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Interviste Interviste Feline Melinda
 

Feline Melinda Feline Melinda

Feline Melinda

intervista

Scritto da
Psychotron
Data
Novembre 10, 2014

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Feline Melinda
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felinemelindaCroccanti come la mela, graffianti come una tigre, con l'occhio sempre rivolto alle grazie femminili e con un gusto squisito per melodie e tutto ciò che comporta energia positiva, gioia e voglia di vivere, i Feline Melinda tornano a farsi sentire intonando una Danza di Fuoco e Pioggia. In occasione della pubblicazione del loro nuovo album abbiamo fatto quattro chiacchiere con la band.

- Ciao ragazzi, grazie di aver accettato questa intervista. Sono trascorsi sei anni tra “Dance Of Fire And Rain” e il precedente “Morning Dew”, cosa è accaduto durante tutto questo tempo in casa Feline Melinda?

- Sí, in effetti il tempo trascorre in fretta, e quest’anno è finalmente giunta l’ora per la pubblicazione di un nuovo album! Comunque, sin da “Morning Dew” non ci siamo mai fermati, ma abbiamo continuato instancabilmente a lavorare su nuove songs, abbiamo suonato dal vivo quando si sono presentate delle occasioni che ci piacevano, ci siamo separati dalla nostra label italiana, e dall’anno scorso abbiamo aggiunto un nuovo membro nel line up dei Feline Melinda. Ed è stato proprio quest’ultimo il cambiamento più evidente, poichè come gruppo siamo nati come trio e con l’entrata di HeadMatt alla chitarra solista, anche il sound della band ha avuto nuovi inputs e si è ulteriormente evoluto.

- Che feedback state ricevendo per adesso riguardo a “Dance Of Fire And Rain”, i responsi sono positivi?

- Come tanti già sapranno, dopo la pubblicazione di “Morning Dew” nel 2008 e la ristampa su cd del debut-album del 1988 “The Felines Await You”, abbiamo lasciato la nostra label italiana, e per l’attuale produzione ci siamo messi alla ricerca di una nuova casa discografica. Per la pubblicazione di “Dance Of Fire And Rain” abbiamo scelto di collaborare con 7Us Media Group, etichetta germanica, che oltre alla label per hard and heavy ‘7Hard’, ha altre cinque labels specifiche con le quali pubblica e segue una vasta gamma di artisti di vari generi musicali, dal pop al rock in generale, jazz, cantautori, ecc. tanto per intenderci. Dato che musicalmente la nostra produzione è difficilmente etichettabile, spaziando tra l’ hard and heavy, rock melodico e pop, con venature powermetal per quanto riguarda i veloci assoli di HeadMatt, e strizzando l’occhio al A.O.R., la collaborazione con una casa discografica come la 7Us permette di pianificare e piazzare meglio il prodotto sul mercato. Per i tipici metallari teutonici, il nostro album è sicuramente troppo soft, mentre siamo orgogliosi del fatto che è stato favorevolmente accolto in Italia, ed in genere in quei paesi dove già “Morning Dew” aveva avuto buoni responsi, come p. es. Giappone, Sud America. Comunque per avere un responso più dettagliato bisognerà sicuramente aspettare qualche mese, dato che l’uscita ufficiale dell’album risale al 12 settembre, e quindi sono passati appena due mesi. Le recensioni hanno un certo valore; fa sicuramente sempre piacere avere feedbacks positivi, ma alla fine sono ascoltatori, i nostri fans e coloro che seguono la musica, che ci daranno il verdetto se la proposta musicale è valida o meno!

- A vostro giudizio quali sono le differenza più importanti tra il nuovo album e “Morning Dew”?

