Nu metal anni '90, e avere la faccia per ammetterlo, i Disclose amano quelle sonorità e con il loro "Survive?" ci provano...a sopravvivere all'ondata passate (e forse tramontata) di quelle sonorità non sempre gradite a tutti fans del Metallo. Ecco l'intervista.
- Per prima cosa grazie per l’intervista concessaci. Complimenti sinceri per il full-lenght. Siete soddisfatti del lavoro svolto?
- Si, grazie, siamo soddisfatti della riuscita soprattutto in considerazione di tutte le vicissitudini che sono avvenute tra il passato album ("Eclipsed Vision") e questo lavoro. Ci sono stati cambi nella line-up della band, un duro lavoro nella produzione dell'album e nelle fasi in studio che ci hanno portato a rivedere il sound nella direzione di questo nuovo “Survive?”.
- Cosa è stato fonte di ispirazione per la creazione dei brani?
- Per quanto riguarda l'aspetto materiale, sicuramente il nostro background musicale e le uscite più convincenti che abbiamo sentito, anche ultimamente; praticamente tutta la musica che ci trasmette qualcosa e ci induce, a nostra volta, a forgiarne dell'altra più nostra e personale. Dall'altro lato invece la nostra società, cioè una società di … (che ognuno aggiunga il termine che ritiene più appropriato!) in cui ormai navighiamo tutti senza alcuna aspettativa positiva; da qui ci nascono parecchie sensazioni, anch'esse fonte di ispirazione. Il suono più ruvido, diretto e certamente meno inquadrabile nei riffs del metal classico, ne sono una prova in tal senso. Il punk si sviluppò in un momento di crisi, in contemporanea a scioperi di netturbini che riducevano le città piene di rifiuti; ora vediamo che, non importa per quanto pulisci, i rifiuti si accumulano perché insiti nel cervello delle persone stesse!!! Ciò, ovviamente, origina un sound diverso, altrettanto diretto, senza arzigogoli barocchi, ma in una chiave meno chaotica degli anni '70, meno punk, più metal e tagliente...
- Se doveste definire il sound che vi contraddistingue,come lo fareste? Ci sono state band del passato che vi hanno in qualche modo ispirato e portato a fare Metal?
- Certamente per ognuno di noi c'è un ragguardevole numero di bands che ci hanno, per un aspetto o per l'altro, stimolato ed ispirato. Non capita spesso di trovare tutti insieme i membri Disclose ad un concerto che non sia appunto quello dei Disclose, ma ad esempio per Alter Bridge ¾ c'era... Ci si trova certamente più in sintonia su bands metal (e non solo) del passato, quali ad esempio i Pantera che ci hanno appassionati tutti... infatti tornando su un punto della tua domanda, ci sento dei richiami nel nostro sound, anche se le nostre melodie vocali sono spesso in una direzione più vicina al nu-metal...
- Il Nu-Metal è un genere che è stato alla ribalta per molto tempo. Questi fenomeni strozzano a volte la personalità dei musicisti. Voi avete coraggiosamente deciso di riproporlo, in una chiave comunque, a nostro parere, personale. In cosa vi sentite voi diversi, e come avete ovviato agli stilemi classici del filone?
- Tranne per le bands che vengono composte a tavolino (esistono?), i musicisti si trovano a formare o unirsi nei progetti per gusti in comune, e la musica che ne esce non viene fatta da alcuna scelta che non sia quella circa creatività e capacità. Disclose non vuole proporre altro che ciò di piu' riuscito in sala prove nell'ottica poi di portarlo sul palco. Quel Nu Metal che ne esce, se si può classificare così, è solo il frutto di questo processo, senza la pretesa di rispolverare generi o tendenze di moda. In fin dei conti si tratta di un genere con un'ottima dose di energia; certo un genere ormai inflazionato e che ha visto perdere, anche nelle stesse bands “fondatrici”, quegli inputs forti di natura rabbiosa, cioè gli inputs che ne avevano dato un senso all'origine, prima che diventasse moda... sento di poter dire che Disclose invece quegli inputs li ha e si sentono sia nell'album (prendiamo la stessa survive) che nei live.
- Perché avete deciso di chiamarvi Disclose?
- La scelta del nome è sempre materia difficile... diaciamo che quando nasce un progetto quale termine identificativo potrebbe essere meglio di “Disclose”?
- Quale pensate sia lo stato di salute della musica in Italia?
- L'underground italiano è sempre stato fiorente di bands e di movimento... purtroppo ora anche quello sta subendo dei colpi che hanno piegato le ginocchia a musicisti e locali. Con il fatto che la musica è diventata gratis per tutti sono saltate le realtà di piccole etichette che servivano anche ad aiutare le bands per procacciarsi lives e muoversi in una nazione dove spesso ci sono molti Km da fare tra un concerto e l'altro (tanto la benzina costa poco!!! Vero?). Sempre il discorso del download musicale ha portato l'approccio consumista anche sul settore musica: scarico, ascolto un paio di volte e via... nemmeno il contatto con qualcosa di tangibile di cui ne posso apprezzare il valore. Così l'Italia ha visto la crisi di salute che ormai è ovunque per quello che riguarda la musica in generale... un vero peccato: si vanno perdendo le emozioni che caratterizzavano i concerti e le situazioni live in generale. Si è partiti con togliere le sigarette, l'alcoolad una certa ora, poi la pattuglia con l'etilometro fuori dal locale ed il limite ai decibel, controlli Siae e via così... Ci hanno sterilizzato il rock dai suoi odori e sapori in nome di leggi sempre menu umane e sempre più robotiche. Come può essere la salute per chi suona rock in Italia?
- Progetti per il futuro? Ci sono nuove idee in cantiere?
- Ora vogliamo darci da fare per promuovere quest'album in giro per quell'Italia “in salute”... sempre che il terremoto lo permetta. Poi certamente si lavorerà su nuove idee e su quelle che non hanno preso forma nell'album appena uscito ma che già avevano vita.
- Vi ringraziamo per la disponibilità, un saluto da Stereo Invaders webzine.








