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giovedì, 09 settembre 2010

 
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Dark Fortress - Ylem

 
Dark Fortress - Ylem

info

Band Dark Fortress
Titolo Ylem
Etichetta Century Media
Genere black metal
Anno 2009
Durata 68 minuti
Nazionalità Germania
Formazione Morean - Vocals
V. Santura - Guitars
Asvargr - Guitars
Seraph - Drums
Draug - Bass
Paymon - Keyboards
Tracklist 1. Ylem
2. As The World Keels Over
3. Osiris
4. Silence
5. Evenfall
6. Redivider
7. Satan Bled
8. Hirudineans
9. Nemesis
10. The Valley
11. Wraith
Contatti http://www.myspace.com/darkfortress
Voto 9,5
Scritta da Thiess

A due anni di distanza dal suo predecessore, ecco l’ultimo album targato Dark Fortress: “Ylem”. La fatica in questione rimane ancorata al Melodic Black - tipico del marchio tedesco - con divagazioni Thrash e assimilando alcune atmosfere dell’Avantgarde. Tutti i brani, pur essendo piuttosto aggressivi, si vestono di un abito elegante e forbito, in cui coscienziosamente cresce e si sviluppa una nera e malvagia anima. Con passo spedito si muove con signorilità tra l’oscurità, illudendoci di essere luce di salvezza e manifestandosi poi come signore dell’inesplicabile. Il gusto per le melodie non diventa limite alla veemenza compositiva, colpendoci con indecrittabile forza. I suoni della tastiera non sono mai struttura portante, ma diventano mastice dai contorni delineati tra le rappresentazioni. Pian piano poi, quell’aristocratica presenza si dilegua, lasciando spazio ad una preghiera dai toni soffusi, dall’angosciante livore e dalle metriche decadenti, il cui retrogusto sa di Doom. Come un esercito ci muoviamo all’unisono, il passo scandito dalla solennità di alcune suite, l’orgoglio di farne parte e lo sguardo che volge lontano. Tutto ciò evoca in noi anche tanta malinconia grazie a note che, nel loro nobile savoir faire, celano dolore e bramosia di vendetta. Il sound ci ricorda anche vagamente i Satyricon, ma questa citazione non deve far pensar ad una qualche accostamento in particolare. I Dark Fortress hanno un loro ed inconfondibile stile che, ineluttabilmente, vi farà innamorare del full-lenght in questione. Da segnalare - con nota di merito - l’ultimo brano, interamente cantato in clean vocal ed eccezionalmente strutturato, tanto da mantenere la profondità dell’oblio, pur profilandone i contorni. Lasciatevi prendere per mano, vi aspetta un cammino in cui depravazione e peccato mostreranno i loro lati più ricercati e diabolicamente raffinati. Complimenti ai Dark Fortress, grande classe in un limbo dalle sfumature distinguibili denominato “Ylem”.

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