- “Morning Dew” è stato il primo passo di una ‘rinascita artistica’ dei Feline Melinda. Infatti, quando verso fine 2004 l’ex bassista Andy De Santis, fondatore insieme a Rob del gruppo, ha lasciato la band, al suo posto Gschnell è entrato a far parte dei Feline Melinda. Rob ha composto un nuovo repertorio ed il sound, pur da sempre molto melodico, si è rinnovato. Il cd del 2008 è stato il primo passo, e “Dance Of Fire And Rain” è l’evoluzione della strada intrapresa. Il tutto è stato poi accentuato con l’entrata di Mattia (n.d.r. HeadMatt), giovane e talentuoso chitarrista trentino. I suoi veloci e raffinati assoli melodici danno alle canzoni un tocco in più! Oltre ciò, “Dance Of Fire And Rain” offre un vasto repertorio di canzoni e sonorità per il fatto che oltre le canzoni veloci (l’opener “Everybody Here”, “Tears Of Sebastienne”, ecc.), contiene anche un brano strumentale (“Alone”), una mid-tempo song stile pop-rock (“Mountain Girl”), la title track dell’album “Dance Of Fire And Rain” in due versioni (con assolo di chitarra la prima, e una seconda versione come bonus track dove l’assolo di chitarra è stato sostituito da una suite orchestrale) ed anche la veloce ed orecchiabile “Angel Eyes” è proposta sul cd in una seconda versione come ballad version con pianoforte e voce.

- La produzione dell’album è risulatata esattamente come la volevate o c’è qualche ulteriore aspetto che andrebbe migliorato, a vostro parere?

- Sin da inizio della produzione l’intenzione con “Dance Of Fire And Rain” è stata quella di proseguire il cammino da dove ci eravamo fermati con “Morning Dew”. Fare un ulteriore passo, un’ulteriore evoluzione… Qualche recensore avrebbe preferito chitarre più presenti, oppure il sound più metal a discapito degli arrangiamenti e la melodia, ecc. Accontentare e mettere d’accordo tutti è impossibile; quindi chi ci ama ci segue! Quel che è certo, e che cerchiamo da sempre di fare musica di qualità e di un certo livello, senza farci ingabbiare in un unico genere!

- La ricerca di melodie perfette pare essere l'elemento cardine di ogni vostra canzone, l’arrivo del chorus è una specie di festa, di esplosione di energia positiva. Si tratta di un processo naturale o mirate consapevolmente a un obiettivo del genere?

- Esatto! Presmesso che non esiste la “melodia perfetta”, e rispettivamente è bello ciò che piace, sicuramente uno dei nostri obiettivi principali è di trasmettere positività, gioia e voglia di vivere! Tramite un’attenta e dettagliata ricerca per quanto riguarda arrangiamenti, ritornelli e riffs, e partendo da un’idea base, cerchiamo la massima espressione per fare in modo che chi ascolta in modo approfondito e attento le nostre canzoni riesca a cogliere, a percepire il messaggio positivo. Fare rock non significa per forza essere “duri e cattivi” ad ogni costo. Le nostre songs rispecchiano il nostro credo, la nostra anima. Oggi più che mai le persone hanno bisogno di vibrazioni positive, di acquisire fiducia verso il futuro. Perciò già dalla fase di composizione, di arrangiamento e durante la produzione delle nostre canzoni perseguiamo questo obiettivo con l’intento di trasmettere qualcosa di positivo a chi ci ascolta!

- In effetti nella canzone che dà il titolo all’album vi ponete una missione ambiziosa, addirittura salvare il mondo con una melodia.

- Mah, con la title track “Dance Of Fire And Rain” certamente l’intento non è quello di dare delle lezioni di vita, oppure addirittura di salvare il mondo, però ci fa certamente piacere lanciare un piccolo messaggio, lasciando forse un piccolo segno a chi con sensibilità e col suo cuore saprà cogliere l’essenza del testo. Tra l’altro, della canzone “Dance Of Fire And Rain” esiste pure una terza versione, che è stata missata e masterizzata da Timo Tolkki. Al momento essa non è ancora disponibile; insieme alla nostra casa discografica stiamo valutando se inserirla nel cirucito iTunes e simili, o se prima o poi farà p.es. parte di una special edition come bonus. Comunque il messaggio finale di “Dance Of Fire And Rain” é come un bel block buster, dove fantasia, azione e realtà si fondono, e tra mille peripezie e difficoltà, alla fine trionfano l’amore, la speranza, il futuro!

- La nostra precedente intervista risale al novembre 2008. Vi posi questa stessa domanda, ovvero "come valutate l'odierna scena metal italiana". E' passato oltre un lustro, secondo voi ci sono stati miglioramenti o peggioramenti?

