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venerdì, 03 settembre 2010

 
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Myrath - Desert Call

 
Myrath - Desert Call

info

Band Myrath
Titolo Desert Call
Etichetta Nightmare Records
Genere progressive
Anno 2010
Durata 72 Minuti
Nazionalità Tunisia
Formazione Malek Ben Arbia - Guitar
Zaher Zorgatti - Vocals
Elyes Bouchoucha - Keyboards, Vocals
Anis Jouini - Bass
Saif Ouhibi - Drums
Tracklist 1. Forever And A Day
2. Tempests Of Sorrows
3. Desert Call
4. Madness
5. Silent Cries
6. Memories
7. Ironic Destiny
8. No Turning Back
9. Empty Word
10. Shockwave
11. Hard Times
Contatti http://www.myspace.com/myrathband
Voto 9
Scritta da Thiess

Una band Tunisina che fa progressive Metal? Beh, mi devo assolutamente approcciare a questi ragazzi, chissà se avranno dei richiami sonori alla loro cultura di origine, speriamo! Questo è stato il mio primo pensiero quando mi è stata sottoposta l’ultima fatica dei Myrath, project attivo dal 2001 - allora con il moniker Xtazy - e con all’attivo due precedenti uscite, di cui una con il nome attuale. L’ascolto di “Desert Call” è stato letteralmente folgorante, non solo per un discorso puramente tecnico, ma soprattutto per la peculiarità della proposta. L’estrosità di questi ragazzi affonda le proprie radici sulla cultura stessa del proprio paese, sulle tradizioni culturali e sull’immensa capacità di innestare tali suoni nel Progressive (citiamo Dream Theather, per capirne meglio il tenore). Sì perché, non è solo la qualità data da percussioni ed ambientazioni di scuola etnica/folk a far spiccare i Myrath, ma anche le straordinarie capacità rese proprio nelle strutture più Metal. Le solari aperture di chitarra, tastiere e comparto vocale, sono supportate da una ritmica sincopata e precisa. Pare proprio che le tradizioni dello stato africano siano un connubio perfetto con il genere progressivo proposto, oppure - altra ipotesi - il quintetto è un vero e proprio maestro. Non stiamo però a disquisire su questo aspetto, basti pensare che il risultato è eccelso. Una folata di vento ci porta una calda serenità, speranza che deriva dall’amore per la propria terra, per il deserto e la sua intima essenza. Il sole che sorge, la luce che illumina ogni singolo granello di sabbia ci accarezza come una brezza mattutina, per poi diventare calda sensazione e vigorosa certezza. Come per il paese di appartenenza, accanto ad un clima mediterraneo ed ad una terra fertile, ecco la maestosità e spietatezza del deserto; tutto ciò è riproposto in chiave musicale dai Myrath. Rigogliosa civiltà, antica di millenni, presenta tutta la sua imponenza in questi pochi brani. Il deserto ci sta chiamando, la sua voce evoca mille presagi, romantiche cavalcate tra pericoli dal sensuale sapore. Ci incamminiamo fin nel suo grembo per ammirarne il fascino, le sfumature e le forme. La personalità e la voglia di fare qualcosa di diverso di questa band deve essere assolutamente premiata; full-lenght da avere, nient’altro da aggiungere.

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