Un altro piccolo grande sogno del sottoscritto si realizza! Dopo mesi di costanza e tenacia abbiamo finalmente ottenuto un'intervista con la leggendaria Ann Boleyn degli altrettanto leggendari Hellion, la sua creatura dal 1982. Ann è una donna dal ricchissimo passato (come in parte scoprirete nel corso dell'intervista) spesso toccato da eventi tristi e negativi. Oltre alla musica, anche lo sport, gli studi accademici, l'amore per la magia l'occultismo e la stregoneria, hanno occupato diffusamente il tempo di questa artista nel corso degli anni, e non basterebbero mille pagine per raccontare tutto ciò che Ann Boleyn rappresenta ed ha rappresentato. Personalmente posso solo dire che adoro questa donna, adoro la sua musica e la sua voce, e che molte della canzoni degli Hellion rimarranno per sempre nel firmamento del metal come alcune delle pagine più bella che siano mai state scritte.
- Ciao Ann! Sono onoratissimo di poterti conoscere grazie a questa intervista! Sono un tuo devotissimo fan da sempre, stimo ed apprezzo enormemente il lavoro degli Hellion. Grazie per aver accettato di rispondere alle domande di Stereo Invaders. Ok, cominciamo. “Will Not Go Quietly” risale al 2003; i tuoi fans (tra i quali il sottoscritto) sicuramente attendono impazienti la pubblicazione di una nuova opera a marchio Hellion. Stai lavorando a del nuovo materiale? Possiamo aspettarci un nuovo album nel prossimo futuro? Siete ancora legati alla Massacre Records da un contratto, non è vero?
- Gli Hellion hanno ancora un contratto con la Massacre Records e l'idea è di pubblicare ancora musica con loro. Attualmente mi sono tirata fuori dal music business per un paio di anni poiché sto completando i miei studi al college. Mi sono laureata all'UCLA nel 2003 e subito dopo ho iniziato gli studi di Legge. Pensavo di riuscire a coniugare musica e studi nello stesso periodo ma Legge ha bisogno di troppo tempo. Sono sempre in contatto con i ragazzi della band e suoneremo di nuovo non appena terminati gli esami. Mi rimane ancora circa un anno e mezzo.
- Ho letto critiche positive e negative sull'ultimo lavoro “Will Not Go Quietly”. Per alcuni si è trattato di un discreto ritorno della band sulle scene, per altri la purezza del tradizionale sound heavy degli Hellion è stata troppo sporcata da influenze “moderne”. Personalmente lo ritengo solo l'ennesimo buon album degli Hellion. Tu cosa ne pensi? Che responsi hai ricevuto da stampa specializzata e pubblico?
- Il maggior problema con “Will Not Go Quietly” è stata la situazione che ha provocato dei ritardi durante la fase di registrazione. Quando entrammo in studio annunciammo che l'album si sarebbe chiamato “Resurrection.” Iniziammo ad occuparci dell'artwork del CD e mettemmo annunci su Hit Parader ed altre riviste importanti del settore. Poi all'improvviso Rob Halford cambiò il nome del suo album in uscita, da “Metal God” a “Resurrection”, e ciò causò per noi una reazione a catena di guai. Avevo speso una fortuna nell'aspetto promozionale dell'album e di colpo il nostro distributore non voleva più avere a che fare col disco per paura di rimanere invischiato in contese legali. Ovviamente c'era maggior interesse nel distribuire il disco di Rob Halford che il nostro. Dovemmo cambiare nome al disco, cambiammo l'artwork e scrivemmo rapidamente alcune nuove songs, sostanzialmente gettammo migliaia di dollari nel cesso. L'album non è mai stato distribuito in America. Se dovessi rifare tutto di nuovo, toglierei almeno 4 canzoni dalla scaletta perché penso che l'album sia troppo lungo. Inoltre sul prossimo non ricorrerò alla V-drums, che è un tipo di batteria che viene suonata e poi può essere programmata per variare il proprio suono. Troppo meccanico per i miei gusti. Sono una grande estimatrice dei batteristi, secondo me la batteria è lo strumento più importante in una metal band. Mi piace registrare alla maniera tradizionale, con tutti gli strumentisti che suonano assieme contemporaneamente e successivamente aggiungendo le parti vocali ed i solos.
- Esistono ragionevoli speranze di vedere nuovamente la band dal vivo in futuro?