- Bella domanda….! E’ cambiato il modo di ascoltare musica, di produrre e anche di vendere la musica. Vediamo che ci sono tanti giovani che suonano, ma alla fine sono pochi che hanno la tenacia e la costanza nel tempo di proporre un discorso musicale e di andare avanti per la propria strada senza lasciarsi influenzare da mode del momento. La tivù è piena di cosiddetti ‘reality shows’ e ‘talent shows’ – pure i canali musicali in televione dove una volta in rotazione si tramettevano concerti e videoclips, ormai sonon solo un ricordo… Ma i veri artisti e musicisti sono quelli che credono in se stessi, in ciò che fanno e che propongono. Magari non avranno mai i milioni di likes su Youtube e simili, ma perlomeno non saranno solo marionette costruite…tanto per dire che essere famosi certamente non é lo scopo primario nella vita! Vediamo comunque con piacere che ci sono nomi e bands che ormai esistono da decenni, che hanno fatto parte della storia dell’Italian Metal, e ancora oggi non hanno voglia di mollare!

- Avete in previsione delle future date live a supporto del nuovo album?

- Nella nostra regione, in occasione dell’uscita di “Dance Of Fire And Rain” abbiamo fatto due date di album-release parties, una in Alto Adige/Südtirol nei pressi di Bolzano ed una a Trento. Per il momento gran parte della promozione si concentra sui vari media tra interviste della stampa e portali online, radio e televisione. Per quanto riguarda radio e televisione, abbiamo il vantaggio che il nostro stile musicale ben si adatta ad essere presentato ad un vasto pubblico, e quindi non è relegato ad una stretta nicchia. Inoltre, attualmente è in produzione anche il primo videoclip che uscirà a inizio dicembre. Sicuramente l’anno prossimo presenteremo le canzoni di “Dance Of Fire And Rain” anche dal vivo; abbiamo contattato qualche festival, club, ecc., e vedremo di valutare proposte, scegliendo quelle più interessanti.

- L'Italia è il paese dove ottenete maggior consenso di pubblico, oppure il nome dei Feline Melinda circola con maggior insistenza in Europa? Mi verrebbe da pensare ai paesi d'area Germanica, anche considerando il vostro sound...

- Facendo parte delle bands storiche del panorama hard and heavy italiano, sia ai concerti che i nostri album sono sempre stati bene accolti a livello nazionale, e questo ci fa veramente piacere! Oggi, con internet e con una label che lavora a livello internazionale per quanto riguarda promozione e distribuzione del prodotto, è possibile presentarsi senza i limiti di frontiere. Come detto in una delle precedenti domande, per via del nostro sound l’area germanica non rappresenta il target principale. Per il momento primi responsi, feedback positivi e interesse da parte di fans sono arrivati dalla Francia, dalla Spagna, dal Sudamerica.

- Prosegue l'esplorazione del corpo femminile. Dopo la pregevole copertina di "Morning Dew", stavolta vi siete concentrati su un'altra prospettiva, altrettanto interessante....

- La femminilità è già presente nel nome della band (Melinda), quindi abbiamo scelto questa copertina proseguendo il discorso di copertina iniziato con l’album del 2008. La ragazza sulla copertina è però un simbolo in generale; rappresenta l’essere umano che ogni giorno vive la sua vita con gli alti e i bassi, i momenti felici e positivi ed i momenti bui, i periodi felici e quelli tristi. E’ la quotidiana sfida che ognuno di noi nella vita deve affrontare. Questo è quello che rappresentanto gli elementi fuoco e acqua, che sono antagonsti, ma allo stesso hanno bisogno l’un dell’altro…fanno parte del cerchio della vita.

- Qualcosa che non vi ho chiesto ma che vorreste aggiungere?

- Sì, innanzittutto vorremmo ringraziare Stereoinvaders e Psychotron per l’attenzione e per averci dato la possibilità di ospitarci sul vostro sito con quest’intervista e con la recensione di “Dance Of Fire And Rain”! Un ‘big thanks’ da parte nostra va anche a chi legge quest’intervista e ha voglia di ascoltare e/o acquistare il nostro attuale album, con la speranza di essere riusciti a trasmettere e a condividere insieme quelle sensazioni positive che tanto ci stanno a cuore!

- Grazie per la vostra disponibilità, ed in bocca al lupo per ogni passo futuro!

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