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Live Live Report Faust Extreme Fest V
 

Faust Extreme Fest V Faust Extreme Fest V

Faust Extreme Fest V

live

Agosto 09, 2014
Cascina, Pisa (The Jungle)
Scritto da
Psychotron

faustextremefest
Faust Extreme Fest
numero 5, in quel di Cascina (Pisa), evento decisamente atipico (e prezioso) per l'estate toscana; avere i Venom come headliner di un festival nel centro Italia non è cosa da tutti i giorni, visto che oramai, eccetto il comprensorio romano e milanese, l'Agglutination (Potenza) ed il Total Metal (Bitonto), la Penisola non si segnala per un luogo di grande capacità attrattiva per le metal band.


Organizzazione (un team di vari nomi tra i quali l'Etrurian Legion) assolutamente da lodare, poiché la manifestazione è stata sicuramente positiva, caldo afoso a parte. Biglietto non esattamente a prezzi popolari (40 euro), tuttavia in cambio si poteva godere di una giornata open air, con salsicceria a go go, birra a fiumi, bicchieri di vino rosso, qualche stand con cd, vinili e magliette, ed un bill abbondante di band. A partire dalle 13:00 con gli Oltretomba chiamati all'ultimo momento a sostituire i Bleeding Fist (causa infortunio del chitarrista), le danze infernali sono cominciate, col termometro che andava molto vicino alle temperature care a Satanasso e arcicontea demoniaca al seguito.

Il sottoscritto si è affacciato nel giardino delle tentazioni in concomitanza dei Doomraiser (17:30 circa), i quali hanno offerto una solida ed onesta prova di doom metal. Sono quindi seguiti i Sofisticator, thrash old school salace e sferragliante, anche se tutto rivolto al decennio degli anni '80, con delle eco sin troppo familiari a livello di riffing. La salita sul palco degli Hobbs' Angel Of Death è stato un momento culto, come culto è la band proveniente dall'Australia, uno di quei nomi del sottobosco anni '80 che dignitosamente hanno tenuto botta, sopravvivendo al volgere dei decenni, dei secoli e dei millenni, ed affacciandosi nel 2014, non in formissima fisica magari, ma puntualissimi per tenacia e chirurgia del sound. A fine esibizione, zio Hobbs, con calma e flemma, ha guadagnato il suo posticino tra gli standisti ed ha cominciato personalmente a vendere il merchandising della band. Questo è essere metal!

Ecco quindi arrivare il turno dei co-headliner, i temibili Archgoat, con tutto il carico di glaciale efferatezza black metal di derivazione finlandese. I fans del genere e della band avranno sicuramente ricavato gran soddisfazione dalla loro esibizione, che mescolava la tracotanza black con improvvisi rallentamenti atmosferici e sventagliate di death metal. Personalmente li ho trovati poco attraenti, de gustibus. Comica la presentazione delle canzoni da parte del singer, il quale bofonchiava i titoli esattamente nello stesso modo in cui poi "cantava"; per quello che si capiva, avrebbe potuto annunciare "La Notte Vola" della Cuccarini o "Save A Prayer" dei Duran Duran e nessuno avrebbe notato la differenza.

Apposto il sigillo finnico sulla manifestazione, l'attenzione è stata tutta rivolta agli eroi della giornata, Sir Conrad Lant e compagni, ovvero Dante e Rage. Il biglietto da visita è stato al cardiopalma, "Black Metal" è esplosa fragorosa nella campagna pisana, mandando comprensibilmente in delirio l'audience, metà della quale era già selvaggiamente impegnata in un pit di pogo violentissimo. Il piano delle truppe sataniche di Cronos prevedeva una continua commistione di vecchi e nuovi Venom, spesso effettuando dei veri e propri medley di canzoni, una dentro l'altra, senza soluzione di continuità. Così alle classiche "Welcome To Hell", "Live Like And Angel (Die Like A Devil)", "Buried Alive", "Leave Me In Hell", si sono alternate le più recenti "The Evil One", "Resurrection", "Antichrist", "Pedal To The Metal", "Hammerhead", "Hail Satanas". C'è da dire che on stage, grazie alla potenza di suono sprigionata dai Venom, anche gli estratti dall'ultimo album, invero modesto, hanno acquistato grinta e valore. Il bis è stato da incorniciare, con "In League With Satan" e "Witching Hour".

Cronos ed i suoi nuovi compagni sono sempre in formissima (davvero ottimo il lavoro del batterista, che fa di tutto per infondere vitalità e dinamismo alle canzoni non proprio poliedriche della band). Difficile aspettarsi una resa della armi a breve, anche se in studio la band non sembra ispiratissima. E'stato possibile anche ascoltare un'inedito ("Rise"), che molto probabilmente andrà a far parte del prossimo album; un pezzo adatto ai concerti ma sostanzialmente monoriffico, alla maniera degli ultimi Manowar, e con il ritornello ripetuto in modo estenuante. Non mi ha fatto una grande impressione. Decisamente accattivante invece Cronos, che si conferma un simpaticissimo intrattenitore, guascone e sempre pronto alla battuta (mimava l'uccisione dei "mosquitos" a colpi di fendenti marziali di Bruce Lee).
Un concerto dei Venom è sempre un evento da non perdere, la vera dimensione di questa band è indubbiamente live, e il 52enne Cronos è un leader nato. Lunga vita ai Venom (e speriamo in un nuovo album migliore del precedente "Fallen Angels")!


Bill:

- Venom
- Archgoat
- Hobbs' Angel Of Death
- Sofisticator
- Doomraiser
- Corpsefucking Art
- Die Hard
- Deadly Carnage
- Voids Of Vomit
- Whiskey Ritual

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