- Appena finiti gli esami vorrei anche partecipare ad alcuni festival. In ogni caso non sono interessata ad esibirmi in piccoli club a meno che non si tratti di puro divertimento, come essere in vacanza o cose simili. Gli Hellion hanno provato qualche data nei clubs, tre o quattro anni fa, ma fu imbarazzante. Non c'erano soldi a sufficienza per procurare dei roadies, i palchi solitamente erano troppo piccoli per permettere a tutta la strumentazione, in particolar modo la batteria, di esistere. Ed il più delle volte abbiamo avuto pessimi impianti del suono. Per me i fans meritano molto di più.
- In merito alla tua carriera iniziata nel 1982, hai mai avuto la sensazione di non ricevere i giusti riconoscimenti? Pensi di esser stata sottovalutata (ovvio: ..... si! Lo dico io!). I kids europei hanno dimostrato maggior affetto per la band rispetto all'America, vero?
- Ho toccato con mano molto sessismo nel music business in America. Mi ricordo quando mi fu chiesto per la prima volta di suonare nelle Runaways, la band di Lita Ford e Joan Jett. Il produttore era letteralmente un criminale che usava le giovani ragazze per il sesso. Per esempio si vantava di come avesse fatto un'audizione a Joan Jett e Sandy West in cambio di sesso al Mercury Records Holiday Party nel 1975 /'76. Quando chiarì che voleva performance sessuali abbandonai l'idea. Nel 1980 le cose non andavano meglio. Quasi ogni persona di sesso maschile che lavorava per una etichetta discografica, promoter, manager, agenti, etc. specificava bene di aspettarsi “qualcosa in cambio” per il proprio aiuto. Ho sempre ritenuto questo un insulto e per tale motivo mi sono guadagnata la nomea di avere una “bad reputation”. Riguardo ai nostri fans, gli Hellion hanno sempre avuto ottimi fans ovunque abbiamo suonato. La maggior parte degli shows, tranne poche eccezioni, erano sempre esauriti.
- Quando cominciaste nel 1982 in Tujunga, Los Angeles, non esistevano molte metal bands capitanate da donne. Come vivevi questo ruolo pionieristico?
- Quando iniziai a suonare mi occupavo dell'organo Hammond. Iniziai a cantare solo perché non riuscivamo a trovare un cantante uomo. Tutto qua.
- Nel 1984 i ragazzi della band osarono licenziarti, per formare una nuova line up con un cantante di sesso maschile. Che diavolo successe in quel momento?!
- Non posso biasimarli. Ad un certo punto gli Hellion avevano il più grosso seguito di tutte le bands di L.A.. Suonammo per diverse sere nel mezzo di qualche rissa nei clubs come il Troubadour. In ogni caso bands con la metà dei nostri fans ottenevano contratti con le major. Mentre cercavamo di capire se le nostre vecchie macchine potevano ancora farcela e se avevamo i soldi necessari per pagare gli affitti, i nostri amici guidavano corvettes nuove fiammanti e compravano nuove case. Decine di volte i ragazzi si sentirono dire: - la vostra singer è “figa” ma ha un pessimo atteggiamento - , oppure - avete bisogno di un cantante uomo se volete suonare metal.
- Che ne dici di commentare un po' la discografia della band?
- “Hellion” (1983), il vostro debutto (6 tracce): sostanzialmente era stato registrato come un demo. Martin Hooler della Music For Nations in Inghilterra lo sentì e ci dette un migliaio di dollari per aggiungere altre due nuove songs. Finì al sesto posto in Inghilterra nelle classifiche di Sounds e Kerrang, e si contese il posto di disco dell'anno con “Every Breath You Take” dei Police. Fummo molto sorpresi! E comunque non riuscimmo ad ottenere un contratto negli States.
“Screams In The Night” (1987), l'incredibile meraviglioso primo LP degli Hellion: questo disco fu il risultato della mia cacciata dalla prima line up della band alla ricerca di un cantante uomo. Dimenticarono che io possedevo il nome Hellion, pensarono che avrei smesso con la musica dopo essere stata licenziata, magari pensarono pure di poter usare il nome! Si sbagliarono. Andai in giro e reperì i migliori musicisti in circolazione. Registrai “Screams In The Night”. Proprio la title track racconta quanto io fossi arrabbiata. Comunque moltissime cose non dovevano essere su quell'album. Fosse stato per me non avrei incluso “Easy Action,” ma Gene Simmons disse al nostro produttore (che si occupava anche della produzione di “Hot in the Shade” dei Kiss) che “Easy Action” era il brano migliore ed ecco perché è finita sull'album. Non ero neanche orgogliosa di “Explode” e non volli riconoscimenti per i testi o le linee melodiche della canzone.
