Quest'anno il mio compleanno non poteva cadere meglio: prima data italiana dei Blessed By A Broken Heart. Arrivo un po' in anticipo non avendo letto orari ne niente in rete riguardo alla data, giusto in tempo per fare due chiacchere con la band, preoccupata della scarsa affluenza di gente quella sera. Previsione che si rivela in parte azzeccata in quanto al Blogos ci saranno state circa 50 persone. Colpa della poca pubblicità? Colpa del giovedì? Colpa dei Megadeth all'Estragon la stessa sera? Non importa. Ad aprire la serata ci sono i Morning After, usciti su Rising Records col debut album "You Can't Hurt Steel". Un metal all'ottantiana sporcato di metalcore grazie a qualche breakdown qua e la. Devo dire che su disco mi avevano fatto un'impressione migliore, anche se il cantante/chitarrista Sam Ryder ha dimostrato di saper ben guidare una band che ha tutto il tempo per migliorare in sede live. Inizia ad arrivare un pò di gente quando è il turno dei Loveafterhero. La band californiana è ormai al terzo disco, "America Underwater", appena uscito su Ferret, ed è alla prima volta in Italia dove in effetti è ancora poco conosciuta. I cinque partono in quarta con Saints And Sinners e tra pezzi vecchi e nuovi sciorinano una mezzoretta trascinante al punto giusto coinvolgendo il pubblico grazie al carisma del cantante Pierrick Berube e alle evoluzioni chitarristiche di Kevin Thrasher. Promossi a pieni voti, curioso di rivederli presto in Italia. Dopo le poche teste che facevano capolino davanti al palco, i presenti si riuniscono in prima fila mentre parte l'intro di "Pedal To The Metal", seguito a ruota da "She Wolf" che subito infiamma i presenti che non fanno sembrare il Blogos poi così vuoto. I Blessed By A Broken Heart in ben tre occasioni in cui li ho visti dal vivo non hanno mai deluso le aspettative, e così è stato anche questa volta. Dopo un inizio al fulmicotone l'atmosfera si fa più familiare quando la band suona "To Be Young", vero e proprio inno da sing along. E la serata si trasforma più in una festa tra amici che in un concerto. La band coinvolge e si lascia coinvolgere da un pubblico che rende la temperatura all'interno del locale allucinante. I Blessed suonano solo pezzi del loro disco d'esordio: "Show Me What You Got", "Blood On Your Hands" e l'irresistibile "Move Your Body", che scatena l'invasione di palco. La band esegue anche "Blood Nightmare" (credo il titolo sia questo), nuovo brano che sarà incluso nel prossimo full lenght. Richiesta a gran voce dal pubblico, c'è spazio anche per "Ride Into The Night", dove la band (ci) lascia nuovamente salire sul palco. Il gran finale è affidato a "Mic Skillz 2", durante la quale i Blessed prima si buttano in mezzo alla gente, dopodichè invitano tutti sul palco. Una band assolutamente coinvolgente e carismatica, grazie soprattutto al vocalist Tony Gambino, che in Italia continua a guadagnarsi ad ogni tour nuovi fan che riescono a rendere unico ogni loro show. Persone alla mano prima, dopo e durante lo show, che riescono a rendere dal vivo l'idea di party che la loro musica evoca.









