "Alienations" non c'è traccia di "core" nè di modernismi esasperati, allo stesso tempo il disco suona tutto fuorché vecchio, datato e stantìo. Cosa prendete ad ispirazione dal passato e cosa vi piace del presente della musica metal?

- Ovviamente siamo per l'innovazione e per il progresso nella composizione, purchè sia personale e frutto di una propria ricerca artistica. Per questo motivo evitiamo di ricorrere a stilemi "moderni", se vogliamo chiamarli così, dato che rischieremmo di confonderci con altre band e perdere individualità. Non ci è mai passato per la testa di incorporare elementi "core" o "djent" (visto che va per la maggiore negli ultimi anni), siamo addirittura ancorati all'utilizzo delle chitarre a 6 corde (in D tuning). Sia chiaro, la nostra non è repulsione verso altre scelte artistiche, è semplicemente il nostro modo di vedere questo genere. Nella scena moderna ci sono molti gruppi che ci piacciono, tra diversi generi, come Obscura, Divinity, Vektor, Animals As Leaders, Protest The Hero per citarne alcuni. Ma è innegabile che l'ispirazione più genuina, almeno nel nostro caso, venga sempre dal metal del passato e da gruppi come (esempi molto disparati) Morbid Angel, Helloween, Carcass, Celtic Frost, Dream Theater...

- Sono previste future date live a supporto dell'album?

- Per adesso abbiamo alcune date in fase di organizzazione, per ora tutte sul suolo nazionale. Per l'anno prossimo cercheremo di intraprendere un tour europeo. Il ciclo di promozione è comunque già partito: abbiamo infatti suonato al Colony di Brescia in supporto ai Morgoth e al MAME di Padova in supporto agli Avatar.

- Quali sono i primi feedback che state ricevendo da "Alienations"?

- Oltre alla tua, ci sono già arrivate almeno una decina di recensioni, quasi tutte positive per fortuna. Siamo rimasti molto soddisfatti per gli apprezzamenti sì alla nostra musica, ma soprattutto alla produzione dell'album: infatti, avendolo realizzato da soli, temevamo una bocciatura sul lato tecnico. A quanto pare le nostre scelte su suoni e dinamica sono state ben recepite e questo ci ha dato una bella botta di autostima! Sicuramente ricorreremo all'autoproduzione anche per i prossimi lavori. Le recensioni negative, invece, ci rimpoverano la poca originalità o la troppa complessità dei brani. Punti di vista!

- C'è un concept lirico dietro le canzoni? Di cosa parlano i vostri testi? Mi pare che l'elemento sci-fi sia piuttosto presente.

- Un concept vero e proprio no, ma il concetto di distorsione, alterazione, dunque "alienazione" pervade tutte le 8 tracce, in forme diverse. I testi sono osservazioni fredde e "scientifiche" degli effetti di questi cambiamenti nella psiche e nel corpo dell'essere umano. Abbiamo preferito un approccio più immediato e meno metaforico nella scrittura, proprio per rimarcare il senso di asfissia e disagio che, ci auguriamo, i pezzi riescano a trasmettere (siamo cattive persone...).

- Prossimi passi?

- Suonare, suonare, suonare... e suonare! Nel frattempo stiamo già buttando le basi per il nostro prossimo disco, che sarà un concept album; finora abbiamo 5 pezzi già messi da parte.

- Qualcosa che non vi ho chiesto e che invece i lettori dovrebbero sapere?

- Effettivamente c'è un piccolo particolare che vorremmo sottolineare, dato che ad altri recensori è sfuggito (o magari non hanno avuto informazioni a riguardo): il basso in "Alienations" è stato suonato da Carlo e non da Giulia, che è entrata solo dopo il completamento del disco. Carlo ha dovuto prendere il posto di Nikolas, registrare tutte le sue parti ritmiche e scrivere nuovi assoli. Dato che non riuscivamo a trovare un chitarrista per sostituire Nikolas, abbiamo stravolto la lineup prendendo una nuova bassista e mettendo Carlo alla seconda chitarra. È stata Giulia stessa ad insistere affinchè fosse rimarcato questo dettaglio, dato che le recensioni le fanno i complimenti per una performance non sua. Comunque sia, Giulia è un'ottima bassista ed è capace di suonare tutti i nostri pezzi alla perfezione, vedere per credere!

- Grazie per il tempo dedicatoci. In Bocca al lupo per tutto.

- Grazie mille a te di nuovo, crepi il lupo e alla prossima!

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