“Postcards From The Asylum” (1988), un EP di 4 tracce inclusa la cover dei Judas “Exciter”(l'album a cui sono più affezionato degli Hellion!): la nuova line up di “Screams In The Night” pensò di poter avere il nome Hellion ma senza continuare nella direzione musicale degli Hellion. Come ho già spiegato erano “all about the money”. Sarebbero stati felici anche suonando musica pop se ciò avesse procurato loro un contratto discografico. Forse sono stata una stupida ma rifiutai loro la possibilità di andare avanti e rovinare gli Hellion. Così ripresi i contatti con la vecchia formazione. Nel frattempo avevano trovato un cantante che suonava e sembrava fisicamente come Ronnie James Dio, ma un paio di anni dopo non avevano nessun contratto. Ci riunimmo e ricominciammo insieme daccapo. Angelo Arcuri, che registrò “Last In Line” e “Holy Diver”, ci dedicò del tempo ai Record Plant, così andammo là per registrare alcune vecchie cose , giusto per divertimento e scrivemmo anche “The Evil One.”
“The Black Book” (1990), un grandioso concept album d'ambientazione scozzese, pieno di mistero e tensione. Bellissime atmosfere: è il mio disco preferito degli Hellion. L'unico che io abbia prodotto. Ritengo che la band fosse all'apice in quell'album. L'unico problema fu che era iniziata la fase grunge e improvvisamente a nessuno importava più del metal. “The Witching Hour” (2000), un insieme di registrazioni da demo, una sorta di regalo per i fans: “The Witching Hour” era davvero un demo registrato da Ken Scott, subito dopo che la line up di “Screams In The Night” si ritrovò insieme e prima che “Screams In the Night” venisse inciso. La gente vendeva in giro pessime copie del demo come bootleg, così decisi di renderlo disponibile in una qualità decente. “Will Not Go Quietly” (2003), Ann è tornata e non farà prigionieri! Questo album ha avuto molti problemi come ho spiegato prima. Il nervosismo durante le registrazioni finì con il riverberarsi nella musica. Mi piace l'album perché molte canzoni raccontano storie vere basate su situazioni vere. Mi sono successe un sacco di quelle cose.
- Cosa ti piace ricordare della mirabolante scena degli eighties?
- La cosa migliore della scena degli ‘80s è che c'erano tantissimi musicisti che suonavano discretamente ed era relativamente facile mettere su una band. Attualmente è assai difficile trovare musicisti di qualità. Ho avuto serie difficoltà nel trovare un batterista che valesse la pena di portarmi in tour in Giappone. E la stessa cosa dicasi per il lead guitarist. Oggi giorno pochi chitarristi sanno cosa sia davvero un bell'assolo di chitarra. Inoltre c'erano molte più opportunità per i gruppi di suonare dal vivo nei clubs. La mentalità “pay-to-play” ha ucciso la scena musicale più di qualsiasi altra cosa.
- Tra le diverse uscite discografiche degli Hellion sono sempre trascorsi diversi anni. Si è trattato solo di inconvenienti legati alle label e al music business o come artista hai bisogno del tempo necessario per creare le tue storie e le tue canzoni?
- Ci sono molte buone ragioni per i tempi trascorsi tra un album e l'altro. Nel corso della mia carriera ho avuto molti seri seri problemi con gli stalkers, anche 8 o 10 casi (fenomeno abbastanza diffuso in America; si tratta di pazzi fanatici che si mettono alle calcagna del loro idolo molestandolo ossessivamente – nda) . Una delle ragioni per cui andammo in Unione Sovietica (oggi Russia e Repubblica di Georgia) fu che ero stata perseguitata da un uomo che la polizia riteneva un serial killer. Non volevo dar loro credito ma ci sono state volte in cui non ho avuto scelta se non abbandonare la città e tenere un basso profilo. Anche il resto della band ha avuto i suoi problemi. Tim Kelly, che andò a suonare negli Slaughter dopo “The Black Book”, morì pochi anni dopo (in un incidente stradale a causa del quale per un bel po' si ritenne anche Ann deceduta– nda) . Sean, il batterista, si sposò e andò a vivere nel Maine che è lontanissimo dalla California. E poi arriva anche il momento nel quale devi pagare le tue ipoteche.
