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Fragore Fragore

Fragore

intervista

Scritto da
Thiess
Data
Agosto 04, 2014

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Fragore
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fragoreDavide Nunziante, voce e chitarra dei Fragore, si è reso disponibile per questa intervista, a seguito delle ottime impressioni suscitate dal recente "The Reckoning (e dalle release passate della band piemontese). Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'apocalittico thrash/groove core dei Fragore.


- Ciao ragazzi, grazie per la disponibilità. Parlateci un po’ di voi: come nasce il progetto Fragore?

- Dopo svariate esperienze in altre band con troppi elementi che vivevano la musica solo come un passatempo o un piccolo sogno da mettere da parte appena superata la maggiore età, nel 2007 ho incontrato Alessandro (batteria), stanco anche lui di esperienze analoghe alle mie, abbiamo deciso insieme di fare sul serio. Per completare la line-up si sono susseguiti un paio di musicisti con cui abbiamo registrato due album autoprodotti, "The Dark Side Of Ambition" nel 2009 e "The Keeper" nel 2011 fino all'arrivo nel 2012 del giovane bassista Andrea Lorenti. Sempre nel 2012 con la produzione di Ettore Rigotti (Disarmonia Mundi, Destrage...) abbiamo registrato il primo EP professionale "Armored" uscito per Murdered Music. Quest'anno, stesso produttore, stessa etichetta è uscito il nostro nuovo full-lenght "The Reckoning".

- Come mai avete deciso di chiamarvi Fragore?

- E' un gran bel nome per una Metal band!...L' ho pensato tanti anni fa, volevo sintetizzare la nostra musica e la nostra attitudine dal vivo con una sola parola...doveva ancora tutto accadere ma accadeva già tutto nella mia testa. Quando metti sù un nostro disco o vieni ad un nostro concerto ti senti travolto, vieni investito...da un grande Fragore!

- Ci sono state bands del passato che hanno in qualche modo segnato il vostro percorso formativo?

- Siamo cresciuti ascoltando Slayer, Sepultura, Pantera, Metallica e tutto quello che c'è stato di buono...nei Fragore c'è l' istinto e la voglia di scrivere grandi brani che rimangono nella memoria di chi ascolta come è stato per queste band leggendarie...il problema oggi però è proprio quello di farsi ascoltare...devi fare i conti con quarant'anni di Metal, centinaia di dischi che hanno fatto la storia, etichette discografiche senza soldi, troppe band inutili che intasano mercato, web e locali e i giovanissimi che non hanno più tanta curiosità e voglia di andare ai concerti...mi è rimasta impressa un'affermazione di Alexi Laiho in una recente intervista ..."se un capolavoro come 'The Number Of The Beast" uscisse oggi, non se ne accorgerebbe nessuno".

- Se doveste definire voi stessi, ed il modo in cui fate musica, come lo fareste? Ho trovato un lato riflessivo nella vostra musica, tendenzialmente di impatto, ma decisamente più schiva rispetto a molte altre realtà del filone. Cosa ne pensate?

- Hai centrato un punto molto importante...la musica riflette esattamente la personalità di chi la fa...noi siamo schivi come persone, ci facciamo i fatti nostri, nei festival in cui abbiamo suonato non abbiamo socializzato molto anche se comunque siamo sempre stati disponibili con tutti...vedo molti ragazzi di altre band che prendono tutto troppo come un gioco e non è assolutamente un male ma questo si riflette nella loro musica...risulta leggera anche se fanno roba pesante e se scrivono cose in stile "Seek & Destroy" io non gli credo e non mi arriva nulla...per noi la musica è una cosa molto più seria, esperienze personali passate ci hanno segnato profondamente, abbiamo tanta rabbia che incanaliamo attraverso i Fragore...mi ritengo una persona consapevole ed altrettanto sensibile per captare una società povera e superficiale fondata sul niente...quando scrivo e compongo mi arrabbio per tutto quello che mi circonda e che non mi piace, quando saliamo sul palco diamo sempre il massimo per essere sempre i migliori...il nostro motto prima dell'inizio è..."Macchine da Guerra!"

- In cosa pensate di dover ancora migliorare?

- L' attitudine sul palco e la composizione di un brano sono e devono essere fattori istintivi, l' unica cosa che puoi continuare a migliorare è la tecnica...noi ci esercitiamo costantemente per continuare a migliorarci.

- Vi vedremo impegnati dal vivo? Quale pensate sia lo stato di salute della musica In Italia? L’ascoltatore medio mi pare ormai più attento a chi stupisce, piuttosto che ai contenuti. Cosa ne pensate?

- Abbiamo suonato tanto con tante ottime band e siamo stati onorati di aver suonato con band di culto come Necrodeath e Onslaught. Ripartiremo a Settembre e dovrebbe venir fuori un Tour Europeo da Ottobre. In Italia le band ci sono e non hanno nulla da invidiare a quelle estere...anzi...ma come ti dicevo è il sistema che non funziona, nessuno investe su di te, così tanti, prima o poi non ce la fanno più e lasciano ma credo che questo non sia solo un problema nostro. L' ascoltatore medio e parlo del più giovane oggi non capisce più un cazzo a meno che non abbia un fratello maggiore o un genitore che lo indirizzi nella maniera giusta. Il sistema gli impone la merda fin da piccolo così si rincoglionisce fin da subito, parliamo comunque della massa, ultimamente mi capita sempre più spesso di incontrare ragazzi giovanissimi con il mito degli Iron Maiden, dei Pantera, dei Metallica o dei Megadeth e sono molto attenti alle nuove uscite come noi...questo da speranza!

- Cos’è stato fonte di ispirazione per i vostri brani?

- Tutto quello che non mi piace è grande fonte di ispirazione, quindi ecco brani come "Abominevole" e "Sad People" ma consapevole che non posso cambiare le cose, decido allora di evadere, così ecco la teoria degli antichi alieni "Resurrection Nemesis", giochi di ruolo e tematiche più fantasy "Die With Blood" e "Thunder Rising", film horror "Leatherface", ed infine esperienze di vita personali o di altri come "Barrier", "Earth" e "White Dust".

- Progetti per il futuro? Ci sono già nuovi pezzi pronti?

- Come ti dicevo dovrebbe partire il Tour Europeo per Ottobre/Novembre. Siamo molto prolifici...ci sono già una ventina di pre-produzioni e decine di nuovi riff per il nuovo album e tanti altri ne verranno...prenderemo solo il meglio per dare alle stampe un nuovo album che sarà un ulteriore passo in avanti.

- Grazie per la disponibilità, un saluto da Stereo Invaders. Speriamo di riascoltarvi prestissimo.

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