Con immenso piacere, dopo aver recensito la prima Demo, ed aver parlato con la mente del project, Douglas, ecco vedere la luce il primo dei previsti cinque capitoli targati Docker's Guild. “The Mystic Technocracy (Season 1: The Age Of Ignorance)” è un viaggio in un mondo sconosciuto, una saga fantascientifica in cui la musica, la tecnica, e la passione si intrecciano. E’ difficile per noi rimanere indifferenti ad una tal quantità di melodia, perizia strumentale, ed idee, incredibilmente amalgamate e rilasciate con un’intensità unica. Prendiamo allora la scuola anni Ottanta, i suoni vintage di un Rock solido ed imbellettato, ed uniamoli con gli arrangiamenti e la genialità di Alan Parson, ed ecco descritta in poche parole questa stupenda realtà. E’ incredibile come, visti i tanti ospiti, i suoni non cadano mai nel vago virtuosismo, regalandoci atmosfere che hanno il sentore di un tiepido abbraccio. Insomma, gusto per le ambientazioni accoglienti, senza perdere di vista l’intensità e la voglia di metterci del proprio. La semplicità con cui tutte le componenti vengono esposte ci lascia senza fiato, proprio per la sensibilità, la delicatezza e l’umiltà con cui ci viene raccontata questa “scoperta”. Partiamo allora per un universo immenso, che sta in ognuno di noi, e nel quale possiamo scoprire aspetti di noi stessi che non conoscevamo. Complimenti sinceri a Douglas per la classe e la capacità di unire Aor, Prog, Space Rock ed elettronica, con un cast d’eccellenza e senza mai lasciarsi andare all’amor proprio.