- Cosa ne pensi della odierna scena metal? Gruppi che apprezzi?
- Mi piacciono i “System Of A Down” e qualche altra nuova band. Ma seguo anche quelle vecchie.
- Quali sono le donne del passato o del presente che preferisci nel music business, se ce ne sono? “Will Not Go Quietly” era dedicato a Wendy O'Williams ...
- Wendy ed io firmammo per la Music For Nations nello stesso periodo. L'ultima volta che parlai con lei al bar del Columbia Hotel a Londra stavamo bevendo qualcosa dopo un'intera giornata trascorsa a rilasciare interviste e scattare foto promozionali. Ricordo che il cantante di una pop band londinese aveva cercato di uccidersi ed era però sopravvissuto. Wendi pensò che fosse assurdo. Disse che una persona era veramente uno sfigato se neanche era capace di uccidersi correttamente. Disse che se mai lei avesse voluto uccidersi si sarebbe messa la canna di una pistola in bocca ed avrebbe premuto il grilletto. Fu esattamente ciò che fece il 6 aprile del 1998. Al momento della morte di Wendy la situazione era molto molto deprimente per le donne nel mondo della musica, soprattutto per quelle di noi che avevano avuto una carriera negli anni '70 e '80. Mi ricordo che non riuscivo ad avere la possibilità di parlare con nessuno al telefono. Le persone con cui solitamente avevo dei rapporti, con le quali ero andata a pranzo o con le quali avevo avuto appuntamenti, improvvisamente non si preoccupavano nemmeno di rispondermi al telefono. Una volta volai da Los Angeles a Londra per un incontro di lavoro, aspettai 2 giorni per vedere la persona dopo l'incontro ufficiale e questa mi concesse appena 5 minuti durante i quali fu chiaro che non aveva mai ascoltato la musica che le avevo spedito. Ci furono altri casi nei quali volai a New York e la persona con cui dovevo incontrarmi se ne era andata in campagna senza neanche prendersi la fatica di avvertirmi. La situazione raggiunge il punto più ridicolo quando a metà dei ‘90s sia io che Lita Ford fummo votate tra le prime 40 della classifica “Top 100 Women of Rock”, dai telespettatori di VH1. Il manager di Lita mi disse che Lita aveva ricevuto meno voti di me ma che era stata contattata per andare a New York ed essere intervistata per lo show. Io ero abbattuta per non essere stata nemmeno interpellata. Comunque Lita si pagò il suo viaggio per New York e fu trattata molto rudemente; non fu neppure menzionata nello show. Più tardi uno dei produttori di VH1disse a un tizio di sua conoscenza che avevano intenzionalmente deciso di escludere quelle “bocche da .... delle gallinelle del metal”. Non ho mai sofferto di depressione ma il modo in cui le donne nel metal sono state trattate nel 1990 era sufficiente a spingere una persona ben oltre quella soglia. Tristemente negli anni '90 molte pioniere del metal degli eighties e dei seventies si uccisero, Dawn Crosby (Fear of God – nda) , Wendy O' Williams, la ragazza degli Smashed Gladys e almeno un'altra mezza dozzina.
- Chie era Ann Boleyn negli anni '80 e chi è Ann Boleyn oggi?
