Setlist:
1. Mourning Palace
2. Spellbound (By The Devil)
3. In Death's Embrace
4. Vredesbyrd
5. Kings Of The Carnival Creation
6. Dimmu Borgir
7. Ritualist
8. Gateways
9. Puritania
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Drum solo Daray
10. The Serpentine Offering
11. Progenies Of The Great Apocalypse
Sarebbe dovuto essere “An Evening with Dimmu Borgir” stando ai cartelloni pubblicitari, un evento imperdibile in cui la band norvegese avrebbe suonato per intero lo storico terzo album “Enthrone Darkness Triumphant” e a seguire si sarebbe cimentata in un concerto che avrebbe visto eseguiti i classici della symphonic black metal band, cosa avvenuta a Roma ad esempio. A Bologna invece, precisamente all’Estragon, in occasione della terza data italiana dei nostri, qualcosa non è andata propriamente come previsto.
Il concerto è iniziato nel migliore dei modi con la tripletta “Mourning Palace”, “Spellbound” e “In Death’s Embrace”, ma ecco che al termine della terza traccia di “Enthrone…” la maggior parte dei fan è rimasta basita, quando Shagrath, eccezionale come sempre dietro al microfono, ha annunciato l’esecuzione di “Vredesbyrd”, brano tratto dal disco “Death Cult Armageddon.” In quei frangenti è iniziata a montare un po’ di insoddisfazione tra i presenti, ma la sensazione é stata quella che “Enthrone…” sarebbe stato probabilmente spezzettato nel corso della serata. Nulla di tutto questo, i Dimmu hanno continuato con il classico concerto (che sarebbe dovuto essere la seconda parte della serata) e hanno chiuso bagagli e burattini con “Progenies Of The Great Apocalypse”.
Al termine del concerto l’insoddisfazione tra i presenti è risultata subito abbastanza evidente e sono iniziate a scaturire le prime timide proteste nei confronti dei Dimmu Borgir che senza girarci intorno, l’hanno fatta davvero grossa. Tutto sommato il concerto è stato godibile, peccato per alcuni mix confusi e per la prova del tastierista Gerlioz che non sempre è risultata eccellente (per usare un ricco giro di parole), ma non si può non tenere conto che i Dimmu hanno omesso una parte importantissima del concerto, tradendo parte dei loro supporter, giunti a Bologna anche da fuori regione, per assistere all’esecuzione di “Enthrone Darkness Triumphant” dal vivo. Non sono ancora chiari i motivi per questo parziale forfait della band norvegese e in rete non sembrano esserci ancora aggiornamenti.
Per quanto riguarda l’esibizione live, la mia sensazione è che i Dimmu in parte non si siano ancora ripresi da quella maledetta estate 2009, quando Mustis e Vortex furono esclusi dalla band. Da qualche tempo a questa parte nelle loro tourné i Borgir richiamano le voci femminili e alcune backing vocals direttamente dal mixer, a Bologna in alcuni dei brani proposti si sono distinte basi musicali che affioravano abbastanza chiaramente dai mix generali, insomma, qualche colpo dal punto di vista dell’impatto live i nostri l’hanno perso, ad eccezione del fenomenale batterista Daray, in forze ai Vesania e session member nei Dimmu Borgir da quattro anni. La prova di quest’ultimo è stata molto buona e permette ai Dimmu di non perdere la loro potenza precisa e micidiale. Anche il reparto chitarristico ha svolto un buon lavoro, la premiata ditta Silenoz & Galder continua a non deludere i fan.
In conclusione, la performance che i Dimmu hanno tenuto all’Estragon di Bologna lo scorso 12 Giugno è stata tutto sommato piacevole e più che discreta, ma non si può non tenere conto della figuraccia legata alla mancata esecuzione dell’intero album “Enthrone Darkness Triumphant”. La speranza è quella di rivedere prima o poi i Dimmu in una forma migliore, personalmente rimpiango ampiamente i tempi in cui uscirono “Puritanical Euphoric Misanthropia” e “Death Cult Armageddon”…dal vivo erano sicuramente altri fischi signori. Per consolarvi c’è sempre il magnifico “World Misanthropy” DVD…