- Mi piaceva competere nelle maratone ed ero abbastanza veloce. Ma ho smesso di farlo quando sono venuta a Los Angeles per suonare la musica. Negli anni '70 le donne non accedevano al college per meriti sportivi (come invece accadeva e accade per i ragazzi – nda) . Nel 1984 mentre le Olimpiadi arrivarono a Los Angeles gli Hellion andavano bene. Durante la gara di corsa, Mary Decker-Slaney, contro la quale una volta avevo corso, cadde dopo essere stata sgambettata da una atleta scalza di nome Zola Budd. Mary aveva stabilito tutti i tipi di record nella corsa ma non aveva mai ottenuto una medaglia olimpica. Quando si arrabbiò furiosamente accusando Budd per la sua caduta, i media la trattarono come una che non sapeva perdere e ciò fu tutto quello che ci fu dato di sapere da parte dei mezzi di informazione. Negli anni '80 mi paragonavo a Mary Decker-Slaney. Facevo del mio meglio, ma per quanto mi impegnassi non sarei andata da nessuna parte. Ironicamente anni dopo, nel 1999, dovevo mettermi in forma per un tour e iniziai a fare jogging. Nel tentativo di far riferimento ad un medico sportivo mi imbattei in Pat Connelly che allenava persone per la maratona di Los Angeles. Alcune di queste persone superavano i 130 kg . Quando realizzai che loro erano convinti di farcela decisi di provarci. Mi sarei meravigliata di me stessa non per i tempi ottenuti, ma semplicemente completando la maratona. Un giorno mentre mi allenavo pensai ai grossi problemi che stavo avendo con il mio manager di allora e con un paio di membri della band. Il manager era stato arrestato per aver pagato un killer per uccidere sua moglie e due membri della band erano tossicodipendenti e influivano negativamente sulla qualità del gruppo. Mentre percorrevo il tracciato decisi che era tempo di usare il cervello. Mi iscrissi all'UCLA. Ho completato gli studi nel 2003 e immediatamente mi sono iscritta a Legge. Sono al mio terzo anno di corsi su quattro. Ho allenato un gruppo di persone per la maratona di Los Angeles negli ultimi 5 anni e ho corso la maratona di Boston due volte. Per qualificarmi ho dovuto correre molto veloce. Sapere che sono in una forma migliore di quanto fossi 15 anni fa è fantastico! Tornare a correre mi ha davvero reso più forte emotivamente, mentalmente, fisicamente e devo alla corsa se oggi sono diventata quello che sono.
- Sei stata in tour in giro per il mondo. Tra il 1988 e il 1990 gli Hellion hanno anche suonato nell'allora Unione Sovietica. Cosa ricordi di quella esperienza e cosa ha significato per te?
- Gli Hellion furono la prima band americana ad effettuare un tour nell'Unione Sovietica. Prima di noi Motley Crue e Ozzy, insieme ad altri, avevano suonato là ma per un unico show, ripartendo il giorno stesso, che è assai differente che portare avanti un intero tour. Fu meraviglioso, una delle esperienze più interessanti della mia vita. I musicisti russi con cui eravamo in tour erano davvero tosti. Per loro non era tanto inusuale fare due lunghi shows nello stesso giorno senza avere cibo nel backstage. Il cibo era davvero un problema nell'Unione Sovietica di quel tempo, le mogli dei musicisti stavano in piedi tutto il giorno preparando il cibo e portandolo ai loro mariti. Il promoter non aveva mai realmente organizzato un tour con band statunitensi e per qualche motivo il catering non era stato previsto. Non ho idea di dove pensassero che le bands avrebbero mangiato. Ho imparato durante quel tour quanto fossimo benestanti noi americani rispetto alle persone che vivevano in Unione Sovietica. Fortunatamente le cose sono un po' cambiate in meglio in Russia.
- Hai mai preso in considerazione l'idea di pubblicare del materiale dvd per i fans?
- Si, mi piacerebbe. Possiedo dei video footage del Monsters of Rock show in Mosca davvero eccezionali. Si tratta della line up di “The Black Book”. Ma non conosco bene la tecnologia necessaria riversare quei nastri.
- In passato chiunque poteva giudicare (ma anche oggi può farlo a giudicare dalle tue foto promozionali!) quanto Ann Boleyn fosse una devastante bellezza super sexy! Non semplicemente il tipo “bambolina metal”, ma una donna forte e intelligente con personalità, talento ed una voce aggressiva ed intensa. Considerando quanto il mondo del metal sia sempre stato ad alto tasso di testosterone, pensi che il tuo aspetto abbia aiutato la band a guadagnare maggior attenzione, oppure vi ha limitato, richiamando pregiudizi e stupide atteggiamenti superficiali?
- Le persone erano molto confuse davanti agli Hellion nei primi tempi. Quando suonavamo cover songs nei locali la gente vedeva le mie foto e pensava che avremmo suonato pop music, alla maniera dei Go Go's o dei Fleetwood Mac. Molti proprietari di clubs si arrabbiavano parecchio quando scoprivano che la nostra scaletta non prevedeva pezzi dei Blondie o delle Heart, e venimmo licenziati in qualche posto per questo motivo. Penso anche che molta gente si rapportasse agli Hellion come ad una band finta e non ad un gruppo serio.
- Come è il tuo rapporto con i fans oggi ed in passato?
- Avevamo una webpage di fans molto attiva. Questo fino a che il tizio che se ne occupava non iniziò a comportarsi in modo folle. Quando smisi di chiamarlo chiuse il sito. E altri registrarono qualsiasi nome che si avvicinasse al mio o a quello degli Hellion. Attualmente uso il sito della New Renaissance Records per le informazioni principali e i contatti. C'è una message board e un paio di persone hanno chiesto di occuparsi di un fan club. Ma non sono certa che si tratti di gente realmente motivata.
- 23 anni e ancora amiamo la musica degli Hellion! Cosa pensi del fatto che ancora i fans ti cercano, esprimono apprezzamenti per la band, e sei richiesta per delle interviste come questa?
- E' una strana sensazione. Qualcuno mi ha detto proprio ieri che più di 3000 persone hanno decretato gli Hellion uno dei loro gruppi preferiti su MySpace. Questo è sconvolgente.
- Il tuo stile è poderossisimo, imperioso e al contempo estremamente sensuale. Come accade tutto questo?
- Le uniche cantanti donne che ascoltavo quando ero più giovane erano Janis Joplin, Tina Turner, Grace Slick e Aretha Franklin. Il mio cantante preferito era Ian Gillan dei Deep Purple, e più tardi gente come Rob Halford, il cantante degli Uriah Heep, Alice Cooper, David Coverdale e Ronnie James Dio. Ho anche studiato musica classica tedesca, soprattutto “Totenkindermusik” e le opere di Richard Wagner. Queste influenze, direi, sono piuttosto evidenti.
- Ci sono in giro eredi di Ann Boleyn oggi?
- La scena è molto diversa quindi è impossibile fare paragoni.
- Se ti va, raccontaci qualcosa sui tuoi celebri coinvolgimenti (passati o presenti) nello studio della stregoneria e dell'occulto?
- Durante gli anni di studio di Legge ho trascorso molto spesso anche 8 o 10 ore sui libri di giurisprudenza, quindi non ho avuto molto tempo per altro. In questo periodo sembra che io tragga la maggior forza e ispirazione spirituale dal correre nel mezzo del deserto e delle montagne del sud della California.
- Pensando alla tua biografia, colma di episodi strani ed inquietanti, hai mai sospettato che energie negative volessero in qualche modo ostacolarti?
- Assolutamente non credo che nessuna forza magica mi abbia fermato dal fare nulla. Una delle prime cose che ho imparato studiando la magia e stata come fare un incantesimo specchio per rimandare ogni incantamento negativo indietro alle persone che lo avevano fatto. Quindi chiunque cercasse di usare la magia contro di me sarebbe molto stupido.
- So che sei anche una scrittrice. “The Black Book” non era solo un disco ma anche un tuo racconto, vero? Al di là della musica, ci dici qualcosa di Ann Boleyn come autrice letteraria?
- No comment.
- Come vanno gli studi al college al momento?
- Legge è durissima. Nel mio primo anno due persone su tre venivano buttate fuori. Non è uno scherzo perché costa 30 mila dollari ogni anno solo di tasse scolastiche, senza contare il costo dei libri. Quattro tra le persone cacciate erano medici laureati. Molti degli altri avevano una laurea in ingegneria o altro. Il primo giorno ci fu chiesto quale era il nostro background; quando dissi che cantavo in una band e che mi occupavo di una label avreste dovuto vedere gli occhi degli altri studenti roteare. Non credo che nessuno pensasse che ce l'avrei fatta. Ma sono passati tre anni e me ne rimane soltanto uno.
- Cosa puoi dirci della tua etichetta personale, la New Renaissance Records? E' ancora attiva?
- Si, http://www.newrenaissancerecords.com
- I dischi degli Hellion non sono molto facili da reperire attualmente in Italia. Io sono tra i fortunati che ne possiedono almeno una copia (in CD o vinile). Come potrebbe procurarsi un tuo disco un giovane e curioso ascoltatore di metal?
- E-Bay è sempre un ottimo mezzo, oppure Amazon.com. E molti metal mail-orders dovrebbero averne delle copie. La Hellion Records in Germania dovrebbe.
- Sei mai stata in Italia, magari per vacanza?
- Si, sono venuta in Italia diverse volte. Mi piacerebbe correre una maratona là. Ma gli Hellion non hanno mai suonato in Italia.
- Ok Ann, grazie davvero per la tua disponibilità e per la pazienza dimostrata (tante domande!!), e ovviamente per tutta la buona musica che hai prodotto. Spero sinceramente di avere presto tue nuove notizie! All the best from Italy!







